Manfredonia
Nota stampa

“NO alla riforma costituzionale voluta dal governo Renzi”, comitato a Manfredonia

Di:

“NO” ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE VOLUTA DAL GOVERNO NON VOGLIAMO DI MENO, VOGLIAMO DI PIÙ SOPRATTUTTO VOGLIAMO DI MEGLIO

Si è costituito a Manfredonia il primo nucleo promotore per la formazione del Comitato del “NO” alla modifica costituzionale, ma non siamo difensori ad oltranza della Carta Costituzione, giacché essa stessa prevede di essere modificata.

NOI DICIAMO “NO”
perché la riforma voluta dal Governo Renzi

1. Non supera il bicameralismo, lo rende solo più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato;
2. Diminuisce di assai poco i costi della politica; se si vuole risparmiare davvero perché non dimezzare i deputati della Camera e le loro indennità?
3. Determina un Senato tutto di nominati, garantiti per di più dall’immunità parlamentare, che si aggiunge ad una Camera formata quasi tutta di nominati, in forza della legge detta ITALICUM. Questo vuol dire che i cittadini non avranno alcun peso nella scelta dei parlamentari; per essere eletti al parlamento occorre essere proni ed ubbidienti a chi detiene il potere di nomina;
4. È scritta in maniera farraginosa e contraddittoria, di difficile interpretazione per i cittadini.

Invitiamo tutti coloro che sono interessati a questa lotta civile e democratica (partiti, associazioni e singoli cittadini), che si concluderà con il voto referendario di ottobre 2016, sia chi intende entrare a far parte del Comitato per il NO al referendum di riforma costituzionale, sia chi vuole dare solo la propria adesione è pregato di farlo presente ai sotto elencati promotori:

Geom. Antonella UMBRIANO, Coordinatrice – cell. 345.143 8597
Avv. Michele La Torre, Consigliere comunale di EST
Prof. Italo Magno, presidente Assoc.ne Culturale e Politica“Manfredonia Nuova”
Matteo Marziliano, segretario del P.C.D’I – cell. 340.463 5123
Virgilio Raffaele, Sinistra Unita
Prof. Michele Spinelli, già sindaco di Manfredonia
Franco Castriotta, già sindaco di Manfredonia
De Giorgio Giampaolo, Territorio Zero Manfredonia – cell. 327.614 7290
ManfredoniAttiva – info: manfredoniattiva@gmail.com
Prof. Domenico Di Iasio, docente universitario
Prof. Andrea Pacilli – info@buenaventuracomunicazione.it
Rino Colletta, docente
Gesuele Rosciano, ferroviere
Paglione Pasquale

Manfredonia, 20 giugno 2016



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Commenti


  • NO GPL ( LEGGE SEVESO III) E VOTO NO AL REFERENDUM

    Il No a Renzi potrebbe decretare lo stop all’odissea Gpl di Manfredonia quindi voto no per evitare la dittatura e voto no per penetrarmi il governo dei lobbisti. Forza e coraggio i titoli delle società petrolifere e bancarie sono crollate e tra poco varranno carta straccia!


  • Enercazzoleexit

    Letto i nomi dei proponenti,
    voterò e farò votare NO.
    Grazie per la cortese informazione.


  • luisa

    Il referendum di ottobre riguarda quali articoli della costituzione?


  • Pasquino

    Scusate ma quella del sig. Renzi e’ una riforma costituzionale? A me sembra più la creazione di un nuovo carrozzone dove imboscare politici trombati e sotto inchieste giudiziarie. L’immunità parlamentare dovrebbe essere per i reati di opinione e non per atti delinquenziali comuni


  • E io pago...

    strano che il sindaco o un rappresentante del suo partito non ne faccia parte. Sento puzza di doppiogiochismo.


  • matteo

    RENZIT !!!!!!!!!!!! non vedo l’ora di rimandarlo nel Chianti a tagliare l’uva… ha buttato la nostra città nel caos (per non dire altro) con lo sblocca Italia (sblocca Energas)

  • Mi piacerebbe conoscere l’alternativa, se ce ne una. Perchè votare no alla riforma costituzionale già in atto, vuol direb ritornare al passato. Ovvero al “Porcellum”. Ovvero a governi raccattati all’ultima ora per accordi politici tra partiti e partitini. Ovvero alla solita spartizione politica delle poltrone. ovvero ad una inerzia che dura da trentanni. Perciò ripeto la domanda. Qual’è l’alternativa?


