Manfredonia

Sanità, Gatta: Capitanata doppiamente penalizzata

Di:

Il consigliere regionale del Pdl Giandiego Gatta (Ph: A.Del Vecchio-STATO@)

Bari/Manfredonia – “RICHIAMO l’ attenzione su una fotografia di un territorio, che è quello della Provincia di Foggia, che come è noto è una delle Province più grandi d’Italia. Lì insistono sessantuno Comuni, per lo più piccoli e distribuiti in aree e quindi in territori particolarmente svantaggiati per condizioni orografiche e per carenza di servizi a rete”. Lo ha detto durante il dibattito sulla sanità il consigliere regionale Giandiego Gatta.

“Si registra un’insufficiente organizzazione territoriale e specularmente una situazione ospedaliera caratterizzata talvolta da una dannosa inappropriatezza dei ricoveri. Non è possibile in tale contesto pensare di poter cambiare il sistema organizzativo di questo sistema sanitario provinciale senza porre mano in maniera radicale al modello di sanità attualizzandolo al contesto e ai bisogni delle popolazioni. Il Governo regionale si è sempre posto di fronte a questi problemi – soprattutto negli ultimi tempi, ma è evidente la ragione – in termini economici e finanziari, volti, con una ormai tanto in voga mentalità ragionieristica, a razionalizzare la spesa, piuttosto che in quelli volti a rinnovare i modelli di organizzazione”.

I recenti provvedimenti in attuazione del Piano di rientro e della spending review non hanno tenuto in debito conto, però, le diversità territoriali delle AA.SS.LL. regionali ed i relativi modelli di organizzazione, ma hanno piuttosto agito in maniera acritica con tagli di tipo orizzontale, che hanno necessariamente colpito quelle realtà, come la Capitanata, che nel tempo sono state per alcuni versi più virtuose e che sono state ulteriormente deprivate rispetto ad altre situazioni meno rispettose delle direttive e dei parametri che via via la Regione aveva imposto”.

“Ne risulta ad oggi un quadro provinciale fortemente depauperato di risorse organizzative ed umane, con situazioni di squilibrio che i prossimi provvedimenti non potranno non accentuare. Sul futuro della seconda fase del Piano di rientro noi rischiamo di rendere ancora più critica la situazione se non riusciremo ad assicurare una organizzazione sanitaria del territorio che compensi le annunciate soppressioni di strutture ospedaliere (si veda il caso di Lucera) o il forte ridimensionamento di altre e pavento il ridimensionamento dell’ospedale di Manfredonia“.

“In ordine alla Provincia di Foggia, alla Capitanata le sue peculiarità impongono un modello territoriale molto più articolato che nel resto della Regione. Non è pensabile un’organizzazione ridotta a poche unità operative, come la delibera di Giunta regionale n. 1388 del 2012 prevede, che possa gestire un territorio così vasto, così disomogeneo come quello provinciale che va da Carlantino fino a Zapponeta“.

“Un’analoga considerazione può essere svolta per l’articolazione delle strutture ospedaliere, che abbisognano di una duplice decisione che non può ancora attendere tempi lunghi. La prima attiene ad una definitiva decisione in merito alla ristrutturazione del sistema ospedaliero provinciale, le cui attuali incertezze impediscono, di fatto, di dare attuazione al Regolamento regionale n. 10 del 2012. La seconda articolazione richiede uno sforzo di maggiore elasticità per l’interpretazione dei vincoli imposti dalla legge regionale n. 18 in materia di assunzioni a tempo determinato, in considerazione dello scippo effettuato in danno dell’ASL di Foggia, già impugnato dal Governo, e quindi di fatto bloccato anche dalla tecnostruttura regionale. Non si può pensare di eliminare le gravi criticità del pronto soccorso degli ospedali e quelle del sistema di emergenza urgenza, senza prevedere un consistente aumento delle dotazioni organiche di quei servizi, anche con incarichi a tempo determinato, visto che la possibilità di ottenere deroghe dal Governo per le assunzioni a tempo indeterminato si va allontanando sempre di più“.

