Capitanata

Rifiuti Foggia, si lavora per pulire. Comune proproga fitto pala


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Zona stazione (R.P, archivio)

Foggia – ADESSO, come sei mesi fa, sono tornati a Foggia i media interregionali. La situazione rifiuti, documentata da noi di Stato venerdì scorso attraverso un’inchiesta suffragata da video e foto (“Foggia, ecco come nasce l’emergenza”), si fa sempre più pesante giorno dopo giorno. Colpa di una situazione aziendale ormai in totale confusione (si attende ad ore il responso definitivo dei giudici baresi sulla fallibilità di Amica), ulteriormente peggiorata da comportamenti al limite dell’anarcoide assunti dai lavoratori.

Ma, nel complesso, anche la politica fatica ad identificare, nel labirinto ingarbugliato di strade, la via d’uscita. Fino al pomeriggio di ieri, Foggia annegava sotto 300 tonnellate di spazzatura. Ufficialmente, per la saturazione della discarica di passo Breccioso. Ad essere colpite, in particolare, le periferie. Macchia Gialla, Rione Martucci, Cep, Comparto Biccari e le vie d’accesso alla città sono state ripulite alla meglio, ma restano sotto controllo. Per l’intera giornata di ieri e fino all’alba di questa mattina, sette camion ed una ruspa hanno lavorato per ripulire le strade cittadine. Si tratta, però, di un provvedimento a singhiozzo che punta ad agire in emergenza. Lo stesso utilizzato da amministrazione ed azienda finora e che, a ondate, ha rigettato la città nel caos.

Ed il futuro è tutt’altro che roseo. Ambienti politici attigui al Governo cittadino fanno sapere che Gianni Mongelli è alle strette. I 500 mila euro gentilmente offerti un paio di mesi fa dalla Regione stanno prosciugandosi rapidamente. Ed i più cattivi, invece, pensano che le casse siano addirittura vuote. Sia come sia, quel che è certo è che il contratto stipulato da Palazzo di Città con l’impresa materana Caldarola s.r.l. per la fornitura di tre pale (due cingolate ed un’articolata) è scaduto mercoledì scorso (19 ottobre). Dall’interno dell’azienda, un dipendente ‘retrocesso’ a spazzino lamenta a Stato che “non sono servite a nulla, soltato soldi spesi male”. In ogni caso, l’impresa lucana ha già provveduto a chiedere indietro i mezzi, due dei quali dovrebbero già essere stati rispediti al mittente. Ma il Comune ha sete di macchine per la pulitura della città. Mongelli e Santamaria (ovvero, più il secondo che il primo, che ha iniziato ad allargare gli orizzonti degli incontri istituzionali all’esterno della regione, per studiare da altre realtà come si affronti la questione spazzatura) puntano a rimpolpare il parco vetture tramite l’acquisto di una pala. Il che è come ammettere che l’emergenza non è destinata a concludersi in tempi brevi, essendo, la pala, un mezzo operante in condizioni di criticità. Ma i soldi sono quelli che sono ed allora, con determinazione dirigenziale (n.39 del 21 ottobre 2011), si è stabilito di prorogare il noleggio della pala Veneri (“Mod. 3.63 matricola 24670 con accessori”). Costo dell’operazione: 6 mila euro. Tempo del noleggio: un mese.

Intanto, torna d’attualità la notizia data in anteprima da Stato qualche settimana fa circa l’acquisto, da parte del Comune di Foggia di 150 cassonetti da 1700 litri (ovveri, quelli attaulmente in circolazione e destinati alla raccolta di rsu). Quelli che, parola di Mongelli, non dovrebbero significare “morte della raccolta differenziata”. Per il momento, comunque, non c’è traccia dello sbandierato progetto di porta a porta. A luglio, il primo cittadino aveva garantito lo start up entro la fine dell’anno e l’estensione ad un terzo della città nell’arco dei prossimi tre anni. Con questi pachidermi della spazzatura, invece, si procede in senso opposto. Comunque sia, sono nove le imprese che si giocheranno, alle buste, l’aggiudicazione dell’appalto di 100 mila euro. Di queste, significativamente, neppure una ha sede in città o in Capitanata, mentre ben tre si trovano a Modugno: la Eco-Sistema srl (che fa un po’ di tutto, dalla fornitura di materiale, fino al raccoglimento di carogne, dalla sanificazione delle zone portuali alla caccia al piccione, dalla deblattizzazione allo smaltimento di materiale pericoloso), la Spider Italia Srl e la EmmeBi di Mongelli & C., dal cognome stonato (non sembrano comunque esservi rapporti di parentela con il primo cittadino dauno) ma invece tra le più importanti aziende del Sud Italia. Delle ditte restanti, una è lucana (Helesi Italia srl, di Pisticci), una emiliana (Off. Fiandri srl, di Modena), una lombarda (Eurosintex, di Ciserano), una laziale (Meccanica Mazzocchia srl, di Alatri), una calabrese (Greco, di Torano Castello Scalo) e una campana (I.me.ca di Afragola).

p.ferrante@statoquotidiano.it
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Rifiuti Foggia, si lavora per pulire. Comune proproga fitto pala ultima modifica: 2011-10-24T14:10:25+00:00 da Piero Ferrante



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Commenti


  • Anonimo

    Scusate c’è qualcuno che potrebbe farmi capire come mai i cassonetti sono vuoti e le buste dell’immondizia intorno ad essi?????


  • Lino

    Perchè raccolgono solo quella dei cassonetti e quella che sta a terra non la raccoglie nessuno. Smettiamola una buona volta cche la colpa è del cittadino maleducato e incivile. Venite a rendervene conto in Via Salvemini: BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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