  • pino

    Convintamente Si!


  • Svolta

    Un bel NO…. convinto al 100%.


  • Raffaele Vairo

    La costituzione a Manfredonia del Comitato per il “NO alla riforma costituzionale Renzi-Boschi” è un fatto molto positivo, al quale mi sento di aderire pubblicamente in quanto ne condivido lo spirito e gli obiettivi.
    Ciò premesso, devo tuttavia rimarcare una “lacuna” nel programma del Comitato ovvero la mancata associazione alla riforma costituzionale Renzi-Boschi della legge 6 maggio n.52/2015 (comunemente nota come Italicum) che prevede, tra l’altro, un sistema proporzionale a doppio turno a correzione maggioritaria, con premio di maggioranza, una soglia di sbarramento e 100 collegi plurinominali con capilista “bloccati”.
    Infatti, il combinato disposto della riforma della Costituzione e della nuova legge elettorale avrà effetti devastanti per la nostra democrazia parlamentare (peraltro già molto fragile).
    Con la riforma della Costituzione e della legge elettorale viene fuori un Parlamento (Camera e nuovo Senato) dove circa l’80% dei suoi membri sarà o nominato o scelto dalle oligarchie di partito. Viene cancellato, di fatto, uno dei principi fondamentali della nostra democrazia parlamentare: il diritto dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento!
    Con l’Italicum il partito che vince al ballottaggio, anche se minoranza nel Paese, prende quasi tutto; con poco più del 20% degli aventi diritti al voto (è utile ricordare che il 50% degli elettori non si presenta al ballottaggio) il “vincitore” tra l’altro:
    1. nomina o sceglie circa l’80% dei parlamentari (deputati e senatori);
    2. sceglie i capilista (che possono candidarsi in 10 collegi) in brevi liste “bloccate”, senza possibilità di esprimere preferenze;
    3. sceglie il Presidente della Repubblica, trasformato in un “attaccapanni”;
    4. nomina i 2/3 dei membri della Corte Costituzionale;
    5. sceglie un terzo dei giudici del Consiglio Superiore della Magistratura (Organo di autogoverno e di garanzia dell’indipendenza dei Magistrati dal potere esecutivo) più il suo Vicepresidente che sostituisce il Capo dello Stato in veste di Presidente.
    L’elenco, comunque, non è esaustivo.
    Inoltre, cosa democraticamente e costituzionalmente illegittima, nella legge elettorale manca una soglia minima per accedere al ballottaggio!!!
    Si sta consumando, quindi, una svolta autoritaria e antidemocratica. Invito, quindi, il Comitato ad integrare il proprio programma di attività al fine di contrastare anche la legge elettorale per il semplice fatto che le norme in argomento sono strettamente interdipendenti, nonché strumentali e funzionali nell’affossare la nostra democrazia parlamentare e il principio della sovranità popolare.


  • ????♠???⛽???

    Napoli torna a casa.Nessuno ti vuole.Ah, portati I panettonenergas che CI sono rimasti sullo stomaco dopo Natale.A Pasqua Li abbiamo vomitati e adesso SI trovano a pezzi sulla superficie del mare mentre galleggiano.Fa presto che puzzano di gas che esplodera’ a breve.Non CI serve un’altra central disastrosa


  • SIAMO STUFI DI QUESTO INCUBO!

    DOVETE ANDARE VIA DA MANFREDONIA! SPARITE E AL MASSIMO PRENDETEVALO CON I PENNIVENDOLI E I POLITICI E ALTRI PERSONAGGI CHE EVENTUALMENTE FOSSERO VOSTRI FIANCHEGGIATORI! LA CITTADINANZA SI SENTE CEDUTA E VENDUTA! IL PIU’ GRANDE DEPOSITO DI GPL SOTTO I NOSTRI PIEDI NON LO VOGLIOMO, NON VOGLIAMO I VOSTRI GIOCATTOLINI NON VOGLIAMO LE NAVI GASIERE NON VOGLIAMO LO SVENTRAMENTO DEL MARE E DEL TERRITORIO E NON VOGLIO VIVERE SOTTO IL COSTANTE INCUBO DI SUBIRE ALTRE TRAGEDIE! POLITICI DI MANFREDONIA BASTA A GIOCARE CON NOI NOI! DOVETE INTERVENIRE GIA’ DA DOMANI MOBILITANDO TUTTA LA CITTA’!!!!! SE NON LO FARE SARA’ LA CERTIFICAZIONE DI QUELLO CHE SI DICE IN GIRO: COMPLICI E COMPLOTTISTI CONTRO I VOSTRI CONCITTADINI E I VOSTRI ELETTORI!


