Manfredonia

Inside, presidio lavoratori: da 8 mesi senza stipendio.Tensioni (VD)

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Inside, presidio lavoratori: da 8 mesi senza stipendio, basta silenzio (st@)

Manfredonia – DURO, incessante, presidio dei lavoratori della Inside di Manfredonia stamane fuori lo stabilimento. Un dipendente di una società romana di patron Bolici è arrivato fuori la sede dell’Inside, in area ex Enichem, per un inventario dei macchinari presenti nella fabbrica. Attimi di tensioni fra le parti, con i lavoratori contrari alla decisione stabilita dal proprietario poichè “ancora in attesa di numerose mensilità arretrate“. Presenti operatori del Commissariato di Manfredonia, in seguito anche dei carabinieri. Dopo numerosi chiarimenti il dipendente romano non avrebbe svolto l’inventario all’interno dei locali, in attesa di nuovi riscontri.

La protesta dei dipendenti dell’Inside è stata veemente, con attimi di tensioni in considerazione della mancanza da tempo degli arretrati richiesti. I dipendenti si sono dichiarati “ostaggi delle decisione dell’imprenditore” che non consente alle unità di “andare in mobilità” e di godere dunque dei relativi ammortizzatori. Richiesto l’intervento della Prefettura, delle Amministrazioni comunali di Manfredonia e Monte Sant’Angelo.”Vogliamo continuare a vivere, in questa situazione continueremo a rimanere senza fondi”.


LA VERTENZA.
Come riferito di recente, e come comunicato a Stato dal segretario della Filca/Cisl Urbano Falcone – che segue la vertenza con Giovanni Tarantella della Fillea/Cgil e Severino Minischetti della Feneal/UIL di Foggia – il 13 settembre, “l’imprenditore Paolo Bolici della INSIDE ha comunicato di non poter presenziare all’incontro fissato nel pomeriggio in Prefettura a Foggia, con invio di un fax in Provincia nel quale annunciava la richiesta di concordato preventivo della INSIDE srl – e delle aziende del Gruppo Bolici – presso il Tribunale di Velletri. Al contempo l’imprenditore – nelle parole di Falcone – avrebbe inviato il piano industriale relativo alla stessa società del Contratto d’Area di Manfredonia”.

L’incontro in Prefettura. Paolo Bolici “non ha dunque prensenziato all’incontro del pomeriggio in Prefettura, alla presenza dei citati rappresentanti delle 3 sigle sindacali, di alcuni RSU e lavoratori, di delegati dell’Ufficio del Lavoro della Provincia, dell’assessore provinciale al lavoro L.Lallo, dell’Inps, dei referenti dell’Ispettorato del lavoro provinciale, della Task Force regionale”. Come in tutti i precedenti incontri. Almeno una decina negli ultimi 50 giorni. Decisione ufficiale? Ancora nessuna. Presente al tavolo in Prefettura anche il neo prefetto di Foggia dr.ssa L.Latella. “Assenti i rappresentanti delle due aziende: Inside e Bolici arl.”

“Ricordo che tanto i lavoratori della Inside (88) tanto quelli della Bolici arl sono in attesa di mensilità regresse: tredicesima, gennaio, febbraio, marzo, giugno, luglio, agosto e oramai settembre per le unità della Inside, da maggio ad oggi per i 29 lavoratori della Bolici (dal febbraio 2012 affittuaria di un ramo d’azienda della prima, costituita di recente e di proprietà del figlio dello stesso Paolo Bolici). La Bolici ha fatto richiesta di un periodo di Cigo per luglio e agosto ma al momento non c’è nulla di ufficiale. Per la INSIDE adesso bisognerà attendere le verifiche dell’Ispettorato del Lavoro per definire l’ammortizzatore sociale che sarà possibile attivare per i lavoratori. Noi continuiamo a richiedere e a pretendere la collocazione in mobilità dei lavoratori, con indennità relative”. Si ricorda che i lavoratori della Inside non hanno più certezze sul proprio futuro, sospesi dopo il termine della Cigs (il 26.05.2012).

Ma come detto, durante i passati incontri in Provincia e Prefettura, Paolo Bolici aveva rinnovato la volontà della Inside di presentare un piano industriale con prossima adesione al Concordato preventivo,”allineandosi alle nuove disposizioni del Decreto Sviluppo del Governo Monti”. Come avrebbe confermato il 13 settembre con l’invio di un fax e mail in Provincia a Foggia.

