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"Un parto imprevisto, ma avvenuto in sicurezza, grazie all’abile equipe pediatrica"

“E’ nato un bambino nell’ospedale di Manfredonia”

Fonte Comune di Manfredonia

Di:

Manfredonia. ”Abbiamo perso l’abitudine e, in ragione di ciò, assume ancora maggiore valore la notizia del parto, avvenuto questa mattina presso l’ospedale San Camillo de Lellis di Manfredonia, grazie al quale ha visto la luce il piccolo Emanuele. Nella mattinata odierna, infatti, si è presentata al locale Pronto Soccorso, una signora manfredoniana che voleva effettuare il cosiddetto ‘tracciato’, visto che non mancava molto al giorno previsto per il suo parto. Il dottor Giovanni Lauriola e l’equipe pediatrica che lo coadiuva si sono resi subito conto che la gravidanza della concittadina in questione era ormai molto avanzata, così tanto da aver anticipato un po’ i tempi, rendendola pronta al concepimento del nascituro prima del previsto. La professionalità e la dedizione dei pediatri sipontini, da vero giuramento di Ippocrate, hanno fatto sì che si svolgesse, in tempo reale e velocemente, una riorganizzazione dei compiti e dei doveri di ognuno. Lauriola, infatti, ammette che, “la signora aveva manifestato, nelle precedenti gravidanze, alcuni problemi che ci hanno imposto ancora maggiore premura nei suoi confronti. Non potevamo assolutamente trasferirla presso altre strutture ospedaliere, visto il rischio che si sarebbe corso. E, nonostante non siamo più attrezzati, continuiamo ad avere una postazione sempre pronta e in allerta per casi come questo. Ci è venuta utile, è venuta utile alla signora ed al suo piccolo”. Si provi ad immaginare, e non è difficile, cosa sarebbe successo se la signora si fosse presentata nottetempo al presidio ospedaliero sipontino. Non possiamo dimenticare che il nuovo piano ospedaliero della Regione Puglia ha praticamente cancellato il nostro reparto di Pediatria.

Sono rimasti due soli medici, costretti a turni di dodici ore, non è un refuso: dodici ore davvero, per cercare di offrire un degno servizio a tutta la popolazione pediatrica garganica. Specifichiamo. A tutta la popolazione del Gargano che va da Vieste sino a Zapponeta. Ergo, ai residenti vanno aggiunti anche i milioni di turisti che vengono a farci visita nel periodo estivo. Può apparire un paradosso, ma è la verità: “Far continuare a funzionare il reparto pediatrico dell’ospedale di Manfredonia non ha nessun ulteriore costo per l’ASL foggiana”, dichiara il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi. ASL che, invece, resta sorda alle richieste delle comunità interessate da un taglio che non trova motivazione alcuna, nemmeno nella spending review, usata sempre più spesso e da più parti, come paravento per giustificare ben altro. “Benvenuto, piccolo Emanuele. E tanti carissimi auguri alla tua mamma, al tuo papà ed a tutte le persone che si sono riempite di gioia nel saperti nato. Un ringraziamento – conclude il sindaco Riccardi – lo rivolgo al dottor Giovanni Lauriola ed all’intera equipe pediatrica: persone che hanno permesso che la nascita di Emanuele avvenisse in piena sicurezza e con la professionalità che ogni mamma si augurerebbe””.

(Un ringraziamento particolare all’equipe dei medici e ostetrici del reparto ginecologia del P.O. San Camillo di Manfredonia,ndr)

Matteo Fidanza – Ufficio Stampa – Città di Manfredonia



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Commenti


  • Antonello Scarlatella

    Auguri!!!!!
    Un bimbo che porterà scritto sulla sua carta d’Identita, nato a Manfredonia.
    Man mano che passeranno gli anni nessuno più avrà il privilegio di dire nato a Manfredonia. Su nessun documento ci sarà più scritto: “nato a Manfredonia”.
    Malgrado tutte le difficoltà che ha questa città, per me lo è, lo è sempre stato ……e lo sarà sempre.
    E’ come toglierci l’identità.
    Chissà se tra qualche decennio a qualcuno gli verrà anche l’Idea di toglierci il comune per ridurre i costi.
    A quel punto sulle carte di identità non ci sarà neanche più scritto: “residente a Manfredonia”.

  • Finalmente! Un si pontino che nasce nella sua terra! Auguroni Basta con le scelte mal destre dei baresi avallate dagli inerti rappresentanti dei miei sudditi. Angelo figlio mio restituisci splendore e prosperita’ al mio regno. Sguaina la spada e guida la lotta.


  • gino

    siamo una città del medioevo, succube si ruberie e ingiustizie sociali.

  • Questo è il risultato del lavoro dell’ASL fg. Io, al posto di qualcuno, griderei: VIA DA QUESTA PROVINCIA


  • Pasquale

    Bravo Emanele, di sicuro e’ stata la tua grande caparbietà di nascere nella terra di Re Manfredi, dopo tante ruberie subite dal nostro Ospedale da parte di POLITICI di turno.


