Manfredonia
"Il primo insegnamento che ci hanno lasciato è che la storia non la fanno le maggioranze silenziose ma le minoranze attive e coraggiose"

Manfredonia Nuova “Settantadue anni ma non li dimostra”

"Oggi i mestieranti della politica, per darsi un’intellettualità che non hanno e per coprire le proprie magagne, dicono che loro non fanno vecchia politica, ormai superata"

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Manfredonia. ”Sono passati 72 anni, eppure quel profumo di primavera, che si portava addosso la Liberazione dell’Italia dall’oppressione nazifascista, l’avvertiamo ancora oggi. I partigiani non erano militari, erano persone comuni di tutte le estrazioni sociali e delle più varie vedute politiche, unite per ribellarsi alla dittatura e perché tornasse a splendere in Italia l’agognata libertà. Non erano la maggioranza del Paese, ma il loro esempio è un insegnamento per tutta la popolazione Italiana e per tutti i popoli. Il primo insegnamento che ci hanno lasciato è che la storia non la fanno le maggioranze silenziose ma le minoranze attive e coraggiose, perché spesso si è deboli e dunque sedotti o sudditi del potere. Il secondo insegnamento che ci viene dalla Resistenza è che il potere, finché sta in piedi, sembra inespugnabile; ma poi, sotto l’incalzare della lotta, crolla all’improvviso, facendo molto rumore.

Inoltre è bene ricordare che i partigiani si battevano per beni eminentemente immateriali, quelli che tutti chiamano valori ed i valori non sono caduchi, anzi resistono nel tempo, anche quando fossero tempi brutti, come quelli che stiamo vivendo. I valori dell’onestà, della libertà, della dignità, della solidarietà, della giustizia sociale, dell’aiuto ai bisognosi, della generosità e della pace sono sempre validi e non possono essere cancellati.

Oggi i mestieranti della politica, per darsi un’intellettualità che non hanno e per coprire le proprie magagne, dicono che loro non fanno vecchia politica, ormai superata; in realtà confessano, senza volerlo, che non hanno nella mente e nel loro cuore i valori di coloro che hanno fatto libera l’Italia; ma s’interessano di valori assai più bassi e sono, piuttosto che immateriali, molto, ma molto materiali.

Per questo occorre dire con chiarezza, sventolando la nostra bandiera verde, bianca e rossa, che non è mai finita nei nostri cuori la Resistenza e che, nonostante questi tempi bui, tornerà sempre a rifiorire in mezzo a noi la Liberazione e nei prati la bella Primavera”.

MANFREDONIA NUOVA



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Commenti


  • CITTADINO INDIGNATO

    Buongiorno Prof. Magno, sinceramente volevo inserire il mio intervento anche se parzialmente fuori tema in un forum relativo alle elezioni primarie del Pd dove tra l’altro c’erano le foto dell’attuale Sindaco e il suo predecessore. Ma poichè aprendo stato quotidiano mi è apparso il suo articolo e considerando lei una persona che ama veramente la città e noi cittadini lo faccio qui:

    sono appena giuto a casa dopo aver fatto una passeggiata sino a Siponto sono rimasto letteralmente sconvolto. La costa orribile, a partire dal ponte presso la struttura sanitaria del “Cesarano” un fetore, un lezzo incredibile di natura in putrefazione poi affacciandomi l’orrida visione..quella visione orrida che continua sino a siponto!! Cannetti, erbaccia selvatica, puzza, acqua palustre, melma, una miriade infinità di alghe morte..uno spettacolo bestiale che si presenta a noi cittadini e ai turisti ma non è finita..sino a siponto il marciapiedi pieno di defecazioni enormi credo di origini equine vista la massa o bovina e anche tante feci canine! Davvero una vergogna, davvero c’è da vergognarsi a presentare una zona di Manfredonia caduta in un degrado spaventoso che non trova riscontri nella storia di Manfredona e anche nella storia delle località marittime di tutta l’Italia. E’ UNO SCHIFO INFINITO! So che non è colpa sua ci mancherebbe ma se può faccia qualcosa, magari costringere il Comune ha smuovere quelle maledette barriere frangiflutti, mandare qualcuno a pulire il viale..mai come oggi mi sono vergognato di essere Manfredoniano!


  • Un cittadino si chiede......?

    HO SCOVATO TRAMITE GOOGLE L’ALBO DEI SINDACI DI MANFREDONIA:

    http://www.comune.manfredonia.fg.it/ammini/albosindaci.htm

    Come mai per molto poco lo Stato Italiano nominava i Commissari Prefettizi o Straordinaria perchè oggi lo Stato ignora il Comune di Manfredonia che sta inguaiato tremendamente con i debiti?


  • antonella

    La risposta è semplice, perche i partiti, sopratutto di sinistra, avvezzi alla partitocrazia più becera, le regole, come leggi e statuti, li cambiano secondo il piacere o la connivenza politica del momento.


  • Nicola

    Articolo fetecchia non commentabile, seguito da commenti altrettanto fetecchia e non commentabili.


  • svolta

    Spero tanto di sbagliarmi, ma se l’attuale classe politica è di insegnamento per i puturi politici, neanche altri 72 anni basteranno per mettere in linea l’Italia, che nonostante una bellissima Carta Costituzionale, intrisa di principi e valori fondanti, non è riuscita a dare una classe politica che rappresentasse veramente gli interessi del popolo e della nazione, ma che ha permesso la realizzazione di una casta che ha garantito solo i propri interessi.


  • Raffaele Vairo

    La libertà è un valore che va conquistato ogni giorno. La Resistenza e la lotta contro il nazifascismo rappresenta un esempio. Il nostro Paese sta attraversando, com’è noto, un brutto momento sul piano, non solo economico, ma anche politico, sociale, istituzionale, civile e morale. Io penso che all’origine dei nostri mali ci sia la questione morale, un problema che non trova soluzioni da decenni. Sula questione morale mi è ritornata alla mente la famosa, “storica” e lunga intervista, del 28 luglio 1981 apparsa su Repubblica, di Eugenio Scalfari a l’allora segretario del Pci Enrico Berlinguer. Berlinguer in quell’intervista, tra l’altro, dichiarava: “I partiti non fanno più politica. Politica si faceva nel 1945, nel 1948 e ancora negli anni Cinquanta e sin verso la fine dei Sessanta. Grandi dibattiti, grandi scontri di idee e, certo, anche di interessi corposi, ma illuminati da prospettive chiare, anche se diverse, e dal proposito di assicurare il bene comune. Che passione c’era allora, quanto entusiasmo, quante rabbie sacrosante! Soprattutto c’era lo sforzo di capire la realtà del Paese e di interpretarla. E tra avversari ci si stimava. De Gasperi stimava Togliatti e Nenni e, al di là delle asprezze polemiche, n’era ricambiato. Oggi non è più così. I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia. I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Tutte le “operazioni di un certo rilievo” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura dei vantaggi e rapporti di clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra universitaria viene assegnata, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti”.
    E ancora: “”La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e della P.A. bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello Stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché gli altri partiti possono provare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. Ma poi, quel che deve interessare veramente è la sorte del Paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi: rischia di soffocare in una palude”.
    Anche se sono passati 36 anni da quell’intervista le parole di Berlinguer sono di un’attualità impressionate. E’ proprio vero: la storia non è maestra di vita!


  • INDIGNATO

    CI HANNO VENDUTO AL MIGLIORE OFFERENTE! VERGOGNATEVI !
    MA NON FINIRA’ COSI PERCHE IL POPOLO SIPONTINO NON E’ POI TANTO FESSO COME CREDETE!


  • Gaetano

    fateci sapere quando arriva il sig. Commissario Prefettizio. Grazie


  • Il grandissimo incubo del titanico deposito di Gpl a Manfredonia

    Vai Magno la parte migliore di Manfredonia è con te e sarà sempre con te!


  • Giulio Andreozzi

    Ormai siamo la nazione più corrotta d’europa:

    https://www.youtube.com/watch?v=mq7YCP5dh6c


  • Giulio Andreozzi

    E abbiamo ottime possibilità per superare il Costarica, La Nigeria e la Somalia.


  • Costaricano

    Evvai si come il Costarica con le femmine con le superminnuzze


  • Orsoblù

    #lascopa-lindoepinto-mangnacagnachetemagna


  • Il polpo Libero

    Mie modestissime opinioni. E’ ora di fare analisi sui fatti e non sul mito. Sempre meglio una democrazia sgangherata che una dittatura. Ma bisogna che ci diciamo certe cose:
    1) A liberarci furono gli alleati con il contributo del C.L.N.( Comitato di Liberazione Nazionale). Il contributo, altrimenti hai voglia a essere ancora sotto i nazi-fascisti.
    2) Il C.L.N. si chiama così proprio perchè prima dello sbarco degli alleati in Sicilia la maggior parte di noi eravamo fascisti ( solo 12 su 1200 professori universitari non firmarono fedeltà al regime fascista). La resistenza l’hanno fatta in Francia in Italia ci siamo svegliati, ma non da subito, a parte pochissimi.
    3) Non dobbiamo dimenticare le spezie antiche, “L’appello ai fratelli in camicia nera”. Il testo fu firmato da oltre sessanta dirigenti del PCdI, tra cui Palmiro Togliatti. Fascismo e comunismo hanno tantissimo in comune. La dittatura fascista, fu una dittatura di sinistra, nei fatti. Cosi possiamo capire tra l’altro, che l’unica riforma marxsita-leninista fuori dalla Russia è stata fatta dal fascismo ( pensioni, reversibilità delle stesse come principio giuridico, terre tolte al latifondo e date contadini poveri, ecc.). Una via di mezzo fra socialisti e bolscevichi, più dalla parte dei bolscevichi. Per quanto entrambe dittature.
    4) Non ci furono solo le brigate Garibaldi ( amaggioranza comunista), ma anche quelle di Giustizia e Liberta e tante altre. Il contributo lo hanno dato, oltre ai comunisti, socialisti, democristiani, liberali, monarchici, militari, perfino ex fascisti che non aderirono alla repubblica di Salò.
    Per il futuro vorrei, e lo è già per tanti come me, che sia la festa di TUTTI, anche di chi sbagliò in buona fede, che sia la festa della NOSTRA LIBERTA’, passata e futura, e non solo della liberazione.


  • La rovina dell'italia sono i politici italiani.

    Come rimpiango i politici del passato ( di tutti i colori e di tutti i partiti) anche se a volte sbagliavano avevano degli idealii, dignità e una visione futura del paese. Chi sono i politici attuali: il nulla! Ominicchi e quaquaraquà esperti solo nel clientelismo e nel nepotismo, schiavi ricattibili di giudici e lobbies ostaggio dei politici esteri, .non hanno alcuno dignità morale, politica, sociale..che schifo, spesso impreparati anche tecnicamente.. ecco perchè l’Italia è affondata e non si riprenderà mai più.


  • Le cene più emozionanti sono quelle segrete e con il botto finale.

    le bollette iniziano ad arrivare e le invettive degli iscritti a ruolo non si possono scrivere qui..


  • Yanez

    Meglio le sipontine che le costaricane. Minnuzze grandi ma si -, manicure e pedicure tutti i giorni compreso i phone e corna e tatuaggi.

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