Manfredonia
"Natura crea, Energas distrugge"

CAONS Manfredonia: “Ecco perchè il deposito gpl Energas è improponibile”

"Con la costruzione del deposito di GPL si distrugge assolutamente il paesaggio della zona per cui si andrebbe contro la Costituzione"


Di:

Manfredonia. RICEVIAMO e di seguito pubblichiamo.

Osservazioni inviate dal CAONS il 15 ottobre 2015 alle seguenti Istituzioni: Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Presidente Regione Puglia, Servizio Ecologia Regione Puglia, Sindaco di Manfredonia e al Presidente del Parco Nazionale del Gargano.

COMITATO ASSOCIAZIONI OPERANTI NEL SOCIALE PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO DI CAPITANATA E DEL GARGANO – C A O N S

Oggetto: osservazioni nell’ambito delle procedure e dei pareri adottati: progetto di deposito costiero di GPL nel Comune di Manfredonia (FG), proponente Energas Spa,

NATURA CREA – ENERGAS DISTRUGGE. A proposito del progetto di installazione di un deposito di GPL in località “S. Spiriticchio” nel comune di Manfredonia, sono state intraprese diverse iniziative di denuncia da parte della LIPU coord. Puglia, in riferimento alla procedura di VIA e contestuale atto di significazione per inadempienze nell’ambito della medesima procedura”; e di un significativo numero di associazioni, tra cui il WWF e noi stessi circa l’aratura dei terreni compresi in zone protette (estate 2015). Con le presenti associazioni, vogliamo soffermarci su alcuni aspetti che fino ad ora sono stati poco evidenziati. In particolare, in questo scritto faremo delle riflessioni di natura ecologica, ambientale e paesaggistica. Il terreno di cui trattasi rientra in un vasto territorio di aree protette e c’è la possibilità che venga lavorato e utilizzato distruggendo l’habitat esistente. Il deposito di GPL, unitamente al collegamento ferroviario e parte del gasdotto, sarà ubicato in area ZPS (zona di protezione speciale) IT9110039 “Promontorio del Gargano”; nonché in area SIC (Siti di importanza Comunitaria) IT9110008 “Valloni e Steppe Pedegarganiche”; oltre che in aree vincolate dal PUTT/P (Piano Urbanistico Territoriale della Puglia) e in un quadro vincolistico previsto dal PPTR ( Piano Paesaggistico della Puglia).

Inoltre, è contiguo al confine del Parco Nazionale del Gargano, che di certo subirà i condizionamenti in ordine agli effetti paesaggistici, territoriali e di conservazione delle risorse in genere. Madre Natura ci ha dotati di luoghi che, dal punto di vista ambientale, hanno una valenza internazionale. Il sito in questione è anche coinvolto intensamente dal fenomeno stanziale e migratorio. L’area di Monte Aquilone e il sito in esame rappresentano un importante crocevia di spostamenti migratori lungo la dorsale Adriatica e verso il vicino Gargano. Ciò integra un interesse aggiuntivo in ragione del sostegno trofico anche a specie migratrici; in particolare per alcune specie di rapaci del genere Circus quali Falco di palude, Albanella minore, Albanella reale, e per altre come Poiana, Biancone, Falco cuculo, Pecchiaiolo etc.

Citiamo, inoltre, alcune specie di uccelli, di importanza faunistica, gravitanti nell’area poiché nidificanti nel sito in questione o a breve distanza: Lanario, Grillaio, Cicogna bianca, Ghiandaiamarina,Gruccione, Biancone, Occhione, Averla cenerina, Averla capirossa, Monachella, Alaudidi (Calandra, Calendrella,Cappellaccia, Allodola etc.), Barbagianni, Civetta.
La costruzione del deposito di GPL incide negativamente e direttamente sulla locale popolazione di Alaudidi, di Occhione e sulla fauna “minore”sottraendo un’area riproduttiva. Altresì, sottrae una preziosa area trofica utilizzata sia da specie che si riproducono nella zona che da migratori durante il periodo di passo fino a specie svernanti come Chiurli e Poiane.
A tutto ciò si deve aggiungere l’effetto indiretto di perturbazione sulla fauna selvatica determinando disturbo e maggiore difficoltà nell’uso spaziale delle risorse territoriali rimanenti, sia per la irruzione di un elemento estraneo e ostacolante in un areale utilizzato per le esigenze ecologiche, sia per effetti indotti dall’antropizzazione, movimentazione dei mezzi (anche con il tracciato ferroviario) e inquinamento luminoso.

