ManfredoniaMonte S. Angelo
Nota stampa

Capolinea Monte, “La lotta democratica sconfigge parzialmente i Commissari”

Come si vede - e come è accaduto per la TARSU nel 2014 -, si è svolta una rivolta civile e qualche volta – è vero -, con momenti di alta tensione

Di:

«VENI,VIDI, VICI» NON ACTA BELLI.. (Sic G.G.Cesare annunciò la vittoria presso Zela riportata nel 46 a.C. contro Farnace)
La lotta democratica sconfigge parzialmente i commissari

Nell’incontro al Comune dell’assessore regionale Raffaele Piemontese con i Commissari sulla questione “CAPOLINEA” l’accordo raggiunto – dopo che è stato del tutto ignorato il Comitato -, prevede che i pullman di linea, in mattinata e in serata, partiranno da piazza Duca d’Aosta, nell’attesa di rendere agibile il capolinea di viale Kennedy con pensiline, marciapiede e servizi.

I commissari avrebbero preso l’impegno di coordinare il servizio – navetta e studiare eventuali sconti tariffari.

È questa una soluzione che già il COMITATO CITTADINO E PENDOLARI aveva proposto il 28 aprile c.a. con istanza protocollata con n.4041. Ciò, però, non impedisce di rilevare che comunque si tratta di una soluzione parziale che non affronta il problema alla radice: l’elaborazione del PTL, ascoltando i cittadini e i tecnici e al fine di far fronte in modo olistico alle questioni dell’inquinamento ambientale e acustico, oltre alla sicurezza. E, inoltre, da rilevare che resterebbero fuori tutte le corse con partenza e arrivi dalle ore 8 alle ore 20,30 programmate per il servizio da viale Kennedy. Un risultato che lascia molto spazio all’insoddisfazione degli utenti e dei cittadini in generale. L’ educazione e il senso civico, per rispetto delle istituzioni, non escludono, tuttavia, di rivolgere un sincero sentimento di gratitudine all’assessore Piemontese, momento importante, ma non unico, di mediazione con i commissari.

Non è tutto. Pare giusto, però – come tanti hanno fatto su FB e per la strada -, rilevare che sia apparso strano che il COMITATO “CAPOLINEA” (19 componenti) non sia stato convocato né prima né dopo. Si temeva di perdere spazio per la detenzione della primogenitura. Si è trascurato che non siamo in campagna elettorale e che il vero politico serve il cittadino e non l’ambizione del potere “ad ogni costo”. Tutti sanno che l’assessore è intervenuto solo dopo due mesi che era insorta la questione. Mentre a M.S.A. era in corso una rivolta contro i commissari e l’ordinanza n.45. Che cosa faceva Piemontese? Prendeva tempo…e aspettava per mettere il coperchio alla pentola?… che fosse pronta la tavola per accomodarsi e darsi “ai bagordi”?

Si ritiene che, se c’è stata la capitolazione(parziale)dei commissari, ciò è avvenuto per le tante iniziative organizzate dai cittadini, sostenute con convinzione ed entusiasmo da centinaia e migliaia di donne, giovani e anziani.

Si ricordano
• LA PROTESTA SPONTANEA DAVANTI AL COMUNE DEL 20 APRILE;
• L’INCONTRO PER IL GIORNO 21 ALLE ORE 16 DEL COMITATO CITTADINO E PENDOLARI;
• PRESENTAZIONE DELLA PETIZIONE SOTTOSCRITTA DA CIRCA 1.400 CITTADINI AI COMMISSARI E AL PREFETTO IN DATA 9 MAGGIO 2016;
• LETTERA APERTA AI COMMISSARI, AL PREFETO, AL MINISTRO DEGLI INTERNI E AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA;
• ASSEMBLEA CITTADINA DEL 28 MAGGIO ”MICROFONO APERTO” IN PIAZZA DELLA LIBERTÀ;
• PUBBLICA MANIFESTAZIONE CON CORTEO DEL 14 MAGGIO 2016.

Come si vede – e come è accaduto per la TARSU nel 2014 -, si è svolta una rivolta civile e qualche volta – è vero -, con momenti di alta tensione. Ma ciò solo perché dall’altra parte c’erano i commissari, ossia i forieri della legalità! Per cui i cittadini si sono sempre trovati di fronte al monumento dell’arroganza, della prepotenza e della protervia. Riguardo alla legittimità dell’ordinanza rileviamo che solo il giudice può dire se la stessa sia tale. Ma se pure ciò sia, come mai i commissari ora fanno un passo indietro?

Tra i cittadini non ci sono né facinorosi né violenti, ma solo persone che attendono giustizia quando si sentono calpestati nei loro diritti. Di vero c’è l’emergere di una nuova volontà da parte dei cittadini: riscattare la città micaelica dal vecchiume dei partiti compromessi con il malaffare e l’illecito.

COMITATO CITTADINO “ CAPOLINEA” – Corso Vittorio Emanuele n. 239 – Monte Sant’Angelo (FG)



Vota questo articolo:
4

Commenti

  • Per far carriera i commissari devone essere a servizio dei politici e NON dei cittadini questa è la morale di questa faccienda. Peccato che in Prefettura dormono sogni tranquilli mentre commissari e sovraordinati mangiano e bevono alla faccia dei montanari e dormono nelle suite.


  • Michele

    Ma sti mafiosi ci sono oppure no? I nomi e cognomi di questi mafiosi esistono oppure no? Se di mafiosi non ce ne sono perchè dobbiamo subire questo atteggiamento m….. dei commissari?

  • Per avere una fermata in piazza per le 14:00 devo rivolgermi a qualche assesore regionale o ci vuole direttamente il presidente Emiliano? attendo una risposta.. grazie


  • NO MAFIA

    EH NO! Questo titolo proprio non va! Sembra che i montanari fanno la lotta ai Commissari e invece non è così. E non è neppure vero che i montanari sono contrari al nuovo capolinea. A Monte gli unici contrari ai Commissari sono:
    – 20/30 personaggi che prima comandavano sugli appalti e ora sono out,
    – 2/3 personaggi in cerca di visibilità con la questione capolinea,
    – 10/15 pregiudicati che erano i padroni di piazza Duca d’Aosta
    – i mafiosi di professione.
    – circa 20 personaggi che prima comandavano sul comune.
    – alcuni violenti analfabeti.
    Ma tutte queste persone non rappresentano oi montanari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati