Manfredonia

Arch. A. D’Apolito: “Le potenzialità della Steppa Pedegarganica e di loc. Villa Rosa”. I piani


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Area Villa Rosa, Manfredonia (ST)

IN merito al recente meeting naturalistico-ambientale svoltosi domenica 20 novembre presso l’Oasi Lago Salso ( Focus) riceviamo, e volentieri pubblichiamo, una nota dell’architetto Alessandro D’Apolito di Manfredonia, progettista degli interventi per il recupero di Villa Rosa, per conto dell’ente pubblico proprietario della Villa.

“Ho partecipato domenica 20 novembre al convegno sull’Ambiente. Mi pare che si sia parlato specificatamente dell’area di Lago Salso e delle Paludi di Frattarolo. Nessun cenno invece sul restante ambiente e territorio di Manfredonia. Non si è parlato ad esempio della steppa pedegarganica, paesaggio quest’ultimo, tra i più importanti e pregevoli a livello EUROPEO (non tutti lo sanno) ma anche il più fragile e soggetto alla totale distruzione ed estinzione. Ricordo che tale Habitat, caratterizza tutto il versante del promontorio del Gargano compreso quello che si affaccia su Manfredonia. Esiste un progetto che prevede la conservazione e gestione di questo prezioso patrimonio naturale”.


IL PROGETTO DEL PARCO NATURALE EXTRAURBANO.
Mi riferisco al progetto del Parco Naturale extraurbano di Manfredonia, che interessa 28 ettari dell’ area di pertinenza di Villa Rosa. Un parco con annesso, centro di recupero rapaci (Falco Neumanni e Lanario tra le specie attualmente oggetto di interventi di protezione attraverso fondi della comunità europea) ed animali selvatici attualmente presenti in quel territorio. Prevede al suo interno, un orto botanico per la riproduzione della vegetazione (a rischio estinzione) tipica della steppa pedegarganica. Prevede un osservatorio per la fauna selvatica, prevede il recupero dei tratturi interni per essere utilizzati come percorsi immersi nella natura, per le attività fisiche e ricreative. Prevede un’area di sosta momentanea e vendita prodotti locali, per i pellegrini che attualmente percorrono i santuari presenti sul Gargano (S.Giovanni-M.Sant’Angelo-Pulsano) al fine di collegarli con i Santuari di Siponto e S.Leonardo ed attribuendo in questo modo, alla località Villa Rosa, il ruolo effettivo di anello di congiunzione tra l’asse costiero e quello montano. Il medesimo progetto prevede il recupero e trasformazione dell’edificio architettonico “Villa Rosa” in una residenza sanitaria per anziani e malati di Alzhimer, rispettando totalmente il corpo preesistente ed il suo rapporto con il paesaggio (molti altri sono gli obbiettivi del progetto, in questa sede cito solo i principali)”.

Il progetto ha ottenuto il parere favorevole della Sovrintendenza dei Beni Architettonici di Bari (lo stesso Ente coadiuvante la progettazione) ed ha ottenuto l’Autorizzazione Paesaggistica da parte della Commissione Paesaggistica ed il parere favorevole dal Comune di Manfredonia. Il progetto non è stato presentato a nessun bando pubblico per le domande di aiuto per i finanziamenti della comunità europea. Tra questi, i finanziamenti LIFE+ (1.300.000,00 euro) scaduti a Luglio. Villa Rosa per tale bando, avrebbe partecipato con un punteggio elevato. Di tutto ciò, ieri non si è parlato nonostante il Presidente del Parco Nazionale del Gargano sia a conoscenza del progetto (una copia è presente nell’ufficio tecnico del Parco per il rilascio dell’autorizzazione). Anche alcuni degli invitati sono a conoscenza dell’intervento, ma purtroppo, nessun cenno è stato rilasciato. L’intervento è di tipo territoriale, così come prevede il PRG per Villa Rosa per cui è fondamentale l’interlocuzione fra i vari enti publici. Vorrei ricordare l’impegno prezioso dell’Ente proprietario di Villa Rosa e dei Tecnici del Comune di Manfredonia che stanno seguendo gli sviluppi. Concludo utilizzando due concetti espressi dall’assessore regionale Arch. Barbanente: 1) “Le aree protette non devono essere isolate tra loro e dal resto del territorio”. Penso dunque che le esperienze e le azioni che hanno interessato in questi ultimi anni, il Lago Salso, possono essere ampliate anche sulla fascia della pedegarganica. 2) “Affinche i progetti possano essere attuati, sfruttando anche i finanziamenti della Comunità Europea, è fondamentale l’Interlocuzione e la Coadiuvazione di tutti gli enti preposti”.

