Capitanata

Marino su fornitori: dg Asl inadempienti

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Dino Marino (fb)

Foggia – DUE le questioni sulle quali il consigliere regionale Dino Marino, presidente della commissione sanità, si è soffermato nel suo intervento: la prima ha riguardato il mancato recepimento, in alcuni casi, di linee di indirizzo legislative ed amministrative da parte della ASL, la seconda le difficoltà delle stesse ASL di gestire situazioni al limite del paradossale esistenti sul territorio. Nel primo caso il presidente Marino ha rivendicato gli sforzi compiuti da legislatore e governo regionale nel fornire ai direttori generali gli strumenti per operare al meglio, pur nelle generali situazioni di difficoltà.

“Mi sembra che sia abbastanza inutile che Il Consiglio regionale vari leggi o l’esecutivo disponga direttive laddove, poi, i direttori generali delle ASL risultano inadempienti – afferma Marino. – Il caso più eclatante è quello dello sblocco dei circa 700 milioni di euro a favore dei fornitori delle ASL deciso tempo addietro dal governo regionale e che i Direttori generali non hanno ancora attuato. Di fronte alla loro inerzia, nulla vieta, nel caso specifico, la nomina di un commissario ad acta per ottemperare ad un’azione che è anche una forma di sostegno ad una economia settoriale ormai difficile da sostenere”. Per quanto riguarda le situazioni al limite dell’accettabile emerse sul territorio, il consigliere Marino ha citato i dati forniti in Commissione, nel corso delle audizioni, dal Direttore generale della ASL di Taranto in merito ai dipendenti esonerati dal servizio per differenti cause.

“Abbiamo un governo nazionale che sta riducendo il welfare al lumicino, sino al punto da mettere a repentaglio i livelli minimi di assistenza, sia per quanto riguarda l’assistenza territoriale che quella ospedaliera. Qui si apre una sfida nuova per la politica: la capacità di costruire uno stato più leggero ed efficiente e di cambiare le categorie di riferimento. Da una parte, dunque, ci sono i tagli, dall’altra situazioni al limite del paradossale, come quello denunciato alla ASL di Taranto, dove il 15% del personale tecnico-infermieristico usufruisce di esoneri lavorativi a vario titolo che incidono sensibilmente nella erogazione dei servizi e mettono a forte rischio l’organizzazione del lavoro sull’intero territorio, con disagi che ovviamente ricadono su pazienti e cittadini. Ai casi-limite, la politica deve essere in grado di rispondere con risolutezza e determinazione, senza indugio e ritardo”.


Redazione Stato



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Commenti


  • IMPAVIDO

    ANCHE I CONSIGLIERI REGIONALI SPUTANO NEL PIATTO DOVE MANGIANO E IN PARTICOLARE DINO MARINO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SANITà QUALE ATTORE PRINCIPALE DELLE NOMINE DEI DIRETTORI GENERALI OGGI A PARER SUO SONO INADEMPIENTI MA CI FACCIA IL PIACERE MARINO DIMETTITI TANTO L^OSPEDALE DI SAN SEVERO TE LO SEI SISTEMATO A DISCAPITO DI ALTRI CHE HAI CONTRIBUITO A FAR DECLASSARE HAI SISTEMATO I TUOI RACCOMANDATI IN SANITASERVICE STAI HA FARE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SANITà DA DUE LEGISLATURE CI HAI ROVINATO ABBASTANZA DIMETTITI CHE FAI PIU^ BELLA FIGURA. DA FACC D CA.. CA TEN CUST E PARL PUR.

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