Politica

Giustizia, i programmi del Pdl, Pd, Monti, Ingroia, M5S

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Giustizia (altracitta@)

Roma – SEPARAZIONE delle carriere e no alle intercettazioni nel programma del Pdl; lotta alla corruzione e ai reati contro l’ambiente in quello del Pd; misure contro evasione fiscale e reati “economici” per la Lista Civica di Monti; politica antimafia per Rivoluzione Civile di Ingroia. E’ con questi differenti tagli che i diversi partiti affrontano nei loro programmi il tema giustizia, che è invece pressoché assente in quello del Movimento 5 stelle di Grillo.

Ecco una sintesi.
PDL – Il programma fissa 13 obiettivi: 1) separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti; 2) vera responsabilità civile dei magistrati; 3) carriera dei magistrati basata più sul merito che sulla anzianità; 4) norme più liberali e garantiste su intercettazioni; 5) divieto di pubblicazione delle intercettazioni; 6) inappellabilità delle sentenze di assoluzione; 7) revisione e limitazione degli incarichi extragiudiziari dei magistrati; 8 – limitazione della carcerazione preventiva, maggior dignità per i cittadini detenuti e incentivazione del lavoro nelle carceri; 9) piena e totale implementazione dell’informatizzazione della giustizia e processo telematico; 10) riduzione dei tempi della giustizia civile, penale e tributaria; 11) attuazione del giusto processo, con pari dignità tra accusa e difesa; 12) potenziamento della legislazione sui reati contro il patrimonio (furti in appartamenti e ville, rapine); 13) istituzione di una sezione distaccata del Consiglio di Stato al Nord.

PD – Difesa intransigente del principio di legalità, lotta decisa all’evasione fiscale, contrasto severo dei reati contro l’ambiente, rafforzamento della normativa contro la corruzione e sostegno più concreto agli organi inquirenti e agli amministratori impegnati contro mafie e criminalità. Contrasto di tutte le mafie, reprimendone sia l’azione criminale che l’immensa forza economica. Recidere ogni legame o sospetto di complicità di alcuni rappresentanti politici. Rigorosa applicazione del codice etico approvato dalla Commissione antimafia inderogabile per le candidature a tutti i livelli.

LISTA CIVICA MONTI – Completare la riforma della giustizia civile. Tolleranza zero per corruzione, evasione fiscale e economia sommersa, con interventi finalizzati a identificare innanzitutto le grandi aree di illegalità. Essenziale introdurre meccanismi di tracciabilità dei pagamenti. Introdurre una coerente disciplina del falso in bilancio e completare la normativa su anticorruzione, antiriciclaggio e autoriciclaggio. Rivedere i termini di prescrizione per garantire una più adeguata azione di contrasto di diversi gravi reati. Introdurre una disciplina sulle intercettazioni e una più robusta disciplina sulla prevenzione del conflitto di interesse. Lotta alla criminalità organizzata e alle mafie. Le procedure per le gare d’appalto devono diventare più trasparenti facendo in modo che l’utilizzo della stazione unica appaltante diventi la regola.

RIVOLUZIONE CIVILE – Politica antimafia nuova, con obiettivo ultimo non solo il contenimento, ma l’eliminazione della mafia, colpendola nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a cominciare da quello politico. La questione morale non si traduca solo in legalità formale: ci vogliono regole per l’incandidabilità dei condannati e dei rinviati a giudizio per reati gravi. Ripristino del falso in bilancio, una vera legge contro il conflitto d’interessi, eliminazione delle leggi ad personam.

M5S – Non c’é un vero capitolo sulla giustizia. A livello di “istituti giuridici”, propone l’introduzione di una vera class action.


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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