Foggia
Il Foggia perde 1 a 0 a Cosenza

Cosenza amara per i Satanelli

È stata decisamente la partita più attesa di tutto il campionato

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Foggia, domenica 24 aprile 2016. È stata decisamente la partita più attesa di tutto il campionato. Per come era piazzato il Foggia, il match era decisivo e il novantesimo ha decretato un’amara verità. Con la sconfitta per una rete a zero per opera dei calabri, il Foggia al “San Vito-Gino Morelli” di Cosenza vede ridurre drasticamente le possibilità di partecipare ai play-off. Difatti la sconfitta ha cambiato la classifica, portando al secondo posto il Lecce, a 60 punti, dietro l’ormai promossa Benevento al primo posto con 66 punti, e il Foggia al terzo fermo a 59 punti in compagnia con la Casertana; al quarto posto gravita il Cosenza a 56 lunghezze. Da porre in evidenza che allo stadio, incredibilmente, sia i dirigenti, sia gli accreditati del Foggia Calcio, non hanno potuto assistere alla partita. A tal fine è stato interpellato il DS del Cosenza Mauro Meluso, tra l’altro ex calciatore e dirigente rossonero, interpellato dai colleghi di foggiasport24.com ha dichiarato ai microfoni di Edoardo Cozza «Tra le società intercorrono ottimi rapporti, ma sono subentrati problemi burocratici non dipendenti dalle nostre volontà. Non sono stati concessi accrediti, ma è avvenuto per una cosa non dipendente dalla nostra volontà, cerchiamo sempre di essere ospitali al massimo. Ci scusiamo, ma non è colpa nostra, non ci sentiamo responsabili».

Il Primo Tempo inizia con entrambe le squadre in fase di studio. Il timore di scoprirsi e subire goal era palese. Il Foggia scende in campo con un 3-4-3 scelto da De Zerbi per contenere i silani e garantire la rete difesa da Micale. La profondità è del Cosenza che con il possesso palla determina alcuna azioni pericolose. Al diciannovesimo è il Foggia che cerca di finalizzare un traversone di Di Chiara non agguantato da Sarno e messo fuori da Iemmello. Approfittando di un lieve calo dei silani, il Foggia cerca la rete. Ci prova con Gigliotti che spara una palla da limite dell’area, terminata vicino la traversa difesa da Perina. Poi è la volta di Iemmello che in area di rigore centra l’esterno della porta. Il Cosenza si risveglia e fa tremare i foggiani. Al trentasettesimo Arrighini, servito bene da Statella, incorna la palla davanti Micale ma la sfera termina fuori la rete. Due minuti dopo i Satanelli tentano il colpaccio. Iemmello agguanta una palla al centro del campo e tutto solo va verso l’area piccola degli avversari, serve Agnelli che assurdamente sbaglia, calciando fuori. Era l’occasione per sbloccare la partita a dare la svolta al match.

Il Secondo Tempo inizia a formazioni invariate. La partita riprende con i soliti schemi iniziali e con giocate più tattiche che risolutrici. E tra un passaggio e una giocata da pseudo prima donna, il Foggia si ritrova con gli attaccanti del Cosenza in area di rigore che pressano al punto da costringere i nostri difensori a difendersi in extremis. Coletti cade malamente su Arrighini e l’arbitro, il signor Tadino di Milano, fischia il calcio di rigore. Sul dischetto si reca La Mantia, appena entrato al posto di Cavallaro, che trasforma. Cosenza 1 Foggia 0. I Satanelli non ci stanno a perdere e attaccano con tutte le forze a disposizione. Iemmello nel tentativo di liberarsi dalla stretta marcatura costringe la sua ombra cosentina a trattenerlo. Per Tadina è calcio di rigore. È lo stesso Iemmello che calcia il penalty, un tiro da dimenticare poiché calciato male e parato da Perina, mandando in angolo il pallone. L’occasione del pareggio è svanita e con essa termina la partita per Angelo, infortunatosi durante l’azione del rigore. Al suo posto subentra Chiricò. Pur con un assetto variato dal Mister De Zerbi, il Foggia non riesce a concludere, si perde tra i passaggi. È evidente che ha accusato il colpo. Le uniche azioni rilevanti che il Foggia ha prodotto nella seconda metà di gioco son state quelle di Floriano e Gerbo, con palloni calciati fuori o parati da Perina. Poi il nulla e termina la gara.

A Cosenza è festa giacché riagguanta le possibilità dei play-off, mentre il Foggia si autoinfligge una dura futura colpa, quella della probabile rassegnazione a disputare il mini-campionato per la promozione verso la serie B. Le prossime giornate, due per la cronaca alla fine del campionato di Lega Pro, saranno oltre che decisive, anche incisive per il futuro del Foggia. I Satanelli si giocano il tutto per tutto e non solo per un miracoloso ripescaggio in “zona Cersarini” per i play-off, anche per futuri assetti societari per l’area tecnica. Il Foggia ospiterà il Martina, in uno stadio Zaccheria che con i tifosi non mancherà di fornire il dodicesimo uomo. Il Cosenza sarà impegnato ad Andria, la Casertana, diretta antagonista di classifica giocherà a Messina. Ma la partita clou sarà quella tra Benevento e Lecce, scontro diretto che sarà anche determinante per il futuro dei Satanelli.

Ad Maiora! – NICO BARATTA



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