Al contempo il patron della Inside aveva chiesto l’estensione della Cig in deroga per gli 88 lavoratori della Inside. I sindacati avevano già ribadito la propria contrarietà alla richiesta di Bolici chiedendo al Prefetto Latella di avviare una procedura che consenta la “liberazione di tutti gli 88 lavoratori della Inside, con il collocamento degli stessi nelle liste di mobilità con indennità”.

Come avvenuto per gli altri incontri, ancora un rinvio e annuncio di un nuovo tavolo da parte dei sindacati: nuovo incontro il 10 ottobre in Prefettura a Foggia. Il tutto dopo la scadenza dei termini per la procedura della mobilità, secondo quanto disposto dalle vigenti normative.

Da una raccolta dati, a frenare un accordo fra le parti dovrebbe essere la base economica. Per l’attivazione della mobilità (Legge 23 luglio 1991, n.223 ) l’imprenditore dovrebbe versare mensilità anticipate all’Inps, per ogni lavoratore, prima della sottoscrizione dell’accordo. Una volontà che sembrerebbe remota e alla quale Bolici non dovrebbe aderire. Da fonti vicine all’ambiente, i lavoratori potrebbero essere spinti, indirettamente, ad accettare un licenziamento ordinario. Attesa per i prossimi risvolti.

g.defilippo@statoquotidiano.it


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Commenti


  • Grazie Stato Quotidiano

    Il bello che alcuni personaggi politici di Manfredonia vantano il successo dei Patti d’area. Meglio stendere un velo pietoso.


  • matteo

    al nord a fatigare mazzanganni!


  • Grazie Stato Quotidiano

    al nord e al centro non è che se la passino meglio di noi. Almeno qui il costo della vità è meno caro.

    Nel centro nord il terziazio è in gran parte occupato da extracomunitari, a Manfredonia tutti italiani impiegati nei vari servizi e attività, tranne le centinaia di badanti che lavorano in nero.
    Il problema e che molti imprenditori (!!??) locali si comportano sovente come schiavisti, esigendo orari impossibili e corrispondendo delle miserie.


  • quando accenderanno sto inceneritore??

    ha ragione matteo..andate a lavorare mazzangann ..e poi aggiungerei anche nn è vero che erano tutti fuori l inside stamttina..conoscono un “professionista” che lavori li che stamane faceva compere al centro commerciale…quindi n’ c’ …………….a fatjè!!


  • Onore al merito

    Il problemi e’ che illustri politici di Manfredonia hanno costretto le imprese ad assumere loro protetti anche se non in possesso dei requisiti di specializzazione richiesti pur di fare clientelismo! Salumieri assunti come falegnami specializzati! In questo modo si sono create grosse difficoltà ad aziende che venute già per speculare hanno avuto terreno fertile nel momento delle chiusure! E chi ne paga le conseguenze sono i poveri padri di famiglia che da mesi non vedono stipendi!


  • Grazie Stato Quotidiano

    In effetti l’invadenza della politica fa si che molti imprenditori non investano al sud per lo scotto che debbono pagare.


  • Grazie Stato Quotidiano

    Il sud deve rimanere sempre povero, senza strutture, lo dice la storia. Un bacino che alimenta il clientelismo e fa comodo allo stato una sacca di povertà dove poter attingere la “carne da macello”
    per poter assicurare molte attività istituzionali.


  • Lorenzo La Forgia

    Come siamo bravi a qualificare le persone e dare soluzioni, almeno abbiate il buonsenso di qualificarvi, e nn nascondervi dietro nomi di fantasia, i luoghi comuni ed il qualunquismo nn ha mai risolto nulla.
    N.B. per Matteo “mazzaganni” lo puoi dire tranquillamente dare a te stesso, considerato il fatto che nn conosci la realtà aziendale e la vertenza.


  • Trivella

    Per quel che serve sono solidale con i lavoratori che da mesi non percepiscono stipendi. In casi come questi non importa di chi sia la colpa, occorre trovare una soluzione per questi poveri padri di famiglia come per chiunque altro stia vivendo questo dramma!