“Occorre, infine, pensare ad una modifica della delibera n. 1388 che adegui le risorse organizzative alla realtà territoriale, quantomeno utilizzando il modello organizzativo adottato in Conferenza Stato-Regioni che prevede parametri meno restrittivi per l’articolazione delle strutture ospedaliere territoriali. Si obietterà che tale accordo vale per le Regioni che non sono in Piano di rientro, e allora si attende ad attuare la modifica all’attuale organizzazione quando saremo, ed auspichiamo che avvenga a breve, al di fuori del Piano di rientro. La normativa regionale, soprattutto per quanto riguarda i modelli organizzativi delle strutture territoriali, penso ai distretti, al dipartimento di salute mentale, al dipartimento delle dipendenze e ai consultori, presenta ritardi ormai insostenibili, che creano incertezza e proteste degli operatori e che non consentono alle AASSLL di poter procedere alla predisposizione degli atti aziendali e delle dotazioni organiche. Mancano ancora i regolamenti e quelli attualmente in vigore sono in contraddizione con la più recente normativa regionale. La sanità privata che è stata fortemente penalizzata dagli ultimi provvedimenti regionali, soprattutto per quanto riguarda le strutture più piccole, che peraltro, svolgono un ruolo essenziale, sia per la loro collocazione sul territorio e per i servizi erogati. Occorre una revisione più intelligente dei tetti di spesa e occorrono regole certe, magari basate sulla qualità delle prestazioni e che siano uguali su tutto il territorio regionale”.

“Per ultimo, e termino, ritengo che la diffusione estremamente capillare della popolazione sul territorio comporti forti difficoltà di assicurare servizi sanitari adeguati in presenza di carenza di collegamenti viari e di servizi a rete. Di quest’ultimo dato occorre tener conto nell’assegnazione delle dotazioni di bilancio, perché se è vero come è vero che i cittadini della Puglia ricevono meno risorse di quelle dell’Emilia e della Toscana, è pur vero che questo squilibrio si registra anche nella nostra regione, in danno di cittadini della Capitanata, penalizzati da una bassa densità di popolazione che richiede certamente una più capillare distribuzione dei servizi sanitari ed una maggiore dotazione degli organici”.

Redazione Stato



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Commenti


  • Antonio

    Bravissimo Giandiego come sempre!


  • Trivella


  • scetvinn

    Bravo consigliere,impegnati come hai fatto per i licenziati della casa di cura di manfredonia.
    Alle prossime elezioni ti porteranno tanti voti.


  • MOLDAUNIA4EVER

    Questa è un’occasione da non perdere per lasciare la regione puglia e creare con il molise la famigerata Moldaunia!!!

    La provincia di Foggia DEVE tentare questa via se vuole uno sviluppo consistente del proprio territorio!!!

    Il presidente della BAT dice:
    Accorparsi a Foggia sarebbe un paradosso. Il nostro territorio e quello di Foggia hanno conformazione, storia e tradizioni completamente diversi.

    Ha perfettamente ragione! Noi siamo legati storicamente per tanti aspetti al molise!!!

    Poi continua dicendo:
    Aderire alla Città Metropolitana di Bari, invece, significherebbe, per un territorio che per anni ha lottato per la propria autonomia, tornare ad essere considerati periferia o cittadini di serie B”

    E noi della prov di Foggia che siamo allora? ciTtadini di serie C?
    Magari! non siamo nemmeno in serie D! Forse tra i dilettanti!!!

    Allora cosa aspettiamo???

    Se 10 anni fà eravamo una regione con il molise a questo punto tra le tante questioni aperte e ancora stagnanti, tipo l’aereoporto di Foggia, il porto di Manfredonia, collegamenti marittimi con le tremiti etc…etc…, erano già risolte ed in piena operatività!!!
    lA NOSTRA PROVINCIA è ARRETRATA DI ALMENO 30 ANNI!!! SONO SUFFICENTI??? VOGLIAMO PERDERE ALTRO TEMPO???

    NON MI SEMBRA PROPRIO IL CASO!!!

    POLITICI FOGGIANI SVEGLIATEVI!!!

    ALTRIMENTI IL FUTURO E’ NERISSIMO!!!