Facciata VillaRosa (immagine tratta da articolo G.Cafarelli-Manfredonia.net)

FOCUS VILLA ROSA. Si ricorda che la struttura di Villa Rosa non è di proprietà del Comune o del Clero essendo stata donata da Maria Assunta Cesarano (sorella dell’Arcivescovo Andrea Cesarano), alla Casa di Riposo, ex IPAB “A.Rizzi”, attuale ente pubblico (controllato dalla Regione Puglia) ASP S.M.A.R., il cui Presidente è il dott. Paolo Balzamo (si veda sito web www.aspsmar.it). Le notizie del progetto, per la comunità di Manfredonia, si sono interrotte al recupero proposto dalla società Sangroinvest al fine di formare una società con la ex IPAB (anno 2008). Il progetto prevedeva la completa demolizione della villa e la realizzazione di un complesso residenziale di 4 piani con struttura in cemento armato i cui prospetti e l’intero impianto progettuale, era riconducibile alle tipologie dei dormitori o dei carceri. Una copia è ancora presente negli uffici del Comune. Il progetto non era ovviamente realizzabile in quanto non avrebbe ottenuto sia l’autorizzazione della Sovrintendenza dei Beni architettonici di Bari (per via del vincolo storico che ha la villa ), sia l’autorizzazione paesaggistica da parte della Commissione Paesaggistica, sia l’autorizzazione dell’Ente Parco del Gargano e sia, la Valutazione di Incidenza Ambientale “VINCA” da parte della Provincia (per via dei vincoli presenti nel territorio in quanto rientrante nelle aree protette SIC, ZPS, Parco Nazionale del Gargano).

Dopo un lavoro di due anni, la Sovrintendenza dei Beni Architettonici ha ritenuto invece che Villa Rosa sia “un’opera preziosa per la Puglia” in quanto risulta essere uno dei pochi esempi di Architettura Eclettica dei primi del 900 nella regione. Il progetto prevede il recupero totale del complesso senza demolire neanche un tufo o un mattone, conservando totalmente l’aspetto attuale della Villa. L’ampliamento previsto ha una volumetria molto limitata e ben mimetizzata nel paesaggio in quanto posta a livello di seminterrato per cui non percettibile. Nonostante ciò, il progetto è riuscito ad inserire nel volume preesistente, due strutture per anziani con ricettività pari a 120 ospiti. Molteplici sono infine, le funzioni previste nell Parco Naturale Extraurbano. Il progetto è inoltre seguito dai dirigenti tecnici del Comune di Manfredonia, Ing. Giovanni Spagnuolo ed Arch. Franco Sammarco. Necessario attualmente l’interlocuzione dei vari enti preposti su un bene di interesse territoriale, (il progetto prevedrebbe inoltre una forza lavoro di 40 unità per le strutture per anziani ed un indotto proveniente dalla realizzazione del parco sul versante della montagna).


Redazione Stato, gdf@riproduzione riservata

Arch. A. D’Apolito: “Le potenzialità della Steppa Pedegarganica e di loc. Villa Rosa”. I piani ultima modifica: 2011-11-24T16:48:54+00:00 da Redazione



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