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"Agli inizi degli anni ’50, da piccola età, partecipò al Teatro Giordano di Foggia"

I Forbicioni ricordano Gigetto Prato (Ad un anno della sua scomparsa)

"Il nostro amico Gigetto, va senza dubbio ricordato, come uno dei più importanti animatori del Carnevale Moderno"

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Manfredonia. Il prof. Gigetto Prato per gli amici “Giggetto” è stato per anni un protagonista importante del Carnevale di Manfredonia. Agli inizi degli anni ’50, da piccola età, partecipò al Teatro Giordano di Foggia e poi al Cine-teatro Pesante di Manfredonia, al Veglioncino dei Bambini, indossando i bellissimi costumi cuciti con grande maestria da sua zia Tinella Capurso.

Quei costumi, in particolare quello dei “I tre porcellini” con il quale sfilò al Veglioncino di Foggia insieme ai suoi cugini Rita e Nino Palumbo, erano così belli, che il sig. Barbone, che aveva un grosso emporio commerciale in Corso Manfredi, chiese a Tinella Capurso di poter esporre il Martedì Grasso i tre ragazzini vestiti da “i tre porcellini” all’interno della vetrata del suo negozio. La cosa ebbe un successo incredibile per l’impatto sulla popolazione che accorse numerosa ad ammirare quelle tre originali mascherine.

Gigetto, oltre alla sua passione politica espletata in qualità di agguerrito consigliere comunale, aveva nel periodo di Carnevale l’irrefrenabile ardore per la organizzazione di gruppi mascherati, socie e veglioni, coinvolgendo persone di ogni strato sociale a mascherarsi e a lasciarsi andare nei giorni di carnevale in un divertimento sfrenato ma nel contempo sano e spontaneo. Lo stesso Gigetto, nel corso delle sfilate e delle serate danzanti organizzate nella socia “Fresch’ e Tis” (quest’ultima diretta per anni in qualità di presidente dal dott. Beniamino Rucci) indossava originali e comicissimi costumi che provocavano grande ilarità e divertimento dei presenti. Tenne, indimenticabili animazioni durante le nottate di baldoria in maschera che avevano luogo presso la socia “Fresch’ e Tis” (sita nel Palazzo Delli Santi) e in quelle allestite presso il Cine-teatro S.Michele. Gigetto, fu altresì organizzatore presso il Cine-teatro Pesante di originali e divertentissimi veglioni sotto il nome di Socia de: “I Kepe Fresche”, animate musicalmente dal formidabile e compianto cantante di musica leggera Luciano Gatta e i Gatti Blu. Nel 1983 in occasione della 30^ Edizione del Carnevale Dauno, Gigetto in collaborazione con il preside della scuola Ungaretti prof. Fernando Delli Carri e la socia “Fresch’ e Tis” danno vita alla rassegna teatrale: “20 minuti con il tuo carnevale”, manifestazione tuttora in auge, che vede la partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado. Tra le sue innovazioni come presidente del Comitato Carnevale, insieme ai suoi collaboratori, la nascita della “Rivista Ufficiale” del Carnevale.

Negli anni ’90, fu l’ideatore della “Sfilata delle Meraviglie”, spettacolare Kermes per bambini tuttora in auge, sulla quale anche noi “Forbicioni” lo stiamo dicendo da sempre, dovremmo puntare negli anni avvenire, abbinando piccoli carri alla sfilata delle scolaresche a seconda dei soggetti rappresentati. Per la storia, va evidenziato, che negli anni ’60, il promotore della partecipazione degli alunni delle scuole elementari al Carnevale Dauno fu il direttore didattico della scuola elementare “Croce” prof. Tonino Valente. Gigetto è stato, in alcune edizioni del Carnevale, brillante presidente e componente del Comitato Organizzatore.

Il nostro amico Gigetto, va senza dubbio ricordato, come uno dei più importanti animatori del Carnevale Moderno, che ha amato il nostro Carnevale fino al punto (e per suo volere) che il giorno della sua morte, la bara fosse riempita di coriandoli. Il suo legame con il nostro Carnevale è stato così forte, che molti ebbero a dire: “che nelle sue vene non scorreva sangue ma coriandoli”.

Franco Rinaldi e Lello Castriotta , in arte I Forbicioni

FOTOGALLERY ARCHIVIO FRANCO RINALDI



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