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"Ieri è stato emanato il decreto di aggiornamento delle soglie isee e ispe per l' accesso ai benefici del diritto allo studio"

Borse di studio: emanato decreto soglie Isee e Ispe

"Al quadro nazionale si affianca l’allarmante situazione pugliese"

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Foggia. ”Ieri è stato emanato il decreto di aggiornamento delle soglie isee e ispe per l’ accesso ai benefici del diritto allo studio. Come anticipato dalle dichiarazioni della ministra le soglie massime sono state innalzate a 23000 per quello che riguarda l’ isee e 50000 per l’Ispe. “Questa vittoria rappresenta un importante passo avanti – afferma Alberto Campailla, portavoce di Link Coordinamento Universitario – ma la strada da fare è ancora molta. L’accoglimento delle richieste degli studenti è avvenuto solo in parte poiché il parametro ISPE, che noi volevamo eliminare, resta ancora e, nonostante i proclami del MIUR, questo impedisce il recupero totale della platea degli idonei. Secondo nuovi dati in nostro possesso elaborati dal Ministero del Lavoro la percentuale di recupero della platea con le nuove soglie è del 16,2% quindi circa il 5% degli studenti è ancora escluso dalla borsa.”

“Questo decreto ha un ulteriore pecca – continua Campailla – cioè non sono aggiornate le soglie minime di isee e ispe, come era stato chiesto anche tramite il CNSU . Questo implica la possibilità, ma non l’ obbligo per le regioni di aumentare le soglie e rischia di tradursi, nelle regioni che investono meno nel diritto allo studio, in una nuova discriminazione.” “Per questo la campagna ‘io non rinuncio’ non si ferma qui – aggiunge Campailla. Faremo battaglia in tutte le regioni portando tre richieste precise: l’ emanazione dei bandi regionali il prima possibile; l’ aumento delle soglie in tutte le regioni; l’istituzione della borsa servizi sul modello toscano come strumento cuscinetto per chi sfora di poco le soglie ISEE e ISPE.”

“Siamo però consapevoli- conclude Campailla – che le nostre richieste sono di difficile attuazione se non esiste un impegno del MIUR rispetto ai finanziamenti. Da un lato i 50 milioni in legge di stabilità non sono sufficienti a coprire eventuali nuovi idonei, dall’ altro stiamo assistendo ad un ritardo vergognoso nell’ erogazione del Fondo Integrativo Statale per le borse di studio. L’ iter per l’erogazione del fondo, che nel 2014 si era concluso a novembre, per il 2015 è ancora fermo e questo implica un ritardo nell’erogazione del fondo alle regioni che si risolverà in un posticipo del pagamento delle borse agli studenti. Chiediamo che regioni e ministero di impegnino immediatamente per sbloccare questa situazione ed evitare che le borse di studio diventino un rimborso allo studio”.

“Al quadro nazionale si affianca l’allarmante situazione pugliese. È gravissimo che l’ente per il diritto allo studio sia ad oggi ancora fermo – dichiara Sara Ingrosso, rappresentante di Link in CdA Adisu – Nonostante il Presidente dell’ente sia stato nominato a dicembre, la regione non ha ancora individuato gli altri componenti del Consiglio di Amministrazione, che non si riunisce da ottobre 2015. L’assenza del consesso rende impossibile la programmazione e l’attivazione di interventi a sostegno del diritto allo studio”.

(Link Coordinamento Universitario
Rete della Conoscenza Puglia
)



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