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Tre le scosse più forti. Una di magnitudo 6 è stata registrata alle 3:36

Terremoto nel centro Italia: 38 vittime. “Si scava tra le macerie”

Consiglio regionale pugliese "Profondamente scosso alla notizia del grave sisma che ha colpito le Vostre popolazioni"

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Roma. E’ di 38 vittime accertate il bilancio al momento del violento terremoto che ha interessato nella notte il Centro Italia; fra queste: 11 le persone decedute nel Lazio di cui 6 ad Accumuli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, 10 nelle Marche a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno). “Decine di vittime, tanti sotto le macerie, stiamo allestendo un luogo per le salme”, ha detto all’Ansa il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. “Il paese è semidemolito: la caserma dei Carabinieri, le chiese, la casa parrocchiale, molte abitazioni sono state colpite” ha dichiarato il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci che ha parlato di 2500 persone sfollate.

Oltre 50 finora (alle 6:40) le repliche di magnitudo superiore a 2, cinque delle quali di magnitudo 4 o superiore. Tre le scosse più forti. Una di magnitudo 6 è stata registrata alle 3:36.

TERREMOTO: MARCHE, PESCARA DEL TRONTO IL PAESE PIU’ COLPITO

Estratte vive dalle macerie decine di persone salvate dagli agenti del Corpo forestale dello Stato a Pescara del Tronto, mentre due corpi esanimi sono stati rinvenuti ad Arquata del Tronto. Diciassette le pattuglie a lavoro nella provincia di Ascoli Piceno provenienti dai Coordinamenti Territoriali Ambientali di Visso e dal Comando Provinciale di Ascoli Piceno e Macerata per prestare i soccorsi alle popolazioni colpite dal sisma. Dai primi accertamenti effettuati risulta gravemente danneggiato il paese di Pescara del Tronto, quasi raso al suolo mentre la frazione di Peracchia di Acqua Santa Terme è ancora isolata. Un elicottero della Forestale è partito poco fa da Falconara per una perlustrazione area dell’area marchigiana.

Continuano incessanti le operazioni di soccorso e recupero dispersi da parte della Forestale.

Mattarella. (ANSA) – ROMA, 24 AGO – “E’ un momento di dolore e di appello alla comune responsabilità. Tutto il Paese deve stringersi con solidarietà attorno alle popolazioni colpite”. E’ quanto chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione. Mattarella è rientrato da Palermo a Roma non appena saputo del sisma che ha colpito il centro Italia.

RENZI. Terremoto nel Centro Italia “Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi – che ha sentito il Presidente della Repubblica – è in contatto diretto con la Protezione civile, le strutture di coordinamento e soccorso e con i Presidenti delle regioni interessate dal sisma. Nelle zone colpite dal terremoto si recheranno a breve il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Curcio”. Attivi i numeri del contact center della Protezione Civile: 800840840 e della sala operativa della Protezione Civile Lazio: 803555.

Terremoto nel Reatino: la partecipazione del Consiglio regionale pugliese

Il Consiglio regionale della Puglia condivide lo sgomento delle comunità colpite dal terremoto che ha investito l’Italia centrale. “L’evento drammatico di questa notte addolora tutti e ricorda analoghe tragedie che hanno segnato la storia del nostro Paese”, dichiara il Presidente dell’Assemblea, Mario Loizzo, che ha indirizzato una nota di solidarietà ai presidenti dei Consigli regionali del Lazio, Daniele Leodori, delle Marche, Antonio Mastrovincenzo e dell’Umbria, Donatella Porzi.

“Profondamente scosso alla notizia del grave sisma che ha colpito le Vostre popolazioni, esprimo la partecipazione più sentita del Consiglio regionale della Puglia e mia strettamente personale. Nel momento del dolore, che ferisce tutti, Vi sia di conforto la vicinanza della Comunità pugliese, che assicura il suo sostegno e il contributo ai soccorsi”.

“Si rinnova una tragedia”

”Ancora un terremoto nella notte, lutti e devastazioni: sono personalmente e sentitamente vicino alle comunità colpite nel Lazio, nelle Marche, in Umbria. Si rinnova una tragedia che purtroppo torna periodicamente a straziare popolazioni operose, città ordinate, antichi borghi tra i più belli del Paese. L’auspicio è che al dolore e alla sofferenza di chi ha perso tutto, l’Italia sappia rispondere con solidarietà concreta, tanto nel momento dell’emergenza che in quelli successivi della ricostruzione. Alla tragedia del sisma, non si accompagni – com’è accaduto per l’Aquila, tuttora in rovina – la cancellazione di un territorio, di identità, di una storia”. Lo dice in una nota Onofrio Introna.

Sisma in Centro Italia. Attiva macchina dei soccorsi regionale

Terremoto Centro Italia. Attivata fin dalle prime ore di stamane la sezione di Protezione Civile pugliese. Il vice Presidente con delega alla P.C., Antonio Nunziante, informa che ha già ricevuto l’ok alla partenza la colonna pugliese attrezzata, composta da 5 funzionari e 80 volontari , mezzi ed attrezzature. Le operazioni sono coordinate nello specifico dalla Protezione Civile di Trento.



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