  • amicocaro

    Siete entrati grazie ai politici ed ora uscite grazie ai politici


  • Lorenzo La Forgia

    Se avete le prove delle vostre affermazioni, denunciatelo, semplice no!!!.
    Noto cmq che restate coperti dall’anonimato,
    complimenti!!!


  • Redazione

    Per quanti stanno attaccando i lavoratori dell’Inside chiediamo gentilmente rispetto per la situazione e/o vi invitiamo al prossimo presidio fuori lo stabilimento per comprendere la gravità della tematica; l’appello è rivolto alle istituzioni nella speranza di una risoluzione del caso; grazie; Red.Stato


  • Indignato60

    Che forza, 8 mesi senza stipendio e presentarsi ancora li davanti..,Tra me e me penso, si doveva stare proprio comodi per tenere l’osso così stretto!!! In questo paese ci si impegna più a tenere un posto di lavoro fantasma che a cercarne uno nuovo..


  • Adelina Siragusa

    Troppo semplice scrivere “…andate a lavorare mazzangann… andate al Nord…! Non vi permettete di dare giudizi quando non conoscete minimamente la realtà che abbiamo vissuto, quello che subiamo psicologicamente. Voglio credere che le istituzioni tutte facciano chiarezza nel breve tempo, sono anni che va avanti questa vicenda. Siamo stanchi dei teatrini, dei sotterfugi e delle meschinità cui abbiamo dovuto assistere nostro malgrado.


  • si si

    amico caro.. la gente e solo gelosa non dite stronzate riguardo ai politici… tutti noi se abbiamo una pedata la prendiamo.. mi dispiace è solo gelosia… quella è una fabbrica dove si lavora davvero tanto.. forse tu non sei entrato e parli a vanvera… mi dispiace… non pensate che tutto è con una pedata c’è anche chi sa davvero lavorare…


  • arcomancino

    “gli uni contro gli altri armati”, il conflitto sociale è positivo nella misura in cui fa crescere il reddito delle categorie che si confrontano e non, invece, come sta accadendo oggigiorno, che è solo fonte di oggi pericolose rivendicazioni che non portano da nessuna parte, se non ad alimentare un terreno di violenti scontri. il tutto creato ad arte da amministratori e politici che non si assumono le proprie responsabilità. sono con i lavoratori dell’ inside come al fianco di tutte le famiglie che non trovano il modo di arrivare a fine mese. coraggio.


  • asia

    ma io dico…è possibile che non si riesce a essere solidali nemmeno nelle disgrazie??? INSOMMA QUELLO CHE STANNO PASSANDO GLI OPERAI DELL’INSIDE NON è COSA DA POCO,I PIU’ FORTUNATI SONO QUELLI CHE HANNO LA MOGLIE O UN SOSTEGNO IN FAMIGLIA…MA VI ASSICURIO CHE QUESTI DIPENDENTI SONO ESAUSTI, SONO PSICOLOGICAMENTE PROVATI..INSOMMA NON è BELLO LAVORARE E NON ESSERE PAGATI, E LE TASSE LORO LE HANNO PAGATE COME TUTTI GLI ALTRI SPETTA ANCHE A LORO L’AMMORTIZZATIORE SOCIALE!!! NON è FACILE TROVARE UN’ALTRO LAVORO COSI ALTRIMENTI CON UN CALCIO BLICI SAREBBE TORNATO AL SUO PAESE E PRORPIO PERCHè NON è FACILE TROVARE UN’ALTRO LAVORO HANNO SOPPORTATO TANTO TANTISSIMO..E POI SE NON LICENZIA I DIPENDENTI COME SI Fà A CERCARE ALTRO?? I DIPENDENTI RISULTANO ANCORA ASSUNTI O MEGLIO NE ASSUNTI NE LICENZIATI, SONO NEL LIMBO AHIMè!!!INSOMMA NON APRIAMO LA BOCCA SOLO PER FAR ARIA…DOVREMMO STRINGERCI TUTTI INTORNO AGLI OPERAI DELL’INSIDE E SCENDERE IN PIAZZA CON LORO..AFFINCHè CERTE COSE NON ACCADANO PIU’!!!IL RESTO SONO SOLO PAROLE!!


  • michele matera

    grande Lorenzo! soltanto chi non ha mai lavorato li dentro puo parlare a vanvera perchè gli operai dell inside sono veri lavoratori e non “mazzanganni” come scrive quel tale che non ricordo il nome

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