Ci fermiamo qui senza analizzare le conseguenze che la costruzione del deposito di GPL dell’Energasporterebbe sulla flora la cui varietà è da considerarsi alquanto elevata, sui rettili, sugli insetti e sulla piccola fauna.

Eppure l’art. 1.2 del PPTR Puglia approvato con D.G.R. 176 il 16/02/2015 così recita: “Il PPTR persegue, in particolare, la promozione e la realizzazione di uno sviluppo socio-economico sostenibile e durevole e di un uso consapevole del territorio regionale, anche attraverso la conservazione ed il recupero degli aspetti e dei caratteri peculiari della identità sociale, culturale e ambientale, del territorio regionale, il riconoscimento del ruolo della biodiversità, la realizzazione di nuovi valori paesaggistici integrati e coerenti, rispondenti a criteri di qualità e di sostenibilità”.

Comunque, ancor prima del PPTR Puglia, esiste un gran numero di leggi e/o disposti e/o normative, a vari livelli: Europeo, Nazionale e locale, che sanciscono la difesa di territori riconosciuti e valorizzati con una disposizione legislativa o con un provvedimento amministrativo di imposizione del vincolo paesaggistico, da proteggere e valorizzare come le ZPS (Zone di protezione speciale) o le SIC (Siti di interesse Comunitario), etc..

Nel nostro caso ci troviamo di fronte a zone ZPS e SIC che si pongono in un contesto di “ area prossima” alle seguenti ulteriori aree di valore naturalistico:
– ZPS / IT9110007 “Palude di Frattarolo” anche Riserva Naturale dello Stato e Parco Nazionale del Gargano;
– SIC / IT9120011 “Valle Ofanto – Lago Capacciotti”;
– Parco Nazionale del Gargano nonché il Parco Regionale del fiume Ofanto;
– SIC / IT9110005 “Zone umide di Capitanata” che è uno dei più grandi sistemi di zone umide d’Italia.

E ancora, se guardiamo “l’area vasta”, dobbiamo registrare anche la vicinanza con:
– SIC / IT9110009 “ Valloni di Mattinata e Monte Sacro”;
– SIC / IT9110014 “ Monte Saraceno;
– ZPS / IT9110006 “ Saline di Margherita di Savoia” Riserva Naturale dello Stato , che rientra tra le zone umide del territorio pugliese tutelate a livello internazionale attraverso la Convenzione di Ramsar.
E se tutto ciò non bastasse, aggiungiamo che sul golfo di Manfredonia si affacciano Monte S. Angelo e poco distante, Castel del Monte che sono stati dichiarati “Patrimonio dell’UNESCO”.
La costituzione italiana, all’art. 9, così recita: “ La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione “

Con la costruzione del deposito di GPL si distrugge assolutamente il paesaggio della zona per cui si andrebbe contro la Costituzione. Sarebbe il caso di dire: “La Natura crea ed Energas distrugge”. Nella storia italiana è capitato spesso che si sono raggirate le leggi per arricchirsi alle spalle dei cittadini che sono costretti a subire le conseguenze di decisioni errate.
Dalla sentenza del Consiglio di Stato – Sezione Sesta – N.01674/2013 del 26/03/2013 – si riporta: “ …. Il D.Lgs. n. 152 del 2006 (recante disposizioni in materia ambientale) prevede all’art. 22, comma 3, che lo studio di impatto ambientale deve, tra l’altro, contenere le informazioni utili ad individuare e valutare “i principali impatti sull’ambiente e sul patrimonio naturale che il progetto può produrre, sia in fase di realizzazione che di esercizio”. Tali inequivoci dati normativi non lasciano dubbi sul fatto che in sede di valutazione di impatto ambientale le valutazioni di competenza del Ministero per i beni culturali ed ambientali devono riguardare “una proiezione spaziale più ampia rispetto alle aree specificamente sottoposte al vincolo paesaggistico: non rileva la “perimetrazione” del vincolo paesaggistico in sé e per sé considerato, ma quella di ogni componente dell’ambiente in grado di evidenziare ogni possibile pregiudizio che l’esecuzione potrebbe causare sull’ambiente ( da intendere unitariamente come biosfera, per tutte le sue componenti riguardanti il territorio e tutto ciò che rientri nella sovranità dello Stato) ed il paesaggio (inteso non soltanto come aree sottoposte al vincolo paesaggistico: ved. Gli articoli 131, comma 1, e 135, comma 1)…”

In base a questa sentenza si deve prendere in considerazione non solo “l’area prossima” ma “anche ”l’area vasta”.Dobbiamo concludere che, con la costruzione del deposito di GPL, si va contro le leggi, le normative e i vincoli esistenti che non vengono rispettati, ma, ancora peggio, si va contro la Costituzione. Il tutto in dispregio della volontà popolare che si è espressa in vari momenti e in diversi modi contro tale progetto.

É evidente che ci troviamo di fronte ad un sistema legale di protezione dell’ambiente talmente chiaro e completo da favorire uno sviluppo sociale in armonia con la natura. Invece, la realtà è che bisogna vigilare sempre per evitare che si commettano scempi, disastri, prevaricazioni e speculazioni. L’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente – Servizio Ecologia – della Regione Puglia in alcune sue considerazioni sulla valutazione ambientale proprio a riguardo al progetto di GPL Energas in località “S. Spiriticchio”, sosteneva a proposito delle citate zone SIC e ZPS: “Questi siti rappresentano uno degli ultimi ambiti significativi di habitat ad elevato interesse conservazionistico e di specie gravemente minacciate a livello nazionale ed europeo. La ZPS è infatti, una delle importanti aree steppiche italiane e importante serbatoio di biodiversità. Sono presenti moltissime specie di uccelli alcune delle quali di interesse comunitarie tra cui si citano: la Gallina Prataiola, il Grillaio, il Falco Cuculo, la Calandra, ecc.”. Inoltre, da diversi anni in un’area poco distante dalla suddetta zona (circa 500 metri), nidificano alcune coppie di cicogne e dalla foto allegata si evince chiaramente che anche per questa specie il sito rappresenta un’oasi tranquilla di sosta e di foraggiamento.
Sul sito interessato dal deposito di GPL ricadono habitat naturali e specie prioritarie per cui nel rispetto delle leggi vigenti l’intervento può essere realizzato solo per esigenze connesse alla salute dell’uomo o della sicurezza pubblica, o per esigenze di primaria importanza per l’ambiente, oppure previo parere della Commissione Europea, per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico (DPR 120/2003, art. 6, comma 10).

In tutti gli altri casi (motivi interesse privato o pubblico non rilevante), si esclude l’approvazione.Nelle zone limitrofe sono in atto progetti Life – Rete Natura 2000 della Comunità Europea allo scopo di inserimento e ripopolamento di specie botaniche e fauna, per cui non si comprende l’insistenza a voler deturpare zone protette localizzate ai confini della ben nota e importante Riserva Naturale del Parco Nazionale del Gargano. A nostro parere è assolutamente improponibile e impensabile la realizzazione del progetto presentato dall’Energas.

