Cronaca

Foggia, festa Fli. Tatarella: un’occasione di confronto con i cittadini

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Festa Fli sabato (st)

Foggia – RINNOVAMENTO della politica e delle sue rappresentanze, difesa della legalità e dell’etica pubblica, ripresa del senso civico. Sono stati i tre argomenti chiave della seconda Festa Provinciale di Futuro e Libertà, svoltasi venerdì e sabato scorsi nell’isola pedonale di piazza Cesare Battisti a Foggia. A parte i momenti di svago e intrattenimento curati da Alleanza Sportiva Italiana, il cuore della festa è stato rappresentato dai dibattiti, animato non solo da esponenti di spicco della politica nazionale, da Italo Bocchino a Salvatore Tatarella, ma anche e soprattutto da semplici cittadini.

Non casualmente, la Festa è stata aperta dai giovani di Generazione Futuro, che con Francesco Lasalvia hanno promosso un dibattito a più voci con il presidente del Forum Giovani Paolo Delli Carri, il presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università Vincenzo Padalino e il vicepresidente della Consulta Studentesca Marco Buccarella. È seguito il dibattito su “Legalità e sviluppo – basta chiacchiere”, nel quale, moderati dal giornalista Filippo Santigliano, hanno discusso il coordinatore provinciale di Fli Fabrizio Tatarella, il segretario provinciale della Cisl Domenico Di Conza, il Rettore dell’Università di Foggia Giuliano Volpe e il leader del Movimento La Cicogna Franco Metta. I lavori sono stati conclusi dal vice coordinatore nazionale di Fli Italo Bocchino.

Sabato incontro-dibattito condotto da Enrico Ciccarelli su “La città che vogliamo”, con la partecipazione del consigliere provinciale Emilio Gaeta, del coordinatore cittadino di Fli Umberto Candela, del commissario dell’Ipab “Scillitani” Roberto Iuliani, dello studente universitario Guido Di Toro, degli esponenti dell’associazionismo Filippo Fedele, Alberto Mangano e Nico Palatella, e di padre Walter Arrigoni monaco lombardo che ha trascorso a Foggia oltre vent’anni. La discussione, ricca e partecipata, è stata conclusa dall’europarlamentare Salvatore Tatarella, presidente dell’Assemblea Nazionale di Fli.

“Penso che la nostra festa sia stata indicativa” dice Umberto Candela “del nuovo rapporto che Fli vuole stabilire con i cittadini. Un rapporto nutrito di rispetto, di dialogo, di partecipazione, che vuole favorire quello scatto d’orgoglio e di consapevolezza di cui una città martoriata come Foggia ha bisogno.”
“Abbiamo voluto” sottolinea Fabrizio Tatarella “che il palco delle nostre discussioni avesse come sfondo il Teatro Giordano, autentico simbolo della bellezza, della nobiltà, ma anche dell’incuria e del degrado di Foggia. L’appuntamento foggiano è stato l’ennesima dimostrazione che Fli è l’unica forza politica che non teme, ed anzi promuove l’incontro con i cittadini.” Nel corso della due giorni è proseguita la raccolta delle firme per le petizioni nazionali di Fli volte ad impedire l’elezione di persone condannate per corruzione.


Redazione Stato



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