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Tentata truffa nei confronti di una nota compagnia Assicurativa nazionale

Falso incidente sulla strada per San Giovanni Rotondo, denunciati 2 cerignolani

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Foggia. Personale della Polizia Stradale della Sottosezione di Vieste, coadiuvato da quello della Sezione Polstrada di Foggia, a seguito di una minuziosa indagine ha sventato un tentativo di Truffa nei confronti di una nota compagnia Assicurativa nazionale denunciando due cerignolani, uno dei quali pluripregiudicato, che avevano simulato una falsa dinamica di un evento infortunistico per ottenere illecitamente un ingente risarcimento danni.

Nello scorso Luglio – in agro del Comune di San Giovanni Rotondo ( sulla SP 45 bis Km 18+0,62 intersezione con la SP 60) – si è verificato un grave sinistro stradale tra un’autovettura e un motoveicolo. Il conducente di quest’ultimo mezzo, che viaggiava senza trasportare alcun passeggero, con altri motociclisti proveniva dalla SP 60 (strada rettilinea) lato Zapponeta con direzione di marcia San Giovanni Rotondo. Distanziandosi dagli altri per una repentina accelerazione, imboccava, contromano e ad alta velocita, l’incrocio con la SP 45 bis e lo svincolo con la SS 89 andando ad impattare violentemente contro un autoveicolo che viaggiava, in senso opposto, proveniente regolarmente dalla SP 45 bis (San Giovanni Rotondo). Il conducente del motociclo, dopo essere stato sbalzato in alto, ricadeva tra l’autovettura e l’incrocio, privo di conoscenza, in gravi condizioni.

Il 1° Ottobre 2016 si presentava negli uffici della Sottosezione di Vieste un individuo, accompagnato dal padre del motociclista che aveva provocato il sinistro che, attribuendosi la responsabilità dell’evento infortunistico, dichiarava di essere il conducente del motociclo asserendo, quindi, che il proprietario del motociclo, contrariamente a quanto risultava dalla ricostruzione dell’evento, era suo passeggero.

II successivo 20 Ottobre l’uomo – che era realmente alla guida del motociclo e aveva provocato il sinistro, a distanza di più di tre mesi dall’evento infortunistico – chiedeva alla compagnia assicuratrice l’attivazione della pratica risarcitoria per i danni fisici patiti nel sinistro stradale in qualità di trasportato.

L’attività investigativa ha permesso di confutare le mendaci dichiarazioni e la falsa rappresentazione della dinamica architettata, in concorso, tra i due soggetti, escogitata, per ottenere un ingiusto risarcimento (che avrebbero ripartito equamente), che non si sarebbe ottenuto se it proprietario del mezzo fosse risultato conducente ( e non trasportato).

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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