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"Abbiamo inviato una PEC urgente al presidente Emiliano"

Borraccino: “A rischio medici specialisti in Puglia”

"Nei giorni scorsi un dossier del Miur, che ha ricevuto grande risonanza a livello nazionale, ha rivelato che in tutta Italia il 90% delle Scuole di Specializzazione delle Facoltà di Medicina sarebbero risultate ‘non aderenti ai valori minimi’ di formazione"


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Il consigliere regionale Mino Borraccino, Presidente della II Commissione consiliare (Affari Generali e Personale) ha diffuso la seguente nota: “Abbiamo inviato una PEC urgente al presidente Emiliano, in qualità anche di Assessore alla Sanità, e al dott. Ruscitti, Capo dipartimento della salute della Regione Puglia, per esprimere la forte preoccupazione maturata a seguito dei risultati dello studio pubblicato dal Miur e per sollecitare le Istituzioni competenti a garantire, senza incertezze, che le Facoltà di Medicina pugliesi non perderanno le loro Scuole di Specializzazione.

Nei giorni scorsi un dossier del Miur, che ha ricevuto grande risonanza a livello nazionale, ha rivelato che in tutta Italia il 90% delle Scuole di Specializzazione delle Facoltà di Medicina sarebbero risultate ‘non aderenti ai valori minimi’ di formazione , rispetto ai parametri in esame (la presenza di spazi adeguati e laboratori specifici nelle sedi universitarie, la garanzia di standard assistenziali di alto livello negli ospedali dove viene svolto il tirocinio e l’esistenza di indicatori di performance per l’attività scientifica dei docenti). Nella nostra regione, secondo tale studio, non raggiungerebbero i livelli minimi di formazione post universitaria 19 Scuole di Specializzazione di Medicina, 9 dell’Università di Bari e 10 della Università di Foggia. La notizia lancia sconcerto, poiché secondo le valutazioni dello studio effettuato dunque, si preannuncerebbe di fatto la chiusura di tali Scuole. Come Sinistra Italiana il nostro impegno politico è sempre stato a favore dell’arricchimento della offerta formativa: infatti avevamo già segnalato nei mesi scorsi, in Commissione Sanità, la necessità di ampliare le quote per la formazione post laurea dei giovani medici pugliesi, ottenendo un importante accordo volto a favore invece dell’aumento del numero di posti per le specializzazioni mediche più critiche nella nostra regione. Riteniamo necessario implementare i fondi destinati alla formazione per ottenere standard di qualità elevati nelle nostre Facoltà e chiediamo al presidente Emiliano di intervenire per garantire il mantenimento del ruolo formativo delle nostre Scuole di Specializzazione.

Le conseguenze di questo studio sono drammatiche per la nostra regione e non bisogna assolutamente perdere questi corsi, indispensabili per la formazione dei giovani medici pugliesi, ma anche fondamentali per soddisfare le richieste di specialisti qualificati da impiegare nelle nostre strutture sanitarie”.

Borraccino: “A rischio medici specialisti in Puglia” ultima modifica: 2017-08-24T13:55:49+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Michelantonio

    Il rischio maggiore è quello di non avere dei BUONI medici,, se non si applica il principio della MERITOCRAZIA, mettendo da parte la politicocrazia, con la successiva chiusura di reparti e Ospedali.


  • Raffaele Vairo

    Dal dossier del Miur emerge che in tutta Italia il 90% delle Scuole di Specializzazione delle Facoltà di Medicina sarebbero risultate ‘non aderenti ai valori minimi’ di formazione.
    Si tratta di un dato di una gravità inaudita. Le cause vanno ricercate in anni di tagli alle risorse destinate a queste Scuole, nella scarsa “qualità” scientifica e didattica dei docenti (non tutti s’intende), nell’insufficienza di spazi e strutture adeguati, di attrezzature e laboratori specifici e, non ultimo, nel fenomeno del “nepotismo” che ancora impera in molte Facoltà di Medicina.
    Fenomeno che rappresenta la negazione del merito ovvero la mortificazione, come sancisce la nostra Costituzione, dei “capaci e meritevoli”.
    Gli effetti, come giustamente scrive il consigliere regionale Mino Borraccino, sono devastanti per la qualità del nostro servizio sanitario e per la difesa del nostro diritto alla salute: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, articolo 32, 1° comma, della Costituzione!


  • OCCHIO

    CI MANCANO I VERI VALORI PROFESSIONALI….


  • Franco

    Condivido quanto esposto da Raffaele Vairo. Un altro motivo lo troverei nell’esercizio della professione di molti specialisti solo a pagamento o pubblico – privato. Questo produce una scarsa propensione a diffondere ai “giovani discenti” le cognizioni acquisite da una lunga pratica medica. La mancanza di osmosi delle conoscenze, tra i medici ed in particolare tra gli specialisti, caratterizza infatti la professione medica in quanto resta una professione che (non sempre) specula sulla malattia.

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