Foggia
"Le chiacchiere da un lato, le pronunce dei magistrati dall'altro e nel mezzo i cittadini"

Tributi. De Pellegrino: “Da Amministrazione Landella ennesimo pasticcio”

"Le due società continueranno a gestire la riscossione dei tributi fino alla sentenza di merito del TAR"

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Foggia. “La magistratura penale e amministrativa continua a smascherare l’insipienza della Giunta Landella, che continua a produrre danni alla città e ai cittadini”. Il capogruppo del PD Alfonso De Pellegrino commenta l’ordinanza del TAR che sospende la risoluzione del contratto per la gestione dei tributi, da cui emergono”gravi responsabilità politiche in capo agli assessori che hanno ideato l’internalizza-zione del servizio e dei dirigenti che hanno assecondato la loro volontà”. “Secondo i giudici amministrativi, che hanno accolto in via cautelare il ricorso di Mazal, il Comune non avrebbe rispettato alcuna delle previsioni di tipo procedimentale previste dal capitolato d’appalto – continua De Pellegrino – Così come ‘non appare chiaro’ per quale ragione l’Amministrazione comunale interrompa gli effetti di una gara svolta e assegnata regolarmente. La volontà di internalizzare la gestione dei tributi ha spinto sindaco, assessori e tecniciad intromettersi in una vicenda privata, e apparentemente regolare, tra due società.

Le due società continueranno a gestire la riscossione dei tributi fino alla sentenza di merito del TAR; mentre l’Amministrazione comunale dovrà pagare le spese legali, che potrebbero essere pochi spiccioli a fronte del rischio di dover risarcire danni milionari. Ancora una volta, la magistratura fa emergere l’incompetenza di sindaco, assessori e dirigenti. Con l’aggravante che questi ultimi sono gli stessi che hanno imbastito la procedura di gara e Assegnazione della concessione per gestire i tributi comunali. Sono stati scoperti tutti i bluff amministrativi e politici della Giunta Landella- dalle bancarelleabusive alla discarica colabrodo, dalla sosta tariffata ai tributi- offrendo ai cittadini l’indecoroso spettacolo dei loro costosi pasticci. Landella e gli assessori sono vittime dell’ansia di cancellare quanto il centrosinistra ha fatto per risanare il bilancio comunale e la gestione finanziaria del Comune. Scelte e atti che oggi consentono agli stessi amministratori di poter allestire il teatrino di un’Amministrazione comunale efficiente e capace. Mentre aspettiamo che il sindaco mantenga la promessa di confrontarsi con il Consiglio comunale sulla riorganizzazione della gestione dei tributi – conclude Alfonso De Pellegrino – mi auguro che proceda senza indugio al ripristino della corretta e trasparente gestione tecnica attivando la rotazione dei dirigenti dei settori interessati dai provvedimenti della magistratura penale e amministrativa”.

Redazione Stato Quotidiano.it

Tributi. De Pellegrino: “Da Amministrazione Landella ennesimo pasticcio” ultima modifica: 2016-03-25T11:58:18+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    COMUNICATO STAMPA

    Dichiarazione del capogruppo de La Destra al Comune di Foggia, Bruno Longo

    Anche se i capigruppo del Partito Democratico e de Il Pane e le rose, esultano per la sentenza con cui il TAR Puglia ha concesso la sospensiva alla Mazal Global Solution, dall’altra è giusto ricordare che questa società è figlia di Aipa SpA, ovvero l’azienda che grazie al centrosinistra ed al Partito Democratico in particolar modo, dal 2011 svolge l’attività si riscossione dei tributi con un aggio di gran lunga superiore a quello che percepiva la Gema. Non è difficile capire perché i colleghi consiglieri del PD stiano esultando per questa sentenza. Anzi, a dire il vero, a Foggia anche le pietre sono a conoscenza degli aspetti privati e politici che si celano dietro questa esultanza. I due consiglieri, che su questa vicenda non hanno mai espresso una posizione chiara e netta, forse troppo presi dall’esultanza del momento sbagliano bersaglio visto che il sindaco Franco Landella in tutta questa vicenda ha assunto un atteggiamento responsabile, corretto e lineare ed ha atteso i pareri tecnici dei dirigenti sulla possibilità che questa società potesse continuare a gestire i tributi dei foggiani, interpellando il ministero dell’Economia e delle finanze ed avendo oltretutto il parere negativo del Collegio dei Revisori dei conti di Palazzo di Città. E non doveva difendere nessuna azienda, tra Aipa e Mazal, atteso che si tratta di società selezionate dal centrosinistra che ora festeggia lo scampato pericolo. Piuttosto i due consiglieri felici come una Pasqua dovrebbero interrogarsi circa un possibile danno erariale che potrebbe essere provocato dalla tecnostruttura del Comune di Foggia, che forse non ha gestito al meglio tutta la vicenda a partire dal 2011, anno in cui venne affidato il servizio ad Aipa da parte del dirigente ai Servizi a Finanziari, dott. Carlo Dicesare. Ora chi pagherà i danni che probabilmente la Mazal chiederà al Comune di Foggia? La tecnostruttura ha creato disagi ai cittadini e all’Amministrazione, oltre a rallentare le entrate tributarie comunali e non arginando l’evasione fiscale.

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