  • Pescatore

    Ti vedrei come gestore e riformista del mercato ittico.Ase possa via…..Ci stai facendo fallire a tutti pescatori in primis.Porterò il mio pesce al mercato ittico solo quando avrete tolto le tende.


  • Italo Magno

    Caro Raffaele Vairo, il nostro comunicato è sintetico ma già fa riferimento al’ITALICUM, a cui la riforma costuituzionale voluta da Renzi si unisce per ridurre ancor più la democrazia in Italia. Il Comitato è ancora in fieri e pertanto non ha ancora un programma esteso perché aspetta altri apporti e volentieri prendiamo la tua adesione di parteciparvi. Chi parla del timore che si torni al Porcellum, non sa di cosa parla, perché l’ITALICUM è incostituzionale come il Porcellum, prevedendo un parlamento quasi tutto di nominati, ma è molto peggio del Porcellum. E’ anche peggio della legge Truffa del 1953, per la quale la coalizione di maggioranza, col 50 %, aveva circa il 75% dei parlamentari. E’ solo paragomabile alla Legge ACERBO, del 1923, che permise a Mussolini, con il 23 % dei voti di ottenere il 73 % dei parlamentari. La cosa bella è che adesso Renzi cerca di evitare il voto referendario perché quasi sicuramente non toccherà a lui il premio di maggiornaza, ma ai Cinque Stelle.

  • Leggendo i nomi dei componentii del comitato possiamo dire che è gente credibile e che si impegna tranne che per uno dove c’è lui c’è discordia c’è mancanza di fiducia ci sta pure la diffidenza nei confronti di chi lo affianca in poche parole c’è caos, però per il resto l’iniziativa è ottima.


  • Capacchione

    Non sopporto Renzi e non vedo l’ora che si tolga dalle scatole . Ma non rendersi conto che votare no vuol dire ritornare indietro di 20 e da inresponsabili .Capisco che in quella lista ci sia chi ha voglia di stare alla ribalta per sperare di essere candidato alle prossime comunani , ma non me l’aspettavo da qualcuno che avevo molto rispetto . Spero che si spieghi bene alla gente perché votate si oppure no con la massima trasparenza , in modo che la gente voti consapevolmente . Grazie


  • Santiago Nadar

    In ogni articolo è un assist per parlare di mercato ittico, ma quando lo risolvere sto problema?È così difficile trovare una soluzione?Abbiamo tutti capito che esiste un mercato mondiale esiste un prodotto mondiale esiste una categoria da educare esiste gente che vi lavora da retribuire.Basta questo per risolvere insieme ovviamente a controlli degli organi di legge.Ap Cp Gf ecc…Grazie.


  • DI MAIO SALVERA' MANFREDONIA!

    No c’è bisogno di studiare un bel niente!
    Dobbiamo essere noi a scegliere i nostri rappresentanti,
    il senato non deve diventare il covo di tutti i deliquenti politici!
    Togliessero l’immunità!
    Qualsiasi cosa facciano io e tanti amici che in passato votammo al Pd voteremo per la speranza e l’onesta dei giovani ma palluti ragazzi del Movimento 5 stelle!


  • Antonella Umbriano

    Per completezza di informazione la legge elettoralale “Italicum” appunto, entrerà in vigore il 1°luglio di quest’anno, ma alla luce delle ultime amministratve, che hanno visto la netta vittoria del M5S, Renzi sta gia pensando di modificarne le specifiche, cosi come è stata licenziata dal parlamento, “la lista ( senza possibilità di apparentamenti) che raggiungera il40% dei voti, avrà il premio di maggioranza” pari a 340 seggi, ora però, il M5S ha dimostrato di suffragare
    vittorie su vittorie, incontrando sempre più le simpatie dell’elettorato, anche di destra, e quindi, si vuole cambiare le
    carte in tavola, dando la possibilità alle liste di apparentarsi, concorrendo di fatti, come coalizione, in questo modo il M5S sarebbe fuori dalla competizione in quanto è risaputo, come movimento, non si prestano ad apparentamenti, per il pd e Renzi cambiare l’italicum in corsa, sarebbe l’unica soluzione per poter continuare a governare insieme al partito delle larghe intese, liberandosi del M5S ormai al 30% delle preferenze subito dietro al pd che risulta essere al 31% , mentre forza italia sarebbe nettamente dietro al M5S. (sondaggi recenti).


  • Alchimista

    Scrivere liberamente, associarsi è soprattutto esercitare il diritto al voto sia esso attivo sia esso passivo, sono tra i principi cardini della nostra Costituzione. Partendo dal presupposto che questa volta il voto referendario si è trasformato in un voto politico la vittoria del SÌ consacrerebbe Renzi la vittoria del NO probabilmente, La stessa costituzione prevede che spetti al presidente della Repubblica Art 60 Cost. lo scioglimento delle camere prima dei cinque anni, qualora all’interno della maggioranza non ci sia una maggioranza in grado di governare. Se dovesse succedere questo, vi do una brutta notizia avete finito. Se va al governo il M5S non c’è trippa per gatti. Non fanno alleanza con Politici di lungo corso riciclati in tanti partiti e movimenti. Voi non avete nulla a che fare con il movimento 5S!!!! Siete solo l’altra faccia della stessa politica!


  • Carlo

    Il diritto al voto sia esso attivo sia esso passivo, è tra i principi cardini della nostra Costituzione???
    Sia passivo che attivo? In che parte della costituzione sta scritta questa cosa?

    Non è forse un mio diritto (sancito dalla costituzione) quello di dare o meno il mio voto?
    Altrimenti (parlo di referendum) non ci sarebbe l’obbligo del 50pi1 per cento.

    La mia decisione di non andare a votare è legale e il rispetta il mio diritto di scegliere, perché il referendum è una scelta del cittadino, da non confondere con le elezioni politiche nelle quali non è obbligatorio raggiungere il 50% più uno di votanti.


  • Gli accattoni traditori del PalaMiraGas "San Gennaro".

    Lancerò la monetina e poi deciderò.


  • Raffaele Vairo

    Caro Italo,
    prendo atto con piacere della tua precisazione. Condivido le tue considerazioni tecnico-politiche sull’Italicum e sul Porcellum, nonché sulla legge “truffa” del 1953, in quanto corrispondono pienamente al mio pensiero. Condivido, altresì, ciò che scrivi sull’intenzione di Renzi (non ancora dichiarata) di evitare, o rinviare, il voto referendario perché quasi sicuramente non toccherà al PD il premio di maggioranza, ma ai Cinque Stelle. Questo dimostra, in modo inequivocabile, che il vero e unico obiettivo dell’Italicum era ed è far fuori politicamente il M5S, altro che garantire la “governabilità e la stabilità politica del Paese”. Evidentemente il cambiamento nella direzione del vento non era stata previsto, quindi…
    Cordialità.


  • Masha

    Pubblicista:
    1. chi collabora a giornali e periodici senza essere giornalista di professione;
    2. studioso, esperto di diritto pubblico.
    Etimologia: ← dal fr. publiciste ‘esperto di diritto pubblico’, poi ‘giornalista’.

    http://www.odg.it/files/Elenco_pubblicisti_m_z_0.pdf

    Dove sta il signore che viene definito ferroviere e pubblicista? Domanda che giro alla redazione, se vorrà verificare. Anche perché mi ricordo che ha pure condotto il confronto tra i candidati sindaci e a questo punto mi chiedo a che titolo la redazione ha scelto lui, fermo restando la libertà di decidere i propri collaboratori.


