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Pronto per essere immesso sul mercato

Capitaneria Manfredonia, maxi sequestro pesce spada sotto misura

Un’operazione in favore della tutela del mare, per scoraggiare chi ancora pratica la pesca di pesci allo stato neonato

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Manfredonia. Nel tardo pomeriggio della giornata di ieri i militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Manfredonia, hanno svolto l’ennesima efficace azione di repressione della commercializzazione illegale di prodotti ittici sottomisura nell’ambito del Compartimento marittimo, effettuando, nel Porto di Vieste, un consistente sequestro di pescato al di sotto della taglia minima pronto per essere immesso sul mercato. In particolare sono stati sequestrati 3 esemplari di pesce spada al di sotto della taglia minima detenuto a bordo di un peschereccio iscritto a Trani, che aveva appena ormeggiato nel Porto di Vieste, in quanto detenuto in violazione dell’Art. 7, comma 1, lett. a) e b) del D.Lgs. n°04/2012.

Un’operazione in favore della tutela del mare, per scoraggiare chi ancora pratica la pesca di pesci allo stato neonato; a finire nella rete del tipo volante dell’unità da pesca sono stati tre esemplari di pesce spada di lunghezza pari a 1,07 mt, quando la taglia minima della stessa specie è pari a 140 cm, compresa la spada. Il risultato dell’operazione è da attribuire alla capacità investigativa degli uomini del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di Porto di Manfredonia, che ormai da tempo stavano attenzionando, a mezzo sistemi informatici e satellitari in dotazione, rotte e ormeggi di alcuni motopesca che dal barese sbarcavano sistematicamente nel porto della cittadina garganica. Il pescato è stato affidato temporaneamente in custodia ad una pescheria viestana in attesa dell’ispezione sanitaria da parte del Servizio Veterinario dell’ASL FG Area B – Distretto di Vieste; del tutto è stato reso edotto il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Foggia. L’attività di repressione posta in essere dagli uomini della Guardia Costiera sipontina contro gli illeciti in materia di pesca e commercializzazione illegale di prodotti ittici sottomisura proseguirà incessante anche nei prossimi giorni in tutta la provincia di Foggia, allo scopo di garantire il rispetto delle leggi e tutelare la salute degli inconsapevoli consumatori.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • fato

    Strano che per questo pesce tutti si attivano pero’ per la pesca del bianchetto in certi mesi dell’anno, si vedono venduti agli angoli di strada.da casa vedevo , durante il fermo biologico, pescare di sera e notte.nessuno ha evitato nulla.come mai?


  • Antonio

    ” che ormai da tempo stavano attenzionando, a mezzo sistemi informatici e satellitari in dotazione, rotte e ormeggi di alcuni motopesca che dal barese sbarcavano sistematicamente nel porto della cittadina garganica. ” Vi chiedo ?Se avete tutta questa tecnologia come mai siete ciechi davanti allo scempio che viene fatto sotto costa dell’intero compartimento marittimo ?Inviterei il comandante a svolgere un’indagine interna per accertare quanti all’interno dell’organico hanno “incompatibilità di servizio ” in quanto hanno parenti ,con attività commerciali di pesca e motobarche, che puntualmente se ne fregano di rispettare la legge perchè coperti dall’organo che dovrebbe controllare .

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