  • Pasquino

    Scarlatella hai ragione i prossimi nasceranno nel comune di Moldonia grazie ad una classe dirigente inetta ed incompetente.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Auguri a tutta la famiglia, grazie dall’intera comunità. Anche la mia famiglia, solo in un caso, perchè assolutamente necessario ha fatto partorire 1 nipote non al De Lellis. Se tutti noi, negli ultimi 10 anni avessimo, fatto partorire i nostri figli/e e nipoti qui a Manfredonia avremmo il miglior reparto di neonatologia della provincia. La colpa della chiusura del suddetto reparto è principalmente nostra. Mia madre avrebbe spezzato le gambe a chi di noi andava fuori a partorire, ah certe donne di una vota!!!!…………..


  • Raffaele Vairo

    Nel comunicato stampa si legge, tra l’altro:
    “Il nuovo piano ospedaliero della Regione Puglia ha praticamente cancellato il nostro reparto di Pediatria. Sono rimasti due soli medici, costretti a turni di dodici ore, per cercare di offrire un degno servizio a tutta la popolazione pediatrica garganica che va da Vieste sino a Zapponeta. L’ASL foggiana” resta sorda alle richieste delle comunità interessate da un taglio che non trova motivazione alcuna, nemmeno nella spending review, usata sempre più spesso e da più parti, come paravento per giustificare ben altro..” Tutto vero, ma la domanda, anche se retorica, sorge spontanea: chi sono i responsabili di questa situazione e quali le cause? Orbene, sui responsabili mi rimetto alla all’intelligenza (non ne serve molta) e alla fantasia… del lettore. Le cause, invece, di questa drammatica condizione vanno ricercate nelle irresponsabili politiche di austerità che ci sono imposte dalla UEM (leggasi Germania). Voglio ricordare Il patto di stabilità e crescita (si fa per dire) che impone agli Stati della zona euro il rispetto dei vincoli di bilancio: deficit pubblico non superiore al 3% del PIL e un debito pubblico al di sotto del 60% del PIL. In caso di sforamento scatta la procedura d’infrazione per deficit eccessivo. Con l’adesione all’euro, inoltre, abbiamo ceduto la nostra sovranità monetaria diventando schiavi dei mercati finanziari, cioè delle grandi banche d’affari. E ancora: nell’aprile 2012 il Parlamento italiano (nel silenzio assordante dei media) ha introdotto (addirittura) in Costituzione (art. 81) il demenziale pareggio di bilancio. Il voto sul pareggio di bilancio in Costituzione, peraltro non necessario secondo le decisioni assunte in sede europea, stravolge la nostra legge fondamentale del ’48. Hanno votato a favore tutti i partiti, compresi IDV e Lega (il M5S non era allora presente in Parlamento). Con il pareggio di bilancio lo Stato arretra di fronte al mercato e perde la leva fiscale per reagire alle crisi economiche.

    ma non è finita: pochi giorni fa si è votato e approvato al Senato il ddl 2344, presentato dal ministro dell’economia Padoan. Il testo riguarda i bilanci degli enti locali, sostituendo il patto di stabilità interno con il principio del pareggio di bilancio, che è già in vigore a livello centrale (Fiscal Compact). Ciò detto, non ci sono margini per uscire (in tempi brevi) dalla deflazione e adottare misure di politica economica opposte alle “criminogene” politiche di austerità di matrice teutonica e ordoliberista.


  • Raffaele Vairo

    … dimenticavo i miei più fervidi auguri al piccolo Emanuele e ai suoi genitori!
    Auguro di cuore ad Emanuele ogni bene e, sopratutto, di vivere in un mondo di pace!


  • NICOLA

    QUALCUNO CHE HA COMMENTATO QUESTO ARTICOLO, PROPRIO IERI AVEVA ESPRESSO LA PROPRIA PERPLESSITA’ SULLA PROPOSTA DELLA MOLDAUNIA, STACCANDO LA CAPITANATA DA COLORO CHE STANNO PRENDENDO DECISIONI CONTRO LA NS TERRA E DECLASSANDOCI GIORNO PER GIORNO. SI CONTINUA A D ASSOCIARE LA CAPITANATA ALLA PUGLIA, MA LO SIAMO SOLO IN TERMINI DI TASSAZIONE E NON DI SERVIZI, ALLORA PERCHE’ NON AVVALLARE QUESTE INIZIATIVE CHE SECONDO ALCUNI SONO FOLLI?


  • Giovanni

    Comunque è solo un parto..niente di che ..non giustifica il tener aperto un reparto che non funziona. ..
    Non tutti i paesi possono far nascere i loro residenti.
    Tanti complimenti per una cosa naturale mi sembra esagerato.
    Il sancamillo non è né carne e ne’ pesce ..quindi non ha senso restare aperto ..apparte un buon pronto soccorso e qualche ambulatorio.


  • Michele

    Auguri al nuovo nascituro.

    Come molti di voi sono rammaricato per l’evoluzione dell’ospedale di Manfredonia.