  • dario

    lasciami qualche f… a me…


  • parolesoloparole

    bravo consigliere solo parole come avete fatto per gli esuberi della san michele.lei dice svolgono ruoli importanti ecc ecc ecc,signor consigliere vada alla san michele veda se il personale basta e avanza oppure faccia un interogazione regionale.


  • IMPAVIDO

    ATTENZION BATTAGLION FRA POCO CI SONO LE ELEZIONI E QUESTI FARANNO PROMESSE DA MARINAI. CHIACHIR AU VIND.VOTAANTNIOVOTAANTONIOVOTAANTONIOVOTAANTONIOVOTAANTONIOVOTAANTONIOOOOOOOOOOOOOOOOOO. LATRIPPA.


  • infermiere

    Gatta non ci ha mai promesso mari e monti ma solo il massimo impegno e devo dire che lo sta facendo. Quello che tutti ci auguriamo e che possa aiutarci a risolvere i nostri problemi.
    Io e altri abbiamo apprezzato la sincerità e serietà del consigliere Gatta che non ci ha detto come qualche altro “Tutt appost”!!!!!!


  • contentissimo

    Cari consiglieri regionali,non vi smentite mai,mettete in risalto sempre il vostro peso specifico che equivale sempre allo zero.In maniera diversa,in base al vostro titolo di studio,siete capaci di parlare e di scrivere,senza mai dire niente.Vi muovete sempre in base al vostro elettorato che per …… è a carattere famigliare vedi 118-PS,per …. è a carattere garganico,senza mai pensare in termini prospettiva e funzionalità.Con il declassamento dell’ Ospedale da Ospedale intermedio a Ospedale di base, senza giusti motivi,madre di tutte le questioni, ha portato allo smembramento automatico delle unità complesse tra cui il PS,l’Utic ecc. ,per cui mi chiedo ma il gatto e la volpe dove stavano?Quale proteste avete fatto?Quali manifestazioni cittadide avete organizzato?Erano state paventate le vostre dimissioni perchè non sono arrivate?
    Perchè chiedete altro personale se per il PS di un ospedale di base ,anche se di 60000 abitanti,prevede quella pianta organica?Quando si protesta a livello regionale bisogna avere peso specifico,bisogna puntare su qualcosa e tornare a casa con i risultati,legarsi se serve anche con le catene,non serve sparare a salvo,perchè la gente anche se distratta fa i suoi calcoli e alle prossime elezioni vi dirà grazie a non arrivederci mai più!!Al posto vostro non avrei fatto uscire le vostre interpellanze.Non ho fatto un intervento separato perchè siete la stessa cosa,cioè zero……


  • Angelo

    A gatta….., parli del governo regionale della Puglia,ma perchè non dici la verità:
    tutti questi tagli sono dovuti al mal governo del mio Capo cioè Burlusconi?, vuoi negari che i tagli gli ha imposti Tremonti? il problema dei concorsi che non si possono fare in questo governo Regionale non li ha ereditati dal tuo governo cioè Fitto? allora prendi esembio dalla Poleverini, la verità ad ogni costo!


  • per tutti

    per redazione per fare una ecografia ci vuole un ANNO-quindi morte sicura oppure 150,00 per una signora di anni 82 con euro 496,00 al mese alla faccia della nostra SANITA’……….


  • arcomancino

    gatta pensi solo alla tua pancia politica …. la sezione è diventata peggio di quella comunista … vuota …. hai allontanato tutti … sei una delusione


  • Grazie Stato Quotidiano

    Non solo la sezione del centro destro
    ubicata di fronte la villa comunale è vuota ma anche quella del Pd di fronte la farmacia, una volta pullulava di gente. Sia di mattina, di pomeriggio che di sera sembra una camera ardente con il defunto dentro e nessuna che veglia il morto.


  • Redazione

    Moderazione; grazie; Red.Stato


  • Grazie Stato Quotidiano

    Chiedo scusa redazione.


  • Redazione

    Non deve chiedere scusa, anzi la metafora rende l’idea, ma la moderazione è necessaria nel rispetto dei presenti; grazie, buona domenica; Red.Stato

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