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Sgarro “Su SIA strategia scriteriata e pericolosa”

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Cerignola. «Metta, fatto più volte denunciato, vuole affossare SIA. Ma la Deliberazione n. 53 del 4 ottobre scorso ci dice di più. Metta vuole regalare ai privati. Sarebbe interessante capire per quale motivo…» Duro il commento del segretario PD di Cerignola e consigliere comunale sulla strategia delineata da Metta sul futuro dell’azienda. «Nella Delibera, oltre ad alcune stranezze sulla situazione economico finanziaria dell’azienda, su cui torneremo ad informare la città, si decidono altre due cose fondamentali per il futuro della società di gestione. –continua Sgarro- Verranno innanzitutto creati “due rami d’azienda”: una dedito ai servizi di raccolta e spazzamento dei rifiuti urbani, l’altro si dovrà occupare della gestione degli impianti. Si suppone che gli impianti da gestire siano due: la biostabilizzazione (per il trattamento preliminare dei rifiuti) e la discarica, quel famoso e famigerato sesto lotto tanto avversato da Metta, e voluto a tutti i costi dal Presidente del Consorzio, lo stesso Metta. Errore, le cose non stanno così. Il Consorzio e SIA non realizzeranno né gestiranno la discarica: sarà realizzata e gestita da privati. I nomi delle aziende che hanno proposto (pare) al CdA di SIA, tramite lo strumento della “finanza di progetto”, tale soluzione sono: SEDIR srl, il cui titolare è il noto imprenditore edile legato a filo doppio a S.E. Felice Di Molfetta, ex Vescovo di Cerignola e, notoriamente, grande elettore dell’attuale sindaco; AGECOS S.p.A. dell’imprenditore Bonassisa coinvolto nel processo “Black River”, poi assolto in appello da alcuni reati per intervenuta prescrizione. Infine la RICCOBONI S.p.A. di Parma il cui titolare è stato indagato nel settembre dello scorso anno dalla Procura di Genova per un gara di appalto relativa proprio alla gestione di una discarica ipotizzando i reati di falso, turbativa d’asta, abuso di ufficio e reati in materia ambientale. Dunque, il Presidente del Consorzio, Metta, ha dato mandato ai consiglieri di amministrazione di SIA di proseguire e approfondire la questione. Non ci è dato ancora sapere cosa ne pensa il Sindaco di Cerignola, Franco Metta, in questo doppio e schizofrenico doppio ruolo».

«Se disegno del genere andrà in porto, i privati, e solo i privati, metteranno le mani su un affare da circa 40 milioni di euro. Tanto sono stimati gli introiti della nuova discarica, esclusi quelli ulteriori da eventuali sopralzi, ordinanze, ecc. Quanto di quei soldi beneficerà la nostra comunità? Sostanzialmente nulla! SIA non gestirà alcunché perché nella delibera e nel verbale del CdA di SIA è espressamente previsto che la gestione faccia capo a chi la realizza. A che serve ipotizzare, allora SIA impianti? Il tutto giustificato, ovviamente, con le difficoltà economiche di SIA che non garantirebbero la disponibilità di risorse finanziarie per realizzare direttamente l’impianto. A parte il fatto che è oramai chiaro chi e come queste difficoltà ha determinato, Metta, i sindaci del consorzio e i consiglieri di amministrazione di SIA, hanno stranamente dimenticato di predisporre un progetto con l’indicazione delle tariffe di smaltimento e, sulla base di quelle, verificare la disponibilità di istituti di credito a finanziare l’investimento. Fare una cosa, cioè, che fanno tutte le aziende di igiene urbana d’Italia, e che dovrebbe fare SIA, per la realizzazione dei lotti di discarica precedenti. In questo modo si garantirebbero preziose risorse per ammodernare le strutture ed i mezzi della società, per procedere a nuove assunzioni e realizzare, finalmente, obiettivi di raccolta differenziata visto e considerato che Cerignola occupa in questo l’ultimo posto tra tutti i comuni della Puglia».

Conclude il Segretario PD «Questa idea è delirante e pericolosa, a trarne vantaggio immotivatamente sarebbero solo i privati. Alla comunità resterebbero solo i costi per i servizi di raccolta e spazzamento (oltre 9 milioni per Cerignola). Ai privati i soldi, i tanti soldi, dello smaltimento. L’anno prossimo, e ve lo dimostreremo con dati e numeri inoppugnabili, i costi per la gestione dei rifiuti, nella migliore delle ipotesi, raddoppieranno: come intendono l’inutile Sindaco e l’ancor più inutile assessore all’ambiente, farvi fronte? Una strategia scellerata e contro l’interesse pubblico».



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