    Se da un lato sono convinto dell’importanza di un polo ospedaliero a Manfredonia considerata la posizione geografica e la distanza rispetto agli altri ospedali, non posso fare a meno di criticare la stessa struttura ospedaliera.
    Manfredonia non è mai stato un ospedale di eccellenza e la colpa di questo va attribuito ai medici, organizzazione e al personale. Personalmente l’ho sempre visto come una macchina della politica per fare soldi. Poi se accade che nessuno si fosse accorto che un disinfettante venisse pagato 1900Euro contro i 20Euro, la dice tutta.
    Senza parlare dei medici e dei loro doppi lavori. Come è possibile lavorare per il pubblico e privatamente avendo un interesse sociale e collettivo?
    Ovvio che il discorso è molto generale, però l’ospedale è un’azienda e deve portare risultati. Se questi risultati si riducono al reparto di geriatria, che senso ha mantenere in vita una struttura?

    Penso che ognuno di noi, a Sua volta, ha un interesse alla salute molto più personale che collettivo. Se posso curarmi vado dove so che mi curano bene e sono un’eccellenza (per fare degli esempi Bologna per l’ortopedia, Pisa per la tiroide, Genova per la Pediatria…).

    Siamo onesti voi sareste andreste a farvi curare a Manfredonia o preferireste farvi curare in struttura efficiente e paradossalmente anche privatamente?


  • un'ostetrica indignata

    forse i bimbi nascono grazie all’opera delle ostetriche ed i ginecologi e non già dei pediatri cara redazione sic… (in basso ci sono i ringraziamenti, legga con attenzione il testo,ndr)


  • Antonello Scarlatella

    Nicola perché il Molise sta peggio di noi. Non produce. Se una regione non produce è povera. L associazione tra poveri non risolve il problema della sanità e altri servizi.


  • Sipontino

    Ma che nesso ha il tuo articolo Nicola con la gioia di un bambino nato a Manfredonia.. È un momento di gioia!


  • entrecote

    la moda era partorire a Foggia perche’ ( so chiu brev e ste cod dottor) oppure San Giovanni ( ste cudat dottor brev) senza capire che anche a Manfredonia c’erano e ci sono dottori bravi. Spero che con la nascita di Emanuele altri altri e altri ancora nascano a Manfredonia magari presentandosi poche ore prima del parto al Pronto Soccorso proprio come la mamma in questione. Per i miei figli voglio sul codice fiscale E885


  • Matteo Fidanza - Ufficio Stampa Città di Manfredonia

    Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni del dottor Giovanni Lauriola sul parto avvenuto ieri nell’ospedale di Manfredonia.

    “Sento il dovere di fare alcune precisazioni per correttezza verso i colleghi del servizio di Ginecologia:
    – La paziente si è recata presso il servizio di Ginecologia del P.O. di Manfredonia per eseguire un routinario tracciato cardiotocografico;
    – Da un controllo effettuato dai medici del servizio di Ginecologia è emerso che la paziente era in fase avanzata di travaglio di parto e che quindi non poteva, come di norma, essere trasferita presso il più vicino Punto Nascita, in quanto avrebbe rischiato di partorire in ambulanza. Da qui la decisione, presa in accordo dai medici ginecologi e pediatri, di assistere in loco il parto;
    – La Pediatria e la Ginecologia del P.O. di Manfredonia, che purtroppo non sono nemmeno menzionate nell’attuando Piano Sanitario della ASL di Foggia, contano attualmente sulla presenza di soli 2 medici per ognuno dei due servizi e ciò non consente la presenza medica h/24. E’ pertanto evidente che se la paziente si fosse trovata in ospedale in altri orari, non avrebbe potuto avere l’assistenza specialistica ostetrica e pediatrica che, quindi, solo per pura casualità ha potuto ottenere”.

    Di mio, come Ufficio Stampa, chiedo scusa a coloro i quali non si sono sentiti gratificati dalla (mancata) menzione nel comunicato stampa in questione. Una mia leggerezza per la quale non invoco attenuanti, nè quella della fretta con cui ho dovuto raccontare la notizia e nemmeno quella di non aver ancora partorito e, quindi, di essere poco pratico della materia. Ci sono esseri perfetti ed esseri imperfetti. Ed io appartengo alla seconda schiera. Da essere umano, quale sono, posso commettere errori, come è successo. Auguro ai ‘rimproveranti’, mi si passi il termine bonario, di farne meno di me, vista la natura del loro lavoro.


  • Antonello Scarlatella

    Entrecote hai perfettamente ragione.
    Questo è il motivo che poi ha dato la possibilità alla Regione di giustificare la chiusura.
    Però non significa che abbiamo sbagliato e dobbiamo continuare a sbagliare.
    Ma noi continuiamo a sbagliare. Per questo la città va a rotoli.
    Quando un anno fa per il Corso vi erano 2 signore che raccoglievano firme per non far chiudere l’ospedale, la gente che transitava cambiava marciapiede per non avvicinarsi. Si vergognava, non voleva essere disturbata.
    Ecco qual’e’ il cancro della nostra città. Il nostro atteggiamento.

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