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"Come previsto dalla legge Delrio"

Monti Dauni, Venditti “Il nostro ‘nemico’? La fusione”

"La popolazione emigrata torna come una volta nel proprio paese d’origine?"

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Foggia. “Il nostro nemico non è lo spopolamento ma la ‘fusione’ obbligatoria dei piccoli comuni prevista dalla legge Delrio e che stiamo cercando in ogni modo di scongiurare”. Massimo Venditti, sindaco di Celenza Valfortore, arrabbiato lo è, eccome. E’ ormai un rito l’incontro a Roma: l’anno scorso protestavano contro i tagli finanziari che strozzavano le loro piccole aree, quest’anno il 19 luglio, insieme ad altri 50 municipi e l’Anpci, hanno detto “no” alla fusione, passo successivo all’unione, che già stanno praticando, in vigore dal 2019. Programmano insieme, per esempio. I 7 sindaci dell’area Monti dauni nord hanno trovato in pochi giorni la quadra per 23 milioni di euro di fondi regionali indirizzati all’ efficientamento energetico, beni culturali e dissesto idrogeologico. Anche cartellone estivo culturale unico superando campanilismi e divisioni.

Sindaco ma non è una battaglia di retroguardia quella di rivendicare una postazione per ogni comune poco sopra i mille abitanti?
Si punta al risparmio economico, è chiaro. Un sindaco ogni 5 mila abitanti? Una contabilità unica con tutte le incombenze che abbiamo? Impossibile, fra l’altro la nostra è un popolazione anziana che ha bisogno di un front office quotidiano. Noi sindaci e consiglieri dei piccoli comuni facciamo quasi volontariato, non abbiamo gettone di presenza, le spese aumentano invece di diminuire dislocando la sede da un’altra parte.

Che riscontri avete avuto dal governo?
Oltre al ministro Costa abbiamo incontrato alcuni parlamentari, solo chi è stato sindaco ha capito i nostri problemi e ci ha assicurato un impegno per evitare la fusione. La verità e che vogliono comandare loro.

In che modo?
Calando dall’alto un sindaco scelto fra Governo e Regioni e mettendo il cerchietto su questo o quel comune: questo è mio, questo è tuo. Oggi il mio nemico principale è lo Stato. L’Aquedotto pugliese vuole che cediamo la gestione dell’acqua, ma noi abbiamo le nostre sorgenti e questo passaggio graverebbe sulle tasche dei cittadini. Conduco su questi un’altra battaglia.

Nel patto per la Puglia sono previsti altri 90 milioni per dissesto idrogeologico da dividere fra i 29 municipi del sub-appennino e altri 130 milioni. Sono una manna contro lo spopolamento . Guardi la gente se ne va perché manca il lavoro.

La popolazione emigrata torna come una volta nel proprio paese d’origine? Ci sono i santagatesi nel mondo, Roseto in Pennsylvania
Da 1500 abitanti Celenza in estate ne conta 3000. Stretto un patto d’amicizia con Fiorano Modenese, l’anno scorso abbiamo avuto il sindaco nostro ospite, Con i soldi del sisma abbiamo ristrutturato il convento di San Nicola, previste kermesse di musica dìcone le sorelle Fratta e un tributo a Domenico Modugno. Gli abitanti che qui lavoravano l’argilla a Fiorano sono occupati in una fabbrica di laterizi.

Con i soldi del sisma abbiamo ristrutturato il convento di San Nicola, location per il Festival d’arte Apuliae con le sorelle Fratta, mostre, un tributo a Domenico Modugno. Un cartellone estivo attrattivo e condiviso, abbiamo cercato di non far coincidere le date con gli altri comuni.

Le risorse si trovano per queste feste?
Abbiamo l’Archeoclub, la Pro Loco, la sponsorizzazione privata.

Alcuni comuni hanno attivato centri di ascolto e supporto alla popolazione straniera, un modo per favorire, anche, il popolamento. Lei ci ha pensato?
Io darò lavoro a 10 giovani del posto con l’apertura del Crap, un centro di riabilitazione psichiatrica a settembre. Avevo disponibile una struttura, ringrazio i dirigenti regionali per il supporto. Con il nido primavera attivato, per bambini dai 24 a 36 mesi, ho dato lavoro ad altre due unità.

Come vede il futuro dei piccoli comuni dati questi “nemici” di cui lei parla?
I piccoli comuni vanno verso la valorizzazione del territorio, in particolare del turismo. Ci sono fondi del Piano di sviluppo rurale, bandi destinati all’agricoltura, altri finalizzati all’apertura di bed and breakfast. Dobbiamo sfruttarli al massimo per sconfiggere la logica del posto fisso che non c’è più. Diventare imprenditori di se stessi, questo devono fare i giovani, e noi siamo qui per sostenerli, per dar loro concreta assistenza tecnica, anche grazie al Gal Meridaunia, se vorranno seguire questo percorso.

(A cura di Paola Lucino, paola.lucino@virgilio.it)



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Commenti


  • Beniamino Venditto

    Il nostro sindaco mi sembra abbastanza chiaro nel fare i nostri interessi , per coò mi sento di dargli supporto, viva elenza Valfortore BEN VENDITTO

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