Cronaca

Retrocessioni Regione Puglia, Palese: solidarietà ai 600 lavoratori


Di:

Rocco Palese (St)

Bari – “RINNOVIAMO piena e totale solidarietà agli oltre 600 dipendenti regionali nei confronti dei quali la Regione Puglia ha avviato la procedura di retrocessione in virtù della sentenza della Corte Costituzionale che ha invalidato i concorsi banditi oltre 10 anni fa e garantiamo loro il pieno e totale appoggio della nostra delegazione parlamentare, che lunedì sarà qui su iniziativa del Presidente Introna, per portare all’attenzione del Governo nazionale la necessità di individuare una soluzione normativa statale alla questione”. Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, a margine dell’assemblea che i dipendenti retrocedendi hanno tenuto questo pomeriggio in Consiglio regionale.

“In attesa dell’incontro di lunedì – aggiunge Palese – ho già contattato i nostri Senatori e Deputati pugliesi di centrodestra affinché si trovi la via più certa e più breve per tutelare e salvaguardare la dignità e i diritti acquisiti da questi dipendenti in oltre 10 anni di servizio in ruoli riconosciuti da concorsi che hanno regolarmente superato. Nel contempo ci auguriamo che la Regione Puglia dia un segnale politico di rasserenamento e sospenda le già avviate procedure di retrocessione quantomeno in attesa di conoscere l’orientamento del Giudice del Lavoro sui ricorsi già presentati da alcuni dipendenti. Così come ritengo opportuno reiterare la richiesta avanzata giorni fa alla Giunta regionale, di sospendere la delibera con cui sono stati banditi i concorsi per 29 nuovi dirigenti, onde evitare di esasperare ulteriormente gli animi di coloro che sono in via di retrocessione ed evitare di creare situazioni che potrebbero vedere la Regione Puglia sommersa da centinaia e centinaia di contenziosi”.


Redazione Stato

Retrocessioni Regione Puglia, Palese: solidarietà ai 600 lavoratori ultima modifica: 2011-11-24T22:18:11+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    Nella giornata del 29.12.2011 abbiamo appreso, con immenso stupore e delusione, che all’interno
    del Decreto cd. milleproroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 23 dicembre 2011, e reso noto dal sito internet del Sole24Ore, è stata prevista la proroga al 31 dicembre 2012 delle graduatorie relative a concorsi pubblici approvate successivamente alla data del 31.12.2005 (art. 1 comma 4).

    Dispiace constatare, inoltre, come all’interno del medesimo articolo, più precisamente al comma 6, non si sia riservato il medesimo trattamento alle graduatorie concorsuali relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonostante queste ultime abbiamo avuto il medesimo meccanismo di proroga con DPCM del 28 marzo 2011.

    Infatti, solamente per le graduatorie concorsuali vigenti relative a tutte le altre amministrazioni si fissa il termine del 31.12.2005, come data di “partenza”,
    modificando di fatto la normale fonte normativa oggetto di proroga. (DPCM 28 marzo 2011).

    Riteniamo inspiegabile un simile atteggiamento da parte di chi continua a sostenere che in un
    momento di forte crisi si debba cercare di ridurre al minimo le spese pubbliche e razionalizzarne gli investimenti già impegnati. Giova ricordare, a tal proposito, che la problematica relativa ai vincitori ed idonei di concorso pubblico non assunti trae la sua origine proprio in virtù dei continui interventi normativi in materia di reclutamento di personale da parte delle PP.AA. atti a ridurre le
    percentuali di accesso (v. blocco del turn over) in ossequio di una non precisata razionalizzazione delle risorse pubbliche.

    Infatti, alla luce di quanto sopra, appare ancora più ingiustificata la volontà di cancellare con un
    solo colpo tutti coloro che, subendo passivamente i predetti interventi, non hanno avuto la
    possibilità di poter accedere al posto di lavoro meritatamente guadagnato e conquistato passando attraverso il meccanismo previsto dall’art 97 della Costituzione. A tal proposito, convinti che si sia fatta una scelta errata, alla quale vogliamo ancora attribuire la
    più totale buona fede, chiediamo che venga utilizzato il medesimo trattamento riservato alla sola PdCM – proroga dei termini previsti nel dpcm 28 marzo 2011 – a tutte le graduatorie concorsuali
    vigenti, anche in coerenza con quanto contenuto all’art.1 comma 3 dell’ipotesi di testo unificato approvata dalla XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati e sostenuta dalle medesime forze politiche che appoggiano l’attuale Governo.

    Per il Comitato Nazionale XXVII Ottobre
    Alessio Mercanti – Presidente
    Cinzia Nannipieri – Vice Presidente

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