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La denuncia della Fisascat Cisl

Riforma riscossione tributi, a rischio 450 operatori nel Foggiano

Piacquaddio: “Mobilitati per chiedere al Governo di evitare questa grave perdita per l’occupazione e per il patrimonio di conoscenze degli Enti Locali”

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Foggia, 24 novembre 2016 – “Il Disegno di Legge di riforma della riscossione dei tributi locali, presentato dal Presidente del Consiglio Renzi e dal Ministro dell’Economia e Finanze Padoan, non garantisce la salvaguardia occupazionale dei 6000 lavoratori che operano nelle società di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate tributarie o patrimoniali”. È quanto afferma il segretario generale della Fisascat Cisl di Foggia e Nord Barese, Leonardo Piacquaddio, che esprime la grande preoccupazione del sindacato per il futuro di questi lavoratori che, nel solo territorio provinciale di Foggia, superano le 450 unità, la maggior parte monoreddito.

La riforma della Riscossione dei tributi contiene un’importante e significativa salvaguardia occupazionale per i lavoratori di Equitalia ma esclude però una corposa parte di lavoratori occupati nel settore ossia quelli delle società nate per scorporo di ramo d’azienda attinente la fiscalità locale (ex art. 3 comma 24, Decreto Legge del 30/09/2005, n. 203). In tutta Italia, è forte la preoccupazione di questi lavoratori che espletano un delicatissimo servizio, in quanto, in caso di approvazione del Disegno di Legge, potrebbero vedersi improvvisamente disoccupati. A questi lavoratori di pari professionalità dei colleghi di Equitalia, con il D.L. 201/2011, già furono sottratte attività e prerogative contrattuali, riportando per legge la riscossione in capo ai Comuni, senza prevedere la loro salvaguardia occupazionale. Pertanto, è assolutamente impensabile che possa ora aggiungersi il rischio della disoccupazione”, afferma il sindacalista Piacquaddio.

Per queste ragioni, la Fisascat Cisl si è già attivata per sensibilizzare alla problematica il Governo nazionale, manifestando la necessità di apportare modifiche alla riforma, “in mancanza delle quali si produrrebbe un duplice danno: aumenterebbero i disoccupati, per i quali dovrebbero poi essere previste misure d’integrazione al reddito a carico della collettività; gli Enti Locali registrerebbero una grave perdita di professionalità altamente qualificate, che costituiscono un vero e proprio patrimonio per gli stessi Enti.

Pertanto – la segreteria della Fisascat CISL – ritiene che ai lavoratori, già dipendenti dell’ex concessionario della riscossione, vadano garantite le stesse salvaguardie previste per i dipendenti di Equitalia. In assenza di queste, la paradossale situazione che potrebbe verificarsi non avrebbe eguali in nessun ambito economico, rammentando che l’ordinamento civilistico impone, in caso di cessione di ramo d’azienda, le indispensabili tutele e garanzie per i lavoratori dipendenti. Per questi motivi, come Fisascat, abbiamo chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze – conclude Piacquaddio – l’inserimento della clausola di salvaguardia occupazionale anche per questi addetti, allontanando così lo spauracchio della disoccupazione alla scadenza delle concessioni dei servizi di riscossione degli Enti locali”.



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Commenti


  • zoover

    Possono essere assunti come esattori presso le società private.


  • "2 NO -1"

    Finalmente iniziate a capire cosa vuol dire soffrire.
    Cmq sarete incorporati dall’agenzia delle entrate,solo che adesso non prendete più l’incentivo per i risultati portati a casa… a tutti i costi.


  • "2 NO -1"

    Vedi che tra quindici giorni è legge.


  • Antonello Scarlatella

    Io non canterei vittoria.
    Iniziamo con il dire che Equitalia non è la madre di tutti i mali.
    L hanno fatta diventare impopolare, ma da che mondo e mondo qualcuno dai morosi i debiti li deve riscuotere e questo ha un prezzo. Si chiami equitalia o gestione tributi o altro.
    Il male non è equitalia ma uno stato estortore che pretende dai cittadini il 60% dei suoi guadagni …equitalia si limita a riscuoterli. E per la riscossione ti agevola fino a 120 comode rate .
    Qualcuno si è divertito a farla diventare impopolare. Giornali, format televisivi, ecc ecc imputando ad equitalia tutti i mali del mondo. Fino ai suicidi.
    Ma la responsabilità dei suicidi, dei fallimenti non è a valle ma a monte.
    Ora Renzi a caccia di popolarità e di consensi a furor di popolo chiude Equitalia perché è un brand ormai odiato dal pianeta e passa tutta la competenza alle Agenzie delle Entrate.
    Ma attenzione cambia il marchio ma non la sostanza. Anzi prevedo un gran casino. Vedrete che in agenzia delle entrate si complicherà tutto. Non è il loro lavoro.
    Anche nella riscossione dei tributi ci vogliono expertise ed Agenzia delle Entrate non credo l abbia ma solo perché si occupano di altro.
    Chi ci ha rimesso? Sicuramente i lavoratori, poi i contribuenti che avranno a mio avviso tantissimi problemi all inizio spece nelle rateizzazioni.
    Tutto questo perché? Semplice, solo perché il governo è a caccia di voti per il referendum e cerca di farsi amico l elettore che odia il riscossore (che spesso lo agevola) ma non odia il drago che gli impone di cedere il 60 per cento dei suoi guadagni senza avere in cambio alcuna controprestazione.
    Vedo che anche qui nei commenti qualche scellerato se ne esce con la frase, “finalmente inizierete a soffrire” segno della totale incapacità e della sottocultura latente che non ti fa vedere come sono le cose realmente.
    Si può essere mai felici che sotto natale 450 famiglie rischiano di non avere più un lavoro?
    Poi cara CISL… Bisogna uscire dalla logica dei due piedi in una scarpa. Voi volete stare sia dalla parte dei governo che dalla parte del popolo.
    Voi siete un grande Sindacato. Il migliore in assoluto in Italia i padri della concertazione, seri ed equilibrati ma concertazione non significa stare troppo dalla parte dei governi ed accettare tutte le loro scelleratezze. Un po’ le palle fuori bisogna metterle ogni tanto.


  • Alfredonia

    Non e’ soltanto Equitalia che si comporta da strozz…, ma e’ tutto il sistema tributario italiano.
    Se ritardi il pagamento del bollo auto di qualche mese , sei costretto a pagare il 30 % di multa, piu’ facile avvisare il cittadino della scadenza, come il servizio dato da diverse assicurazioni.
    Se paghi l’ IMU..rt…. il giorno dopo la scadenza, per la lunga fila presso l’ufficio postale, paghi circa 30 euro per ogni contribuente.
    Una volta che sei schedato con il codice fiscale, o un’immobile, devi essere succhiato il sangue sino alla morte, mentre ci sono miliardari che evadono, e chi ha uno stipendio gli deve pagare anche il ticket sanitario.
    Viva l’Italia Democratica Fascis…

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