Manfredonia
"Assicurare che i ricoveri degli animali al seguito siano contenuti in un perimetro recintato"

Manfredonia, ordinanza sindaco su esposizione – utilizzo animali per il Circo

"Recepite le raccomandazioni della Commissione Scientifica CITES in merito alla detenzione di specie"

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Manfredonia. ”Per motivi di tutela dell’igiene pubblica, dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana, al fine di prevenire anche emergenze sanitarie”, il sindaco di Manfredonia ha stabilito con recente ordinanza che ”è fatto assoluto divieto sul territorio comunale di utilizzare ed esporre animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in attività di spettacolo ed intrattenimento pubblico”.

”Recepite le raccomandazioni della Commissione Scientifica CITES in merito alla detenzione di specie”

Inoltre, ”Fermo restando quanto stabilito dall’art. 1, recependo le raccomandazioni della Commissione Scientifica CITES in merito alla detenzione di specie il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile ed in particolare: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci, è consentito l’attendamento esclusivamente ai circhi e alle mostre zoologiche itineranti aventi al seguito animali appartenenti alle seguenti specie – nel rispetto dei requisiti strutturali sotto indicati: Zebre, Camelidi (cammello, dromedario, vigogna, guanaco, alpaca, lama): ricoveri di 12 mq per ogni individuo, forniti di lettiera in paglia e di oggetti per stimolare l’interesse degli animali.

Per la zebra almeno 12 gradi centigradi di temperatura ambiente. Spazio esterno di 150 mq fino a 3 esemplari, ampliato di 2S mq per capo in più. Possibilità di separazione in casi di incompatibilità di specie o di sesso (ad esempio per i maschi adulti). Gli animali non devono essere legati a pali. Se lo spazio esterno è unico deve esserne garantito l’utilizzo a ogni esemplare per almeno 8 ore al giorno. Possibilità di accesso ad area protetta dal vento e dalle intemperie; Bisonti, Bufali ed altri bovidi: ricoveri di 25 mq per animale. Spazio esterno di 250 mq fino a 3 esemplari, ampliato di 50 mq per capo in più. Gli animali non devono essere legati a pali; Struzzi e altri ratiti: recinti di almeno 250 mq fino a 3 capi, ampliati di 50 mq per capo in più; Possibilità di accesso a tettoia o stalla di 6 mq per un capo, di 12 mq da 2 capi in su”.

Fatti salvi i divieti riportati, è stato comunque ”fatto comunque obbligo ai circhi attendati sul territorio comunale con al seguito animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche, di attuare le seguenti misure:
a. Assicurare che i ricoveri degli animali al seguito siano contenuti in un perimetro recintato che impedisca l’entrata di persone non autorizzate e limiti il rischio di fuga degli animali;
b. Disporre di un piano di emergenza in caso di fuga degli animali appartenenti alle specie pericolose per l’igiene, la salute e l’incolumità pubblica ai sensi dell’articolo 6 della Legge
150/1992;
c. Assicurare l’assistenza veterinaria agli animali al seguito;
d. Non mantenere vicine specie fra loro incompatibili per motivi di competizione (per differenza di età e per gerarchie sociali), di sesso, di rapporto preda-predatore;
e. Non utilizzare il fuoco negli spettacoli con animali;
f. Non utilizzare gli animali prelevati in natura;
g. L’attendamento è vietato in ogni caso qualora gli spazi a disposizione degli animali non corrispondano alle misure minime richieste e/o non siano conformi a quelle previste dalle leggi
e/o dalla presente ordinanza.

”In deroga al divieto di cui al precedente n. 1) è consentita l’esposizione degli animali di cui al n. 2), a condizione che gli animali siano esposti esclusivamente all’interno delle strutture e dei ricoveri loro destinati, assicurando l’impossibilità di contatto fisico diretto fra pubblico ed animali, garantendo in ogni momento la presenza di una adeguata distanza di sicurezza”.

allegato
Ordinanza Sindacale n36_2016

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • laura

    grande SINDACO!!!!
    aspettavamo da tempo questa ordinanza,speriamo solo che il divieto sia esteso anche alle aree di competenza della capitaneria di porto….di modo che la legge non si possa aggirare da parte di queste persone che sfruttano quelle povere bestie ridicolizzandoli ed umiliandoli solo per SOLDI!


  • Nicola

    Non dorme di giorno per pensare certe leggi….bravo ora siamo tutti sereni mi raccomando la fogna…

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