Manfredonia

Pista ciclabile di Siponto: verifiche sull’utilità dell’opera – Video


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Pista ciclabile di Siponto, verifiche su utilità dell'opera (St)

Pista ciclabile di Siponto, verifiche su utilità dell'opera (St)

Manfredonia – PISTA ciclabile di Siponto (località di Manfredonia). Un’opera della quale se ne discute da tempo, sin da quando dallo scorso giugno 2009, alle 11, in piazza Santa Maria Regina, c’era stata l’inaugurazione della pista nella nota località turistica di Manfredonia. Una pista ciclabile realizzata grazie ad un finanziamento della Regione Puglia, dell’Unione Europea (fondi Fesr), nell’ambito dei fondi di Finanziamento POR Puglia 2000/2006, Misura 5.2.

UNA pista che non ha mancato di suscitare problemi alla stessa città sipontina, che confidava forse di poter usufruire “in meglio” del piano stanziato dal Comune, dopo i finanziamenti ricevuti in totale, pari a circa 759mila euro (con co-finaziamento della stessa Pa, pari a 15mila euro).

L’APPROVAZIONE DEL PIANO – L’approvazione dello studio di fattibilità del progetto risale alla seduta di Giunta dello scorso 8 febbraio 2005. In seguito l’approvazione del progetto preliminare, fino all’inaugurazione dello scorso giugno 2009, con aggiudicazione delle opere ad un’impresa foggiana (De Bellis – Esito gara, testo delibera).

L’INAUGURAZIONE DELL’OPERA – Il giorno dell’inaugurazione dell’opera, giugno 2009, l’allora assessore all’Ambiente Salvatore Zingariello sostenne in una intervista-video che con la pista ciclabile di Siponto l’amministrazione comunale aveva provveduto a “rifare il manto stradale in diverse zone nell’area”, per l’utilizzo degli oltre 8 km stanziati, questo al fine di “creare un polmone verde per tutti i cittadini amanti della bici”. Si trattava comunque di un “piano sperimentale” che comprese anche il “rifacimento delle staccionate di viale dei Pini” ed altre strade. Inoltre nella zona 30 furono predisposte “zone di passaggio per le macchine da soccorso”, con obbligo di rallentare per le altre autovetture. Per il resto dell’area: “l’implementazione dell’asfalto rosso”.

Congegnata per attrarre fruitori ma anche semplici curiosi della città”, si leggeva inoltre in una passata nota del Comune di Manfredonia.

FINANZIAMENTO DIVISO TRACCIATO, UGUALE: 304 EURO A METRO – Certo, la curiosità maggiore nasce ora, ad agosto 2010, dopo un’analisi attenta dei paventati 8814 metri (più di 8 km) sviluppati lungo il percorso tracciato e presente sulla cartellonistica all’interno di Siponto. Dunque, in base al finanziamento ricevuto (759mila euro), calcolando la presenza di un 40% del tracciato (in rosso sulla cartellonistica) a solo utilizzo di pista ciclabile, con restante suddiviso anche come uso promiscuo, oltre 300 euro a metro: questa la presunta somma spesa dall’amministrazione per il completamento dell’opera. Un prezzo decisamente maggiore rispetto ai costi sostenuti in media da altre amministrazioni dello Stivale, che si aggirerebbero sui 29-35 euro a metro per l’intero percorso.

IL PROBLEMA PARCHEGGI – UN’opera, quella di Siponto, che ha dovuto subire la problematica dei parcheggi, con un divieto di sosta prima indicato nella zona sulla quale dovevano transitare le bici, per poi essere annullato da una segnalatica successiva. Ma anche fossi, indicazioni sbiadite, periodi di prova post inaugurazione, promesse di nuovi parcheggi (poi in effetti arrivati, con lo spostamento ad ovest dei venditori abusivi – Il mercatino spostato da via del Rosmarino – ). Anche se in realtà le macchine continuano ancora oggi a vagare, all’interno di Siponto, alla ricerca dell’agognato posto parcheggio. Nel bel mezzo anche il progetto del noleggio di bici (anch’esso in discussione). Con multe che sarebbero state comunque elevate.

Il dubbio che permane pertanto è quello della reale utilità di un’opera che dunque, in base a quanto analizzato, difformerebbe dagli obiettivi primari alla base della stessa erogazione dei fondi comunitari. Lo scorso lunedì 23 agosto 2010 i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Manfredonia hanno provveduto ad analizzare, con fotocamere al seguito, il fenomeno emerso di recente a Manfredonia. Una città curiosa, dunque e che attende di comprendere il livello raggiunto della “qualità urbana” quanto l’utilità delle opere nel tempo inaugurate. Opere che hanno trovato completamento anche a San Giovanni Rotondo, Mattinata, Vieste e Rodi Garganico: centri dove si è ricorsi (in massa) all’adesione al bike sharing ( Le polemiche per il bike sharing), con recenti polemiche, anche qui, per l’erogazione dei fondi.


Video-Reportage: la pista ciclabile di Siponto

Pista ciclabile di Siponto: verifiche sull’utilità dell’opera – Video ultima modifica: 2010-08-25T17:19:33+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Raffaele

    chi ha sbagliato paghi!
    la stessa cosa succederà per il porto turistico, anche essa sarà un’opera inutile!
    in futur sarebbe più giusto che le imprese o personaggi vari, che fanno certi lavori o lasciano i permessi si assumano anche la responsabilità di pagare una forte penale in caso di totale fallimento dell’opera.


  • Osservatore

    La pista ciclabile un opera inutile uno sperpero di denaro.
    Vi faccio un esempio pratico:
    Mio figlio 12 anni, a Siponto, mi dice: “Papà ma come hanno potuto fare una pista per biciclette se qui le strade sono strette e poi parcheggi per le macchine nn ce ne sono?
    Gli ho risposto: i geni che hanno pensato a quest’ opera, probabilmente soffrono di cecità, anche un bambino capisce che era impraticabile, a meno che ci sia sempre la stessa logica del mangia mangia……
    A proposito condivido pienamente le osservazioni di Raffaele.

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