Distinti saluti

(Manfredonia 15 ottobre 2015, per il Comitato l’ingegnere Matteo Starace)

FOTOGALLERY

Redazione Stato Quotidiano@riproduzioneriservata

CAONS Manfredonia: “Ecco perchè il deposito gpl Energas è improponibile” ultima modifica: 2015-10-24T10:36:08+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Cittadino indignatissimo

    Denunciamoli tutti alla corte di Strasburgo, alle Nazioni Unite, aprite una sottoscrizione fate quello che volete e potete contro questo mostruoso insediamento in una zona di interesse mondiale! Coraggio Manfredonia onesta e con voi!


  • Inutile Bordo Inutile Riccardi Inutile Gatta Inutile Campo

    E perchè al tavolo del mise queste cose Sindaco e assessore non le hanno fatte mettere a VERBALE?

  • Forza combattete per la gallina prataiola… Il fenicottero rosa… La rana pazza… Forza spartadonia


  • Alessio

    Hai fatto bene ad emigrare tra poco lo farò anche io e famiglia al seguito, non si può più vivere in questa città che sta diventando come la terra dei fuochi.


  • il bello v

    Ma questi sono tutti …..siamo all assurdo…andate a lavorare….

  • Le osservazioni sono state inviate una settimana prima dell’incontro al MISE,pertanto tutti hanno avuto il tempo sufficiente per valutare quanto sopra denunciato . Alla luce dei risultati portati a casa i nostri politici e tecnici comunali e Regionali, avranno sicuramente inteso che i manfredoniane Non si fermeranno finché l’Energas sarà allontanata dal Nostro Territorio
    NO ENERGAS.


  • IL GRANDISSIMO INCUBO DI SESSANTAMILIONI DI LITRI DI GPL ALLE PORTE DI MANREDONIAe

    ..e con tutti i cialtroni avventurieri che ci circondano!!!!


  • Lello

    E’ stato verbalizzata la comunicazione di cui all’articolo? I nostri rappresentanti si sono sincerati affinchè venisse inserita nei verbali del Mise?In caso negativo, perchè non è stato fatto? Sarebbe una grave anomalia.


  • Ministero dei Misteri

    Stiamo messi proprio bene con questi ambientalisti della domenica.


  • Il pastorello

    Ma dalle foto io non vedo nessuna meraviglia della natura. Al più qualche ciamaruca, visto le copiose piogge di questi giorni.


  • I pennivendoli al servizio di Energas spuntano come funghi

    Non a voi (per carità), semplicimente schifato non leggerò mai più un cartaceo locale!


  • Iolanda

    Perché i grandi sostenitori del lavoro a tutti i costi, anche se 10 ne bruciano altri mille e danneggiano tutti, non se la prendono con i loro politici di riferimento che li costringono ad emigrare dopo aver dilapidato mille milioni del Contratto d’area, invece di inveire contro gli ambientalisti con la pancia piena? Forse hanno avuto la promessa di essere impiegati nel bombolone a gas?


  • Gilippo

    Mi raccomando ragazzi non scoreggiate più , o al massimo non più di una a testa, altrimenti qui ci tappano anche il buco del c..o!


  • Antonella

    Gilippo dopo il tuo commento l’intelligenza della nazione è andata a farsi benedire, il peggio è che non rinunci ancora a dire stro……, capisci che ogni volta che tu commenti questo paese affonda sempre di più, ogni tanto, prova a dire qualcosa di lontanamente intelligente rispetto ad l testo.


  • Mister X

    Gilippo il paladino dell’Energas!


  • Gpl? No grazie


  • Oracolo

    La -Tra l’altro l’Energas è una azienda con personale in esubero in quanto ha appena acquisito 5 aziende che erano in cattive acque e gli esuberi ricadrebbero su Manfredonia…
    L’UNICA VERITA’ E’ CHE LA POLITICA LOCALE VUOLE QUESTO IMPIANTO, IN PASSATO GIA’ ALTRE AZIENDE HANNO PROVATO A FARE QUESTO IMPIANTO, MA LA POLITICA LOCALE HA RESPINTO TUTTE LE TRATTATIVE, COME AD ESEMPIO NEGLI ANNI ’90 CI AVEVA PROVATO LA BUTANGAS ED AFFINI.

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