ManfredoniaMonte S. Angelo
Contrada Chiusa dei Santi - Calafico: dall'acquisto dei beni alla realizzazione dei fabbricati. Dunque l'operazione 'Ripristino' e la vertenza giudiziaria

Lottizzazioni a Macchia, ‘diteci cosa volete farne di questi pezzi di terra’ (VIDEO)

L'avvocato Mucciarone: "Dopo tutti questi anni dico che bisognerebbe conciliare l'interesse del pubblico con quello dei privati cercando di non danneggiare le aspettative di questi ultimi"


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Monte Sant’Angelo/Manfredonia – “SE sono abusivi oggi lo erano 40 anni fa, quando acquistarono le terre. Dipende cosa si intende per abusi. Questi signori hanno acquistato con regolari atti dei notai. Nel tempo questa zona da agricola è diventata industriale. Mi chiedo allora: perchè il Comune se ne interessa solo ora? Anni fa dei proprietari sono stati processati per abusi edili. Ma a nessuno è stata contestata la lottizzazione abusiva. E’ cambiato forse qualcosa?“.

Fine Luglio 2015. Contrada Chiusa dei Santi – Calafico, Macchia di Monte Sant’Angelo. Zona a sud del centro commerciale. Di spalle. Davanti i sassi, il mare, un’area teatro di un delitto osceno. A sinistra un approdo non completato – ‘Baia dei Venti’ – al quale è legata una revoca totale delle agevolazioni (per 1.4 mln “causa il mancato rispetto dei tempi di attuazione degli investimenti“) in danno di un’azienda del Contratto d’area: la Bolici Invest. A nord dell’approdo la dismessa Inside facente capo a patron Bolici (Paolo).

“Il Comune di Monte Sant’Angelo – riprende nell’analisi l’avvocato Giuseppe Mucciarone di Foggia – ha riscosso per anni oblazioni per tributi, ha reso servizi. E ora cosa succede?”. Succede che in seguito a un’operazione del luglio 2014 del Corpo Forestale e del Comando della Polizia Municipale di Monte – in esecuzione dell’ordinanza di sequestro del GIP di Foggia – sono stati apposti dei sigilli nell’area per circa “65 mila metri quadri” interessando anche “le strutture realizzate abusivamente all’interno “. Gli inquirenti “attraverso i vari passaggi di proprietà” hanno “ridisegnato cronologicamente l’intera procedura illegale” che si sarebbe “concretizzata nel lungo tempo con il frazionamento dell’intera area in piccoli appezzamenti, dove sono state realizzate le 40 villette corredate da precarie infrastrutture“. I presunti responsabili, circa 30 proprietari, sono stati denunciati al tempo per il reato di “lottizzazione abusiva e per violazioni al piano regolatore comunale.”

“Originaria proprietaria la sig.ra Mariella Spezia di Napoli”. “Circa due anni fa – spiega il sig. Libero – ho acquistato 1000 mq di terra. Non comprendo quest’accusa di frazionamenti liberi. Abbiamo comprato i terreni da Mariella Spezia di Napoli. La stessa aveva ricevuto i beni in donazione. 6 ettari in totale. Dunque di cosa parliamo? Questi fondi li abbiamo acquistati regolarmente. Ho sottoscritto un atto da un notaio. I terreni sono stati frazionati dalla stessa proprietaria originaria”.

Nel corso dell’indagine culminata nel luglio 2014 con l’operazione ‘Ripristino‘ gli inquirenti hanno constatato presunti “interventi edili, eseguiti in assenza di regolari titoli abilitativi e in difformità alla destinazione urbanistica dei luoghi da parte di soggetti titolari di quote di proprietà su particelle indivise nonché a seguito di una sospetta attività di frazionamento di terreni che hanno originato appezzamenti di estensione inferiore all’unità colturale minima (mq. 5000), con accatastamento di immobili non giustificati da titoli abilitativi“. “A tanto si aggiunge anche la presenza agli atti dell’UTC di Monte Sant’Angelo di istanze di condono edilizio finalizzate a regolarizzare manufatti realizzati nel contesto di una sostanziale già concretata lottizzazione abusiva“.

“Non sono stato nè indagato nè interessato da passati provvedimenti”, dice il sig. Vincenzo. “Nonostante questo mi hanno buttato fuori lasciando i miei cani al chiuso. Ho dormito all’esterno per dargli da mangiare. Mio padre ha costruito 15 anni fa. Poi c’è stato il condono. In 10 anni non ci hanno detto mai nulla. Dopo l’operazione dell’anno scorso ho presentato ricorso. I giudici mi hanno liberato la casa. Ma attendiamo chiarezza”.

Tar di Bari ha sospeso ordinanza demolizione Comune sui beni dove pende istanza di condono. “Abbiamo presentato ricorso al Tar di Bari – dice il sig. Nino – e c’è stata la sospensiva relativamente all’ordinanza di demolizione dal Comune. Abbiamo presentato richiesta di condono. Non abbiamo ricevuto il diniego dall’Ente. Un mese fa ci è stato chiesto di presentare delle deduzioni. Siamo in attesa di una risposta dell’Amministrazione. Mio padre è proprietario dei terreni dal ’93. Siamo operai, umile gente che con sacrifici abbiamo acquisito questo pezzo di terra. Parliamo di un’area non sottoposta a vincolo paesaggistico e non vincolata”.