  • Redazione

    Buongiorno, per la prima domanda: si tratta di una nota stampa, non conosciamo le motivazioni relative alle attività indicate per ogni singolo nominativo; attraverso una ricerca è possibile verificare l’iscrizione o meno all’albo professionale; per la scelta relativa al confronto tra i candidati a sindaco – dello scorso maggio 2015, nell’ex sala mensa dell’Enichem in località Macchia di Monte Sant’Angelo – il titolo di pubblicista o meno non c’entra nulla. Abbiamo accolto una richiesta, naturalmente dopo aver valutato le capacità per la conduzione del confronto. A presto; a disposizione; Stato Quotidiano.it – segreteria@statoquotidiano.it


  • Masha

    Siete sempre gentili, precisi e chiari. Grazie redazione (a lei, grazie,ndr). La vostra risposta mi soddisfa pienamente. Aspetto anche quella della persona in questione, se lo vorrà. Credo che ci deve essere qualcosa che mi sfugge perché non è che una persona di punto in bianco diventa publicista, avvocato, meccanico, infermiere. Ci vuole un titolo se lo inserisci nei tuoi dati come è stato fatto per questa nota stampa. Siccome ricordo che un’altra persona che sta in questo comitato si spacciava per quello che non era alle scorse elezioni, non vorrei che sia diventata un’abitudine di determinati soggetti…


  • Redazione

    Buongiorno, ci siamo informati relativamente a quanto ha evidenziato. Si tratta semplicemente di un errore di trascrizione, di quanti hanno redatto il testo. Presto ci sarà una nota, un post di chiarimento. A presto; Stato Quotidiano.it


  • Antonella Umbriano

    Buon giorno, non volevo intervenire ma sono costretta a farlo per forza , visto le insinuazioni allusive fatte dall’utente masha, egregio utente Masha lasci che la informi sulla normativa vigente che regola i tiyoli professionali tecnici e nello specifico, il titolo di Geometra, tale normativa recita chiaramente che superato l’esame di stato dopo il percorso di studi (2+3) anni, si consegue
    il titolo di Geometra, invece per avviarsi
    alla professione dello stesso, bisogna
    iscriversi ad un collegio di abilitazione
    alla professione, svolgere tot mesi di
    praticandato e superare un secondo
    esame di stato che abilita all’esercizio
    della professione Geometra, come può
    capire, il titolo da geometra spetta a tutti
    coloro che hanno superato l’esame di
    stato, quello da Geometra abilitato alla
    professione spetta a chi ha superato
    l’esame abilitante alla professione
    stessa. Può piacere o meno ma cosi recita la normativa vigente, spero che lriesca a farsene una ragione senza dover strumentalizzare ancora la questione, sappia che noi altri non siamo in quell’elenco per fare belle le nostre facce ai fini pubblicitari, anzi, questo comitato è nato dalla semplice volontà di tanti cittadini, che accumunati dalla stessa causa civilistica, voglio dare il proprio contributo affinchè i tanti cittafini possano essere messi a parte delle motivazioni che ci sono alla base della nascita del comitato stesso e del “NO” alla riforma costituzionale voluta dal governo, nostro intento è la sola divulgazione delle informazioni, mi creda se le dico che la nascita di comitato è importante per il solo fine che si prefigge e non certo per le diverse amine che lo compongono, spero di aver chiarito i suoi
    dubbi in merito e la invito ad unirsi a questo comitato, cosi verificherà lei stesso la natura di questo evento e in più ci farà la gentilezzavdi aiutarci nel lavoro da svolgere nel rendere un giusto servizio alla comunità, la saluto lasciando di sotto la normativa vigente che regola tale professione.
    Onde evitare basse strumentalizzazioni di sorta, si prega di leggere grazie.

    La professione di geometra in Italia Modifica

    Lo stesso argomento in dettaglio: Geometra in Italia.
    In Italia, il geometra è una figura professionale che opera prevalentemente nel settore edilizio, topografico ed estimativo. Il Regio Decreto 11 febbraio 1929, n. 274 che istituisce, in sostituzione del perito agrimensore, tale professione in Italia, abilita il geometra all’espletamento di molteplici competenze tecniche, tra le quali la progettazione edile civile e rurale e la direzione dei lavori delle opere edili, le molteplici operazioni topografiche tra le quali la misurazione dei terreni e la stima di beni mobili ed immobili.

    Un geometra al lavoro con un riflettore a raggi infrarossi utilizzato per la misurazione della distanza
    Il titolo Modifica
    Il diploma di geometra si consegue una volta superato l’esame di stato del corso di studi di un istituto tecnico per geometri (I.T.G.) statale o paritario.

    Il conseguimento del diploma dà luogo al diritto di fregiarsi del titolo di geometra[2].

