Scuola e Giovani

Università del Crocese, la Scuola della nostra storia

Di:

Un.Crocese, Foggia (ST)

ERANO i primi, freddi mesi del 1999, quando alcuni semplici cittadini foggiani, cultori a vario titolo della sua storia e delle sue delle tradizioni, supportati dalla Circoscrizione “Croci”, la VI, nella vecchia decentrazione del nostro Comune, in persona del suo, allora Presidente, Alessandra Leone, e su proposta della Commissione Cultura, venne “creata” e ufficialmente “istituita” “l’Università del Crocese”, giunta , quest’anno, al 14^ anno di vita accademica.

L’idea era molto semplice e, direi, quasi ovvia, perché ogni città, da sempre, è innamorata della propria storia e cerca di recuperarne la memoria e preservarla, innanzitutto, e di trasmetterla poi ai posteri perché secoli di avvenimenti non vadano persi. Foggia, poi, terra adorata e amata da Re e Imperatori, Dimora di quel Federico II^ che solo qui, nella nostra città e nel suo ameno circondario trovava la “pace e “serenità ” dopo lunghe battaglie, e Patria di personaggi illustri che hanno primeggiato nei più svariati campi: medicina, scienze, ingegneria, letteratura, musica e oltre; terra dai mille mestieri e dagli usi più diversi; terra anche martoriata da distruzioni, malattie e una guerra infame, ma sempre risorta, non poteva non “creare” qualcosa ove tutto ciò potesse esplicarsi e trasformarsi in materia di studio per i tanti che avevano e hanno sete di questo sapere “nostrano”.

Così, alcuni di questi nostri concittadini: Angelo Capozzi, (uno dei primi docenti e fondatori), Gaetano Saracino, Felice Stella, Michele Dell’Anno, Giuseppe Esposto, in modo del tutto gratuito, com’è ancora oggi, e per puro spirito di amore verso il proprio territorio, decisero di mettere a disposizione della collettività le loro profonde conoscenze della nostra cultura e storia. Nacquero così i primi corsi dell’Università del Crocese.

L’avventura ebbe un felice avvio perché in tanti, come forse non ci si aspettava, si iscrissero ai corsi; il desiderio di conoscere le proprie radici era evidentemente “sopito” in tanti foggiani e questa era l’occasione per farlo “rinascere”. Nel corso degli anni successivi l’Università è cresciuta, nel numero di iscritti, dei docenti e si è fatta apprezzare anche in provincia e, con grande soddisfazione di tutti coloro che vi partecipano, nelle regioni con la nostra terra confinanti e che con essa hanno una parte di storia, come quella della transumanza, in comune. Così la scuola foggiana ha ospitato musicisti, studiosi, mestieranti dell’Abruzzo, Molise, Campania, e tenuto con i suoi rappresentanti corsi di storia e teatro. Ma anche il coinvolgimento delle nostre scuole ha avuto nel corso degli anni un sempre crescendo successo. L’Università del “Crocese” itinerante, che era e resta uno degli obiettivi fondamentali dei suoi ideatori e di quanti oggi la sostengono, è divenuto realtà con le tante rappresentazioni teatrali, la conferenza sulla zampogna, i corsi di presepi e le relative mostre, le visite guidate nei Paesi e luoghi simbolo della nostra provincia, il mercatino natalizio e tanto altro ancora. Anche l’edizione di un libro “Università del Crocese, Scuola di tradizioni” è stata possibile grazie alla partecipazione di tutte le componenti dell’Università. In questi ultimi anni, anche il numero di docenti che prestano la loro opera, senza alcun compenso, è aumentato: Il regista teatrale foggiano Antonio De Pellegrino, Antonio Salvato, Giacinto Sica, Antonio Lo Polito, Luigi Levrieri, Franco Garofalo, Saverio D’Amato, Luigia Levrieri, Giuseppe Donatacci, e, tra gli ultimi arrivati, il sottoscritto.
Anche per questo nuovo anno accademico, Il Presidente della prima Circoscrizione, sede dell’Università, Antonio Tannoia, insieme al Direttore dei corsi Antonio Pelullo ai Consiglieri tutti e alla Commissione Cultura, oltre che il personale amministrativo della circoscrizione stessa, si sono impegnati per mantenere alto il livello culturale della scuola. Le iniziative saranno tante e coinvolgeranno diversi aspetti della nostra storia.

Soprattutto dovremo impegnarci in un percorso che ci accompagni alla celebrazione come si converrà, del 70^ anniversario della tragica estate dei bombardamenti del 43 che, appunto, cadrà il prossimo anno. Certamente a questo proposito l’Università del Crocese potrà essere un’importante strumento per raccogliere testimonianze, ricordi e cimeli d quei giorni.

(Dr Salvatore Aiezza – Addetto alla comunicazione e docente dell’Università del rocese)



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