La ‘Spada di Damocle’ della confisca. La transazione Syndial-Comune. “Questi signori – spiega a Statoquotidiano l’avvocato G.Mucciarone, che tutela gli interessi di alcuni proprietari – vengono oggi processati nuovamente, dopo le passate contestazioni di abusi edili. Su questa gente pende la ‘spada di Damocle’ della confisca. Ricordo che la lottizzazione abusiva – ai sensi di legge (art. 30 – DPR 06.06.2001 n.380) – è un reato con effetto permanente nel tempo. Quello che fa riflettere è l’interesse dell’autorità amministrativa ad acquisire dei suoli che sono strettamente adiacenti ad altri interessati da una recente transazione (”Usi civici, area di circa 27 ettari, transazione tra Syndial Spa e Comune di Monte Sant’Angelo, con la società che dovrà corrispondere all’Ente una somma pari a € 5.417.770,96”,ndr) e a un’area dove si stava realizzando un approdo turistico. In futuro questa zona potrebbe diventare turistica? Non lo sappiamo. Sappiamo che il futuro di quest’area è legato a quello che si intenderà fare. Dopo tutti questi anni dico che bisognerebbe conciliare l’interesse del pubblico con quello dei privati cercando di non danneggiare le aspettative di quest’ultimi”.

“Vengo qui perchè ho bisogno di aria, della brezza marina. Qui ho residenza. Sto spendendo soldi per i legali. Ci dicano cosa intendono farne di queste terre”, dice il sig. Dante. “Ho 67 anni. Ho una pensione sociale. Quanto è qui di mia proprietà l’ho ricevuto da mio padre. Chiedo al Comune di lasciarmi vivere sereno. Che mi faccia finire qui i miei giorni, non chiedo altro. Sono disposto a pagare quello che è necessario. Ma si faccia chiarezza. Ci diano la possibilità di sistemare la situazione. Di regolarizzare il tutto”, conclude Vincenzo.

Tar Puglia boccia Bolici su pagamento canoni

VIDEO

CARTINA – MAPPA AREA 'Operazione Ripristino' 24.07.2014 (credit Statoquotidiano-10.06.2015)

CARTINA – MAPPA AREA ‘Operazione Ripristino’ 24.07.2014 (credit Statoquotidiano-10.06.2015)

g.defilippo@statoquotidiano.it

Lottizzazioni a Macchia, ‘diteci cosa volete farne di questi pezzi di terra’ (VIDEO) ultima modifica: 2015-07-25T01:00:24+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti

  • a cosa servono i costosi notai se poi ci si ritrova ad avere violato la legge con tanto di logo della repubblica italiana?

  • CON L’INGRESSO DELLA COMMISSIONE “ANTIMAFIA” SI FARà, SPERO, CHIAREZZA SE SI ABUSA OGGI O SE SI è ABUSATO IERI. COMUNQUE VADA GLI ABUSI SONO STATI REALIZZATI. TUTTI GRIDANO LEGALITà E ORA SI PIANGE SU IMMOBILI “VIZIATI”. DENUNCIATE I NOTAI CHE AVEVANOL’OBBLIGO DI CONTROLLARE LA LEGITTIMITà DELLE PROVVENIENZE.


  • agronomo

    a Macchia è stato sempre vietato frazionare al di sotto di 1 Ha.(ettaro)= 10.000 metri quadrati. Perchè questi Signori hanno acquistato aree di 1.000 metri quadri a scopo turistico-residenziali e non a destinazione agricola? Anche ad invocare il non sapere e la buona fede ( ho molti dubbi), sono questi comportamenti diffusi che hanno fatto del nostro “BEL PAESE” una giungla invivibile, con una giustizia al collasso. Questo è un reato penale che si chiama “Incauto acquisto”. Chi è cagion del Suo male pianga se stesso. Ora i nodi vengono al pettine; speriamo che il nostro futuro sia fatto di legalità e di uomini sani e seri capaci di riportare nel binario giusto questa nostra ” BELLA ITALIA ” ridotta a :” .. a serva …, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta, non donna di province, ma bordello “.


  • benito

    Caro agronomo, volevo portare un po’ di chiarezza, il terreno su citato fu lottizzato negli anni 80 dal comune di monte S .Angelo con tanto di particelle da loro assegnate, lei mi insegna( spero) che oggi come ieri i notai prima di stipulate un atto fanno ricerche e allegando copia autenticata delle particelle e foglio dal comune interessato onde evitare dubbi come i suoi, intanto vi é un vizio di forma nella lingua italiana, questi signori hanno acquistato quote di un ettaro quindi scritto e registrato come comproprieteri di un bene indivisibile, le quote sono interscambiabili come una multiproprietà, riguardo all’ abusivismo non viene contestato dal comune perché molti COMPROPRIETARI hanno provveduto a regolarizzare tutto perché il comune stesso al momento della comunicazione dei dati richiesto per pagare tutte le tasse rilasciò documento di indice di fabbricabilità, infine leggendo e DOCUMENTANDOMI prima di sparlare queste persone hanno creato un piccolo polmone .

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