ManfredoniaRicordi di storia
Riti e tradizioni nella Notte di Natale

I ‘bambinelli’ nelle chiese di Manfredonia

"Il 16 dicembre, in tutte le chiese, inizia la novena a Gesù Bambino “a Nuoje e Gisò Bommine”, in preparazione al Santo Natale e il 24 dicembre, nel corso della Messa di Mezzanotte, la statuina del Bambinello viene offerta alla venerazione dei fedeli adagiata in una culla posta sul presbitero

Di:

I “BAMBINELLI” NELLE CHIESE DI MANFREDONIA. (Riti e tradizioni nella Notte di Natale)

Il 16 dicembre, in tutte le chiese, inizia la novena a Gesù Bambino “a Nuoje e Gisò Bommine”, in preparazione al Santo Natale e il 24 dicembre, nel corso della Messa di Mezzanotte, la statuina del Bambinello viene offerta alla venerazione dei fedeli adagiata in una culla posta sul presbitero.

Alla fine della celebrazione della Messa è consuetudine tenere il rito del bacio del Bambinello da parte dei fedeli. Ma anche in tutti i presepi allestiti nelle case private, la statuina del Bambinello viene posta a mezzanotte e non prima, nella grotta dell’allestito presepe familiare.
In tutte le chiese di Manfredonia, poi, così come avviene in tutto il mondo, Gesù Bambino resta esposto alla venerazione dei fedeli fino alla domenica del “Battesimo di Gesù”, successiva all’Epifania, mentre nei presepi allestiti in casa, fino alla Candelora, allorquando si disfa il presepio.

Il Bambinello, per tradizione, prima di ritirarlo dall’esposizione nei presepi di chiese e abitazioni viene baciato da tutti i presenti. La festa della nascita di Gesù si impernia tutta sulla liturgia della Messa di Mezzanotte e un tempo, proprio alla mezzanotte della vigilia di Natale, le famiglie che restavano in casa e non partecipavano alla tradizionale messa della Natività, festeggiando il Natale con una lauta cena in casa, solevano organizzare, al termine della cena conviviale, una piccola processione per le stanze dell’abitazione con il Bambinello attorniato da tutti i presenti che sorreggevano candeline accese in mano. Tutti, familiari, parenti e amici, presenti alla cena della Vigilia, partecipavano a questo suggestivo rito e insieme intonavano il bel canto tradizionale composto da s. Alfonso dei Liguori “Tu scendi dalle stelle”, con il più piccolo della famiglia che quale alfiere portava innanzi la statuina di Gesù Bambino che il capofamiglia deponeva poi con riverenza nella grotta del presepio.

E la devozione imponeva il digiuno a mezzogiorno del 24 dicembre (un semplice piatto in bianco) preparato con pettole fritte e baccalà. Ma ci si rifaceva la sera della Vigilia con il cenone a cui partecipava tutta la famiglia al completo.

Le tradizioni che si sono sviluppate intorno alla notte di Natale sono per lo più consuetudini gioiose che avevano e hanno la funzione di solennizzare il tempo festivo della vigilia di Natale fino alla messa di mezzanotte. La pietà popolare ritiene che nella notte di Natale avvengono molti prodigi e segni grandi.

Tradizioni d’un tempo, oggi ahimè perdute, che invece dovrebbero essere riscoperte e praticate dalle attuali famiglie perché quella che potrebbe apparire come una semplice curiosità di costume del nostro vivere quotidiano, invece dovrebbe essere riscoperta quale essa è realmente: una grande tradizione popolare nella quale è possibile scorgere la storia di tutto un popolo. Tra i Bambinelli più antichi e di ottima fattura artistica conservati nelle chiese di Manfredonia, posti a Natale alla venerazione dei fedeli, vanno menzionati: quello della chiesa di San Domenico (in cartapesta del XVIII sec.); quello conservato nel seminario arcivescovile, del presepe portato da Amalfi negli anni ’30 dall’arcivescovo di Manfredonia Andrea Cesarano; il Bambinello delle Suore Discepole della Carità “S.Francesco da Paola”, di fine ‘700 inizi ‘800, sempre in cartapesta, ed infine l’antico Gesù Bambino in cartapesta che si venera nella Chiesa di Santa Chiara, ora conservato presso il seminario arcivescovile.

Tutti gli altri Bambinelli delle altre chiese sono di fine ‘800 e del ‘900. Era tradizione nelle chiese di Manfredonia, nel giorno della celebrazione dell’Immacolata Concezione “alla Cungètte”, far benedire i Bambinelli che venivano posti nel presepio, costruito in casa. Va certamente evidenziato, che Il bambinello più antico è quello scolpito sul magnifico portale della chiesa dell’ Abbazia di S.Leonardo di Siponto – XII sec.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia)

FOTOGALLERY Franco Rinaldi – Riproduzione riservata

Redazione Stato@riproduzioneriservata

I ‘bambinelli’ nelle chiese di Manfredonia ultima modifica: 2014-12-24T19:50:29+00:00 da Franco Rinaldi



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi