Stato prima
E' la conclusione cui è giunta la task force inviata dal ministero della Salute

Morta con i gemelli, ispettori: “No obiezione coscienza”

A puntare il dito erano stati i parenti, che hanno denunciato ritardi nell'assistenza e il rifiuto di un medico del reparto di intervenire prima della morte del primo feto, perché obiettore di coscienza

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(AGI) Valentina Milluzzo, la donna morta il 16 ottobre all’ospedale Cannizzaro di Catania con i due gemellini che avrebbe dovuto dare alla luce, non è stata vittima di disfunzioni legate all’obiezione di coscienza dei medici. E’ la conclusione cui è giunta la task force inviata dal ministero della Salute all’Ospedale Cannizzaro, che ha redatto una relazione preliminare cui seguirà entro 30 giorni quella definitiva.

A puntare il dito erano stati i parenti, che hanno denunciato ritardi nell’assistenza e il rifiuto di un medico del reparto di intervenire prima della morte del primo feto, perché obiettore di coscienza. (AGI)



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