Psicologia

“A scuola di dislessia”, primo incontro a Foggia


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Dislessia (fonte image: cslamelia.it)

Foggia – PARTE oggi a Foggia alle ore 15.00 presso l’Istituto Superiore O.Notarangelo il primo incontro del progetto “A scuola di Dislessia” rivolto ad insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il progetto nasce dalla collaborazione fra Associazione Italiana Dislessia, Fondazione Telecom Italia e Ministero dell’ Istruzione, e mira a formare una rete di docenti competenti e aggiornati in grado di gestire da protagonisti il problema dei disturbi di apprendimento, per offrire a tutti gli alunni con DSA pari opportunità di formazione, perché il successo nella scuola sia anche un successo nella vita.I ragazzi dislessici sono ragazzi intelligenti e sensibili che hanno solo bisogno di metodi didattici consapevoli e strumenti di aiuto semplici ed efficaci, per sviluppare le proprie grandi potenzialità: una scuola amica dei dislessici.

Per raggiungere tale obiettivo il progetto prevede quattro azioni:
1. Formazione di Base. Corsi di formazione per formare con conoscenze di base gli insegnanti, almeno uno per ogni scuola

2. Formazione Alta. Corsi di approfondimento sulla didattica generale e delle singole aree disciplinari (italiano, matematica, lingue straniere) per gli insegnanti della scuola secondaria.
3. Bando di concorso del MIUR per attività di ricerca-azione sulla didattica per i consigli di classe di tutte le regioni
4. Piattaforma E-learning riguardante attività di identificazione precoce dei DSA per gli insegnanti referenti di tutte le regioni italiane.

I corsi di formazione si sviluppano nelle varie regioni italiane utilizzando i formatori dell’Associazione Italiana Dislessia e di altre Società Scientifiche ed Enti di formazione, tra cui alcuni dei maggiori esperti italiani sui disturbi specifici di apprendimento.
Vengono anche organizzate attività dirette ai formatori per lo scambio di idee e strategie, e la collaborazione mirata a fondare un sapere che accolga i contributi delle neuroscienze, della psicologia, della pedagogia e della didattica :Imparare come affrontare la dislessia richiede il contributo di ambiti diversi da integrare in una nuova prospettiva.

I contenuti dell’ alta formazione che prende il via oggi a Foggia e si svolgerà in tre incontri (4 ottobre 7/8 novembre ) alla presenza di circa 250 insegnanti, riguarderanno:
• aspetti relazionali e psicologici in adolescenza,
• funzionamento mentale,
• gestione della classe per una didattica inclusiva
• strategie didattiche e di studio specifiche per area disciplinare,
• aspetti organizzativi e tecnologici,
• normativa e piano didattico personalizzato

I lavori di oggi saranno introdotti dai saluti del dott.Giuseppe de Sabato dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della dott.ssa Anna Maria Antonucci presidente provinciale dell’Associazione Italiana Dislessia

Relatori della giornata odierna saranno la dott.ssa Luciana Ventriglia, presidente del Comitato Scuola Aid e la dott.ssa Anna Bartoccini della sezione Aid di Pescara.

Redazione Stato

“A scuola di dislessia”, primo incontro a Foggia ultima modifica: 2011-10-24T11:28:45+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Francesco Lena

    Studenti dislessici

    voglio esprimere alcune mie considerazioni, sugli studenti dislessici, dopo tutte le grandi e piccole difficoltà che vivono, i studenti, dalle elementari alle medie inferiori, poi arrivati alle scuole superiori, dove gli ostacoli diventano ancora maggiori.

    Chiederei gentilmente, alle istituzione preposte, ai responsabili delle scuola, dell’istruzione e della formazione, quanti studenti delle scuole superiori l’ abbandonano, lasciano, interrompono il loro percorso formativo?. Io credo che non sia per le loro difficoltà, per i loro disagi, ma sopratutto perchè non sono capiti, la maggior parte sono etichettati come degli svogliati, che non hanno voglia di studiare, con tanti altri titoli negativi, che qui evito di descrivere, perchè agli studenti dislessici fanno troppo male. Io sempre con gentilezza chiederei ai professori, agli insegnanti, agli studenti, a quelli che non fanno un piccolo forzo per, ascoltare, cercare di capire il disagio che vivono i dislessici. Li inviterei a provare ad immedesimarsi, in uno studente con difficoltà di apprendimento (dislessico) , che vive non solo la sua difficoltà, il proprio problema, ma anche quello di non essere capito, nel contesto in cui vive, da parenti, dagli studenti, dagli insegnanti, dai professori, per loro è una doppia sofferenza.

    I dislessici ,sono molto intelligenti, a loro però purtroppo non viene garantito il diritto allo studio, il diritto all’istruzione, all’apprendimento, alla formazione, il diritto ad essere capiti, ed essere aiutati nel superamento del loro disagio.

    Con la legge 170/2010 conquistata, dopo una lunga battaglia e con grande impegno congiunto, di genitori, studenti, dislessici adulti, insegnanti sensibili al disagio dei dislessici, da tecnici e associazioni. Ora anche se la legge sui dislessici è una conquista, che afferma dei diritti fondamentali per gli studenti, non dev’essere un arrivo, ma una nuova partenza per tutti, di impegno per applicarla, una partenza per avviare nuovi percorsi formativi e fissare nuovi obiettivi da raggiungere per questi studenti, per istruzione, per la scuola. Vanno elaborati programmi, progetti di formazione e aggiornamento per gli insegnanti, poi progetti personalizzati, specifici per i studenti dislessici, in tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, nell’elaborazione dei progetti, siano coinvolti tutti i soggetti interessati all’istruzione, studenti, genitori, insegnanti, tecnici(esperti sulla dislessia), istituzioni,organi collegiale della scuola.

    Per costruire buone pratiche didattiche, individuare metodi moderni efficaci, essere più attrezzati per affrontare ogni caso problematico che si presenta, poi ci sia un modo di fare istruzione, di fare scuola, bello creativo, dove gli studenti vanno volentieri ad imparare, stiano bene nel loro percorso formativo, che sappia costruire tante opportunità di istruzione e di apprendimento, per tutti gli studenti, non lasci indietro nessuno, non ci siano più abbandoni e il diritto allo studio, all’istruzione sia veramente garantito a tutti i cittadini.

    Francesco Lena
    24060 Cenate Sopra (Bergamo)

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