Manfredonia
Sono già 55 le donne uccise nei primi 5 mesi del 2016

Manfredonia, femminicidio “Dietro la violenza il desiderio del controllo” (VIDEO)

La dottoressa Gentile ha spiegato come i potenziali femminicidi non hanno un’identità precisa

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Manfredonia. DIALOGO con la psicologa Vittoria Gentile sul tema quanto mai attuale del femminicidio e più in generale della violenza sulle donne. Sono già 55 le donne uccise nei primi 5 mesi del 2016 per mano di mariti, fidanzati ed ex compagni. Dato in leggero calo rispetto alle 63 vittime dello stesso periodo del 2015, ma comunque si tratta di un calo poco significativo e inferiore rispetto a quello che ci si sarebbe aspettati, afferma Fabio Piacenti dell’Eures.

La dottoressa Gentile ha spiegato come i potenziali femminicidi non hanno un’identità precisa: “il violento può essere di qualsiasi età, appartenere a qualsiasi ceto sociale ed avere qualsiasi livello di istruzione.” “Alla base della violenza, fisica, psicologica e verbale sulle donne c’è spesso il desiderio del controllo dell’uomo sulla compagna-continua la Gentile- Nel momento in cui la donna contemporanea, sempre più emancipata e padrona delle proprie scelte, si sottrae a questo controllo, nei casi più eclatanti decidendo di porre fine alla relazione, l’uomo, se non riesce a sopportare l’abbandono, può diventare violento e compiere uno spettro di azioni che vanno dallo schiaffo al femminicidio, passando per la violenza psicologica e i ricatti di tipo economico.

La dottoressa Gentile non ha mancato di sottolineare il “rovescio della medaglia”: infatti da quando è stata approvata la legge sullo stalking non sono mancati uomini che hanno denunciato le proprie compagne o ex compagne per violenza, soprattutto psicologica. “Tuttavia su 100 denunce, solo 20 sono perpetrate da uomini, le restanti 80 vedono le donne come parte lesa”. Il problema è quindi soprattutto maschile. L’imperativo è ovviamente quello di denunciare e non chiudersi nel proprio nucleo famigliare, giacchè spesso è proprio in famiglia che tali violenze si consumano. La dottoressa ricorda come dallo scorso marzo anche Manfredonia si è dotata di un centro antiviolenza (situato in Via Pasubio 1/L), ma ci si può anche rivolgere al proprio medico di famiglia. Sono diverse infatti le iniziative prese dall’ordine dei medici per prevenire la violenza di genere. Nel lungo periodo invece il ruolo più importante spetta all’educazione. La Gentile auspica l’avvento dell’educazione affettiva e sentimentale nelle scuole, fin dalle prime classi, per i maschietti ma anche per le femminucce. “Non si vuole innescare una lotta fra sessi-precisa- anzi per una società meno violenta è importante partire dalla conoscenza profonda di sé e dell’altro, che ha come diretta conseguenza il rispetto reciproco.

(A cura di Annapina Rinaldi, Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata)



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Commenti


  • xlaudio

    quali sono i titoli e dove lavora la luminare in questione, che generalizza in maniera a dir poco superficiale?quali le sue competenze in materia?è a conoscenza che tanti uomini non denunciano per vergogna?pur condannando ogni atto di violenza ,gli argomenti vanno trattati nelle sedi opportune e dagli specialisti del settore evitando inutili “insalate di parole”che servono solo alla propria immagine!!!


  • vittoria gentile

    Gentilissimo xclaudio, come ben sa gli ordini professionali sono tranquillamente online a disposizione di chiunque voglia controllare gli elenchi dei professionisti iscritti. Ci sono uomini “che non denunciano per vergogna”? Ci sono troppe donne che ne muoiono, anno del signore 2016. E comunque, questa non è una competizione, triste! tra i sessi a chi è più vittima e chi più carnefice. Se ne tratta solo nelle sedi opportune e tra gli specialisti? E’ il principale (probabilmente l’unico), motivo per cui le rispondo. Sbagliato. La cultura, come la scienza vanno divulgate correttamente perchè diventino il più popolari possibile; tra gli addetti ai lavori che “se la cantano e se la suonano” è cosa poco utile e produttiva, al di là della necessaria formazione. Lei pensi serenamente alla sua immagine che io penso responsabilmente alla mia.


  • ipocrita n1

    Femminicidio????la violenza sugli uomini??qll psicologica che fa più male di qll fisica ..le donne hanno una cosa che servirà sempre x fare del male agli uomini…i figli!!!! Ipocriti…..


  • Per la tutela e la salvaguardia dei piccoli

    Dobbiamo denunciare le violenze verbali e fisiche, che la donna subiva, in silenzio, in passato e subisce ancora oggi dentro le mura domestiche. E questo avviene spesso davanti a un minore che nonostante l’intervento di uno psicologo,si porterà per tutta la vita questo macigno che non gli renderà una vita sociale serena. Sono d’ accordo con la dottoressa Gentile per un’educazione che inizi nelle scuole ,sia per i maschietti che per le femminucce e di un sostegno morale ,economico e sociale per i genitori. Finalmente c’è pure a Manfredonia un centro antiviolenza.


