Scuola e Giovani

Politiche giovanili e mercato del lavoro: i Giovani Fermenti di Foggia


Di:

Giovani (archivio)

Foggia – CREARE un circuito virtuoso, che permetta di mettere ‘a sistema’ inclinazioni e competenze, in un circuito finalizzato a collegare in modo diretto ed operativo domanda e offerta di lavoro, valorizzando in particolare le giovani generazioni. Sono le finalità del progetto ‘Giovani Fermenti’, presentato dalla Provincia di Foggia – in qualità di Ente capofila – e finanziato dal Ministero della Gioventù attraverso l’iniziativa ‘Azione ProvincEgiovani’, edizione 2010.

Al progetto, che è stato presentato questa mattina nel corso di un convegno tenutosi nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana alla presenza di una folta delegazione delle V classi degli istituti superiori di Foggia, partecipano, in qualità di partner, la Camera di Commercio e l’Università degli Studi di Foggia, le Acli provinciali, Informa scarl e, in qualità di associati, EnAIP Puglia, UPAC Confartigianato, Giovani delle Acli nazionali, Confcommercio PMI, Giovani industriali di Confindustria Foggia, Cia’t srl e l’Ufficio Scolastico provinciale.

“Si tratta di un’azione importante – ha affermato il presidente della Provincia, Antonio Pepe – in cui la Provincia di Foggia ha creduto fortemente. È doveroso ringraziare tutti i partners e gli associati, nonché l’assessorato provinciale alle Politiche giovanili e l’ex Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, per essere riusciti a dar vita ad un progetto che guarda ai giovani e al loro futuro, poiché orientato e rivolto a facilitare e accompagnare il loro ingresso nel mondo del lavoro attraverso scelte attive e consapevoli”. Al convegno di presentazione di ‘Giovani Fermenti’, moderato dal giornalista de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ Filippo Santigliano, sono intervenuti Giuseppina Nardò, project manager di ‘Giovani Fermenti’; Fabio Carbone, presidente provinciale delle Acli; Matteo Di Mauro, segretario generale della Camera di Commercio; Annamaria Ricci, referente di Informa Scarl; Lorenzo Lo Muzio dell’Università degli Studi di Foggia; Lucia Onorati dell’Ufficio scolastico provinciale; Milena Spinello, dirigente della Provincia di Foggia; Bruno Pitta, presidente della Consulta provinciale degli studenti.

“Questo è il terzo anno – ha proseguito il presidente Pepe – in cui le nostre idee sono destinatarie di finanziamenti ministeriali. Negli anni precedenti ci siamo occupati di innovazione e legalità. In questa edizione, invece, abbiamo inteso puntare l’attenzione sul binomio giovani-lavoro, interessando un target ben definito, quello degli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. L’idea forte su cui dobbiamo lavorare – ha concluso il presidente della Provincia – è di supportare i giovani a diventare protagonisti responsabili del proprio avvenire, coinvolgendoli in un processo di compartecipazione capace di individuare azioni e strumenti utili alla costruzione di un futuro vero e concreto”. “Riteniamo che i ragazzi che vivono in Capitanata debbano poter avere delle opportunità, soprattutto sul piano occupazionale, e non debbano essere costretti ad immaginare il loro futuro fuori dai confini della provincia di Foggia – ha affermato spiegato l’assessore alle Politiche giovanili, Rocco Ruo – Il momento che stiamo vivendo non è dei più facili ma lavorando insieme sono certo che si potranno individuare strade diverse e ipotizzare nuove strategie. Il partenariato che sostiene questo progetto, Università, Camera di Commercio, Acli e Informa Scarl, oggi compie, insieme con gli associati, una vera e propria sperimentazione. Il nostro obiettivo è infatti quello di non rendere questo gruppo funzionale esclusivamente a questo progetto ma di riuscire a dar vita ad una rete stabile nel tempo che si occupi e si preoccupi dei giovani e del loro futuro. Troppo spesso i nostri ragazzi sentono le istituzioni lontane, non riconoscono il ruolo svolto sul territorio dagli attori socio-economici. Attraverso ‘Giovani Fermenti’ – ha concluso l’assessore Ruo – l’intero partenariato ritiene dunque di coinvolgere le nostre giovani energie, chiedendo loro non di essere semplici destinatari di azioni proposte ‘dall’alto’ ma di diventare loro stessi gli animatori di un percorso che riguardi il mercato del lavoro e della formazione”.


Le caratteristiche e gli obiettivi del progetto “Giovani Fermenti”.
Il progetto intende promuovere una migliore e più consapevole partecipazione al mercato del lavoro da parte dei giovani residenti sul territorio provinciale, con particolare riferimento allo “snodo” rappresentato dall’ultimo anno del ciclo di studi delle scuole secondarie di secondo grado. Tale snodo rappresenta un momento critico per la definizione e la maturazione delle scelte dei giovani con riferimento al loro destino professionale e lavorativo; tuttavia, queste vengono spesso compiute sulla base di informazioni e di valutazioni e autovalutazioni limitate e limitanti, che fanno riferimento alla sfera delle relazioni scolastiche, amicali e familiari e che, soprattutto in contesti e in luoghi periferici ed isolati, possono inibire i talenti e le cariche di originalità e creatività, smorzandone il potenziale di rottura e di innovatività per il territorio di origine ed il loro valore in termini di occupabilità. L’obiettivo generale è quindi declinabile in fasi specifiche: supportare e rafforzare, attraverso l’ orientamento, percorsi consapevoli di uscita dal ciclo delle secondarie superiori; sollecitare e promuovere la creatività, il protagonismo e la spinta innovativa dei giovani, valorizzandone la loro spendibilità in termini di occupabilità, attraverso il supporto all’associazionismo (formale o informale) finalizzato alla gestione diretta di alcune fasi e output del progetto (Eurodesk, Festival della Creatività); valorizzare le attitudini alla leadership ed alla capacità organizzativa dei giovani talenti quali moltiplicatori di opportunità all’interno delle comunità di appartenenza. In particolare, saranno selezionati 30 giovani (denominati “Enzimi”) che, accreditati nei confronti dei partner, svolgeranno una funzione di “antenna territoriale”, di diffusione di informazioni sui contenuti delle attività di progetto e di promozione di opportunità.

Le attività d’impatto previste sono organizzate nelle macrofasi: gestione, coordinamento e rendicontazione; disseminazione e comunicazione; valutazione e monitoraggio; informazione e reclutamento; orientamento/formazione e promozione dei talenti; possono essere così sintetizzate: tour in 25 centri della provincia del “camper del lavoro”; informazione sul progetto, somministrazione di questionari, registrazione di video lettere motivazionali di partecipazione alle attività, selezione dei trenta giovani “enzimi” che parteciperanno a tutte le fasi del progetto; organizzazione dell’evento di lancio dell’iniziativa; organizzazione del “one day” – giornata di conoscenza sulle idee d’impresa vincenti sviluppate dai giovani, anche a livello nazionale, e divenuti una buona pratica. Testimonianze dei giovani che sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo; orientamento e formazione, educazione alla creatività; costituzione di un’associazione giovanile provinciale che potrà gestire il sito del progetto, la virtual community, e potrà divenire antenna locale del local point eurodesk; organizzazione del “Festival del lavoro che sarà”, con la selezione di 5 idee vincenti e l’assegnazione di voucher o per l’avvio di un’attività o per la formazione permanente; i 5 vincitori del “Festival” saranno gli ambasciatori della provincia di Foggia presso la città europea della gioventù 2011.

Sono beneficiari delle attività progettuali i giovani iscritti all’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Foggia. Le iniziative proposte, però, non vedono i giovani soltanto come soggetti “destinatari” – spesso passivamente ed opportunisticamente – ma anche come co-produttori e responsabili co-attuatori. Si tratta, come già argomentato, di un target molto sensibile rispetto agli aspetti connessi all’occupabilità e che esprime una forte domanda di orientamento e di supporto nell’esplorazione dei potenziali connessi alle proprie attitudini.
In particolare, si prevede di coinvolgere dai 200 ai 300 giovani nel corso delle attività di orientamento (attraverso il “Camper del lavoro”); la partecipazione alle attività di orientamento è, tra l’altro, funzionale alla raccolta di questionari e alla realizzazione di videointerviste che costituiranno uno specifico output di Progetto sul tema del lavoro giovanile; 30 giovani che saranno selezionati, a valle delle attività di orientamento, per partecipare alle attività formative e alle azioni di animazione del Progetto presso le relative comunità territoriali (“Enzimi”). I criteri di selezione saranno basati sulle caratteristiche dei candidati in termini di capacità di leadership e abilità organizzative, rilevabili tra l’altro dalla presenza di specifiche esperienze (associazionismo, partecipazione a gruppi informali, attività di rappresentanza nell’ambito del contesto scolastico, volontariato, collaborazione nell’ambito dell’impresa familiare ecc.).

Ai candidati verrà sottoposta una scheda di partecipazione. La valutazione delle candidature sarà effettuata dal Comitato tecnico scientifico di progetto sulla base di criteri che saranno resi noti e pubblici all’avvio delle attività, contestualmente alla promozione delle attività di orientamento e di selezione degli “Enzimi”; dai 10 ai 30 giovani che parteciperanno, con proprie proposte (che potranno essere individuali o di gruppo) al “Festival della Creatività”. Ai cinque vincitori del Festival saranno assegnati dei voucher in denaro, che potranno essere impiegati per partecipare a corsi di specializzazione ovvero quale primo contributo per l’avvio di un’attività di lavoro autonomo. Il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei giovani che ricopriranno il ruolo di “Enzimi” consentirà inoltre di raggiungere un target di beneficiari indiretti del progetto, rappresentati dai partecipanti alle reti di relazioni attive o attivabili da parte di ciascun “Enzima” e non necessariamente costituito dal target individuato. In questo caso, si stima un effetto moltiplicatore minimo di 1:25, il che porta ad ipotizzare la possibilità di accesso diretto alle informazioni veicolate dal progetto da parte di ulteriori 600/800 giovani in età compresa tra i 17 e i 25 anni.

I risultati attesi sono il coinvolgimento di 200/400 giovani iscritti all’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado attraverso cui selezionare 30 giovani che parteciperanno attivamente all’intero ciclo di attività previsto dal progetto, in qualità di enzimi, moltiplicatori della conoscenza e delle competenze acquisite nei cosiddetti sottogruppi informali. Se si valuta il numero dei giovani complessivamente coinvolti e l’eco sul territorio e nel contesto sociale in cui agiscono che potranno produrre, si può stimare che l’informazione sul progetto potrà raggiungere circa 1000 persone.


Redazione Stato

Politiche giovanili e mercato del lavoro: i Giovani Fermenti di Foggia ultima modifica: 2011-11-24T17:48:02+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi