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Non ci sono lavoratori di Serie A, né di Serie B"

Ripam, Pisicchio: “Predisporre il piano regionale del fabbisogno”

"L’impegno di questa amministrazione regionale, deve essere quello di riuscire a porre in essere una serie di azioni che favoriscano tale percorso"

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Bari. “Non ci sono lavoratori di Serie A, né di Serie B. Come Ente abbiamo la necessità di coniugare le esigenze di chi ha espletato un regolare concorso pubblico e di coloro che, con l’approvazione della l.r. n. 47/2014, si sono visti riconoscere la propria stabilizzazione, contemperandone le legittime aspettative”. Lo dichiara il presidente della VI Commissione consiliare (Lavoro e Formazione), Alfonso Pisicchio, de La Puglia con Emiliano a margine del presidio davanti al Consiglio regionale del comitato dei vincitori ed idonei del concorso Ripam. “Un aspetto va chiarito – aggiunge Pisicchio -: l’ipotesi dell’avvio delle procedure di reclutamento dei vincitori del concorso RIPAM, consente anche l’assunzione di alcuni precari stabilizzandi – vista la loro posizione in graduatoria tra i vincitori del concorso e seguendo lo scorrimento della stessa, si determinerebbe un ulteriore reclutamento del personale precario pari a circa complessivamente 108 unità degli stabilizzandi – evidenziando altresì che questo procedimento andrebbe in ossequio e non farebbe perdere alcun diritto previsto dalla legge regionale n. 47. Occorre ricordare inoltre che i precari continuerebbero a beneficiare dei contratti in essere fino a tutto il 2018 e delle eventuali proroghe, a differenza di quanto accadrebbe, invece, per la graduatoria RIPAM che ha durata triennale e quindi la sua validità si esaurisce nel 2018, il che vedrebbe i presenti in tale graduatoria esclusi da ogni possibile prospettiva futura”.

“L’impegno di questa amministrazione regionale, pertanto, deve essere quello di riuscire a porre in essere una serie di azioni che favoriscano tale percorso quali ad esempio: 1) destinare i resti assunzionali degli anni pregressi alle assunzioni a tempo indeterminato; 2) promuovere e cedere la graduatoria concorsuale vigente presso altri enti, attivando accordi e convenzioni (ex art. 30 D.lgs. 267/2000); 3) redigere un indirizzo per le Agenzie regionali, gli Enti strumentali, le ASL, le società partecipate regionali dirette ed indirette, in conformità agli obblighi di attuazione di politiche di contenimento e razionalizzazione della spesa di personale che vedano l’utilizzo di tale graduatoria; 4) incentivare l’esodo al pensionamento. Queste ed altre azioni potranno offrire, in una visione complessiva dell’organizzazione dell’Ente, una prospettiva contestuale al personale vincitore e idoneo del concorso RIPAM ai precari stabilizzandi, il tutto finalizzato ad una maggiore funzionalità ed efficienza del nostro Ente”. “Pertanto – conclude Pisicchio – sollecitiamo il governo regionale a predisporre il Piano del fabbisogno regionale e a formulare delle simulazioni che contemperino le varie esigenze e che permetta di individuare un percorso virtuoso e trasparente, dando certezze a chi è presente nella graduatoria del concorso RIPAM (dei vincitori e degli idonei) e agli stabilizzandi”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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