  • antonella

    Io non credo possa bastare l’istituzione di un centro antiviolenza, se non si darà la giusta divulgazione, se non si dare la giusta informazione , capillare sul territorio, se non se ne parla, a cosa sara servito? Bisogna parlarene, bisogna organizzare incontri sul tema, divulgare, incontrare la gente, le donne, gli uomini, la cultura non è un fatto di pochi, ma è undiritto di tutti.


  • Ad Amo

    Del femminicidio bisogna parlarne ovunque. Tanta ferocia perchè diventa incontrollabile. Dico per donne e per uomini e lo ripeto per la violenza fisica e morale. Condivido molto dell’articolo tranne la percetuale degli uomini che non denunciano. Posso mai denunciare che mia moglie mi ha lanciato un coltellaccio in faccia con tutta la forza che aveva? Posso mai denunciare mia moglie che non mi fa vedere l bambino inventandosi mille trane scuse e dopo per strada in auto incrociandola mi mostra il bambino e subito seguito da un gestaccio (mano_gomito)?


  • I cittadini di Manfredonia trattati peggio degli indigeni della foce del Niger dai propri politici

    Ottimo articolo, decine di vigliacchi impontenti e con gravi problemi mentali credono che la donna sia un oggetto da trattare a proprio piacimento e che sia di sua totale proprietà. Aggiungo, altresì, che quando esse si innamorano di altri e perchè i loro partner se lo meritano!


  • La giustizia italiana è ingiusta.

    Non dobbiamo diventare come alcune zone di Napoli, dove l’incesto è quasi cosa normale e accettata! Su la testa! Chi tocca donne e bambini e i porci deviati mentali non vanno curati con la psichiatria ma con il carcere duro, possibilmente in luoghi detentivi del centro africa.

  • Ci vorrebbe anche un numero verde per segnalare i genitori che lasciano i figlioletti piccoli a delinquere.


  • Mamma disperata

    Innanzitutto voglio dire a ipocrita 1 che nel mio caso, mio figlio viene utilizzato dal padre per avere il controllo sulla mia vita privata che ho il sacrosanto diritto di vivermi indipendentemente da lui. Quindi non si deve commettere l’errore di farne una questione di genere. Ci sono casi e casi. Inoltre dico a “per la tutela e la salvaguardia dei piccoli” che denunciare serve a poco. Sono anni che subisco violenze fisiche e verbali da parte del padre di mio figlio, sono anni che chiamo le forze dell’ordine, sono anni che cerco di denunciare ma nessuno si muove, perché ci vogliono tanti soldini per gli avvocati e ci vogliono tanti testimoni, che puntualmente non vengono a testimoniare per paura di ritorsioni. Insomma per risolvere la situazione serve la 56 esima vittima, e basta.


  • Enrica

    Sono un’insegnante e noto con tristezza che i nostri ragazzi, precocemente emancipati sessualmente,cresciuti a Grande Fratello e a Isola dei famosi fin dalla più tenera età, necessiterebbero di una sana educazione affettiva. Abbiamo il dovere di aiutarli a crescere e di insegnare loro a relazionarsi nel rispetto di sé e degli altri. Ben vengano di queste iniziative nelle scuole. Grazie alla dottoressa Gentile.


  • linus

    femminicidio???? a parte i casi di esasperazione(perchè andrebbero visti in fondo, anzi qualcuno osa dire “cornacidio) io vedo molto “opportunismo” , anche se sono fondamentalmente contro ogni violenza.


  • Gomorra sipontina

    Se venissero fuori tutte le tresche sentimentali/sessuali/sipontine, altro che femminici o maschicidi, ci sarebbero decine e decine di regolamenti di conti.


  • ipocrita1

    Mamma disperata mi dispiace tanto x la tua situazione….io invece parlavo del fatto che in questo caso si parla solo della donna come parte debole e si continua a parlare di femminicidio. ..non è così assolutamente ognuno di noi ha la propria storia!!!!il problema secondo me è solo dei social maledetti!!!!oggi è così facile addescare una donna/uomo sposata/a con il metodo facebook che le xorna sono ben servite..qui si dovrebbe parlare d violenza sui figlie basta xke chi ne paga le cconseguenze sono solo loro!!!!!!e ripeto parlo di violenza psicologica non fisica


  • vittoria gentile

    Solo l’Italia e la Grecia senza legge sull’educazione affettiva e la stupidaggine del gender a strascico.
    Non si potrà mai controllare tutto, ma tantissimo è rimasto inevaso legislativamente. Ora forse chissà..sebben che siam cattolici.

    http://video.repubblica.it/politica/si-educazione-sentimentale-a-scuola-in-ue-solo-italia-e-grecia-senza-legge/244594/244656?ref=HRBV-1

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