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A cura di Antonio Del Vecchio

Tornano ad impazzare le sagre della Pro Loco: carne di capra, musciska e podolica, a Rignano

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Rignano Garganico. Tornano ad impazzare le sagre di gastronomia e prodotti locali, a Rignano Garganico. In cartellone c’è addirittura una doppia. Il riferimento è a quella della Carne di Capra in acqua e sale, giunta alla sua 35^ edizione, e alla Musciska, che compie il suo 24 esimo anno di vita. Entrambe, infatti, prevedono un unico tempo e luogo di svolgimento: domenica 7 agosto, con inizio alle 18,30, in Largo Portagrande, all’ingresso del borgo antico di origine medievale. Ad organizzare il tutto ci pensa la rinata associazione “Pro Loco”, presieduta dal dinamico Pietro Bergantino nella sua duplice veste di responsabile del Consorzio Agrario di Villanova. Il suo spirito d’intraprendenza e di innovazione l’ha già dimostrato ampiamente lo scorso anno, cooperando attivamente con gli altri sodalizi dei centri del Nord barese, attraverso lo scambio di idee ed esperienze, al fine di costituire un programma unitario delle più rinomate ed originali manifestazioni in campo della Puglia. E ci sarebbe riuscito, come si evince dai vari gemellaggi assunti lo scorso anno ed altri da perfezionare per quello in corso. A suo dire quella della carne di capra cotta con gli aromi della nostra terra è l’evento più originale e partecipato dell’intera Montagna del Sole.

Lo è per vari fattori. Primo tra tutto, perché costituisce il piatto più saporito della stagione estiva ed è strettamente legato alla natura dei luoghi e degli animali. La capra di Rignano appartiene alla pura e protetta razza garganica, di recente reintegrata alle Isole Tremiti. La musciska (tipica carne di ovi-caprina insaporita) oggi viene servita con arrosto. Nei tempi passati quando vigeva la Dogana delle Pecore e Rignano era una delle più importanti ed estese Locationi, la stessa si consumava, dopo averla aromatizzata ed essiccata al sole. Si “faceva a musciska” per lo più la carne cosiddetta “mortacina”, ossia di pecore morte per indigestione di erbe. La stessa di solito si vendeva a basso prezzo nei capi-poste, come la citata Villanova e serviva come scorta sia per i pastori addetti alla transumanza sia alla popolazione locale. Ora è un lusso assai difficile da trovare e gustoso da assaggiare. Venerdì 12 agosto, alla medesima ora, avrà luogo, invece, in Largo Manzoni (prossimità di Piazza San Rocco) la sagra della mucca podolica, sia come carne sia come latticini, per lo più stagionati, come il caciocavallo. Della bontà di questo formaggio ne parla anche Padre Michelangelo Manicone nella sua “Phisica Appula”. Nonché il formaggio è stato premiato più volte al salone di Torino e alla Bit di Milano. la sagra non ha lo scopo soltanto di mangiare e di far mangiare, a prezzi stracciati un piatto tipico dell’arte culinaria del luogo, ma di incitare gli allevatori del Gargano a produrre sempre di più e meglio una razza animale, che è in via di estinzione, a causa della sua scarsa redditività. Tanto vale anche per la razza bovina (podolica pugliese), che si tiene in vita, grazie all’allevamento allo stato brado, portato avanti da alcune aziende volenterose.

L’intrattenimento musicale sarà eseguito dai gruppi Folk del Promontorio. Assicurati il patrocino degli Enti Pubblici, da quello locale fino al Parco, Gal e Regione, e la sponsorizzazione dei soggetti privati “sensibili”. Se ne saprà di più ad horas, non appena saranno affissi gli appositi manifesti.

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico)



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