    Iscrizione all’albo professionale Modifica
    Per iscriversi all’albo professionale, il geometra deve superare l’esame di abilitazione professionale, dopo il compimento del diciottesimo mese dall’iscrizione nel registro provinciale dei praticanti della località ove svolge la pratica professionale. Una volta abilitato, il geometra può operare in tutto il territorio nazionale e in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, ai sensi della direttiva 2005/36/CE, che ha recentemente inserito la figura professionale del geometra fra i tecnici laureati (dir. 89/48/CEE).


  • Masha

    Grazie redazione ma non si può sentire che è un errore di trascirzione. Un errore di trascrizione (al paese mio) è quando uno scrive una lettera al posto di un’altra e no quando si inventa un titolo che non esiste. Credo che la spiegazione sia peggio di quella che poteva essere la verità. Spero che l’errore non lo ha fatto la stessa persona che si spacciava per quello che non è e non sarà mai. Ho visto il suo nome e mi è tornata in mente!


  • Redazione

    Buongiorno, presto ci sarà una nota di chiarimento, come ci è stato detto. A presto, grazie; Stato Quotidiano.it


  • I mangiapanettoni senza dignità


  • Redazione

    Gent.mo direttore è pregato di porre correzione al testo del manifesto “No alla riforma costituzionale voluta da Renzi”, pubblicato, nella parte in cui è scritto accanto al nominativo di Rosciano “pubblicista e ferroviere”, cancellare la parola “pubblicista” poichè trattasi di un mero refuso dovuto ad errata informazione lasciata da persone terze, non attribuibile al sig. Rosciano nè alla sottoscritta.

    Resto a disposizione ringraziandola per la cortese attenzione.

    Antonella Umbriano
    (comitato per il “No alla riforma costituzionale voluta da Renzi”)


  • Masha

    Cara signora Umbriano non credo di aver fatto nessuna dichiarazione allusiva. Anzi, ho detto e scritto la VERITA’ e così ho sgamato una falsa dichiarazione sui titoli che sono stati presentati per il signor Rosciano. Devo essere io a chiedere scusa oppure lei? Ho capito: devono essere le persone terze (così lei li chiama) a chiedere scusa a tutti quelli che hanno letto e sono stati presi per i fondelli. Spero solo che anche loro non stanno facendo il “praticandato”…


  • Antonella Umbriano

    Gentilissimo masha, come le ho gia spiegato, i signori che si sono costituiti nel comitato”no alla riforma costituzionale voluta da Renzi” a cui vanno i più sentiti ringraziamenti per questa adesione, non devono, e nessuno gli chiederà mai di esibire un titolo per forza di pretese, il presente comitato è costituito da tantissime anime, con titoli, senza titoli, di certo accomunati dalla stessa coscienza civica, per rendere un servizio alla comunità, la divulgazione delle informazioni a tutti, affinché ognuno possa essere informato e recarsi al voto di ottobre con una completezza di informazioni su cosa vuole significare questo referendum, ora lei parla di scoperta di titoli mancanti o abusati, la metta come le pare, io sono abituata a guardare prima la persona, la sua buona volontà, poi il titolo, meriti e demeriti, fermo restando che in atto non vi è di certo la corsa alla “poltrona”, lei vuole attribuirmi delle mancanze, or bene, chiedo venia assumendomi la responsabilità di questo refuso, le faccio le mie scuse se ho urtato in qualche modo la sua sensibilità, spero che questo basti, le rinnovo l’invito ad unirsi a questo comitato per il “no alla riforma costituzionale”, magari sarà l’occasione di poter approfondire sulle motivazioni del nostro “no”.
    La saluto cordialmente


  • Gesuele Rosciano

    Leggo soltanto ora l’articolo pubblicato contenente il comunicato stampa del comitato per il no alla riforma costituzionale a cui aderisco. Prendo le distanze dal titolo di “PUBBLICISTA” attribuitomi, credo in quanto studente di giurisprudenza iscritto presso il dipartimento di giurisprudenza dell’università degli studi di Foggia con matricola 547475. Mai in vita mia ho dichiarato titoli non in mio possesso, sono ferroviere da circa vent’anni e per tale, mi sono sempre orgoliosamente presentato. Pertanto diffido chiunque, in merito a questa questione, voglia denigrarmi, spacciandomi per usurpatore di titoli ed onori. Chiedo personalmente scusa per il probabile malinteso e auspico vivamente che al di la della ricerca del fango da spargere addosso a chi dissente,si risvegli la coscienza comune e vinca il NO.

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