Cronaca
La Confederazione Cobas aderisce inoltre alla manifestazione “No Triv” prevista per il il 18 settembre

“Andiamo a dirgliene quattro a Renzi il 12 Settembre a Bari alla Fiera del Levante”

Per spingere dal basso le Regioni a chiedere un referendum abrogativo che possa fermare il decreto Sblocca Italia

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Roma – La Confederazione Cobas, insieme ad altri organismi di base e movimenti, organizza un corteo a Bari per Sabato 12 Settembre in occasione della inaugurazione della Fiera del Levante a cui parteciperà il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il corteo partirà alle ore 9,00 di Sabato 12 Settembre da via Napoli per raggiungere gli ingressi della Fiera del Levante e congiungersi alle altre manifestazioni di protesta che si stanno realizzando sempre nella stessa giornata. Riteniamo la mera presenza di Renzi a Bari una provocazione, perché viene a parlarci di iniziative per il Sud mentre ha già pronto nel cassetto un programma fatto di austerità, miseria sociale e devastazione ambientale.

Lo vediamo anche dal’aumento vertiginoso delle tasse a fronte di minori risorse per comuni e regioni, il Jobs Act che ha ridotto in regime di sostanziale sottomissione alle imprese di milioni di lavoratori e il reiterato tentativo di questi giorni di cancellare definitivamente il diritto allo sciopero. Mentre il Partito Democratico e il Presidente del consiglio millantano una “ripresa” che nei fatti non esiste, il recente Rapporto Svimez 2015 fotografa la realtà meridionale per quella che è; disoccupazione a livelli sempre più inaccettabili, una crescita esponenziale della povertà e della miseria, un livello di corruzione delle pubbliche amministrazioni senza precedenti. Questo governo come pochi altri nella storia di questo paese ha deciso che gli interessi delle persone giuridiche, le imprese (e i loro profitti), sono sempre più importanti delle persone fisiche, ovvero noi. Vedi la serie di decreti “Salva Ilva” a sostegno di progetti industriali decrepiti a scapito della salute della popolazione tarantina, lo “Sblocca Italia” che ci porterà tante cose negative tra cui le trivellazioni petrolifere e tanti inceneritori, la distruzione definitiva della scuola pubblica e della sanità pubblica. Ancora l’uso che ha distrutto l’Italia di strumenti “emergenziali” per far passare decisioni terribili, sulla pelle dei cittadini, come il devastante “Piano Siletti” che prevede l’eradicazione di migliaia e migliaia di ulivi e la “sterilizzazione” del territorio relativamente alla questione Xylella. Ed ancora libertà di inquinare per le aziende mentre le bonifiche aspettano al palo perché lo Stato non ha soldi per finanziarle.

La militarizzazione del Sud, vedi il No Muos in Sicilia, a sostegno delle finte guerre umanitarie che stanno producendo il fiume di disperati che arriva sulle nostre coste. Mentre qualcuno si permette di alimentare un clima di razzismo contro le vittime delle guerre creando una situazione di contrapposizione molto pericolosa. Una situazione sociale in Italia, ed al Sud in particolare, fatta di gente sempre più alla fame dove la risposta dello Stato è fatta solo di denunce, arresti, intimidazioni, per chi lotta. Diamo una risposta a Renzi ed al suo Governicchio, sostenuto dalle banche e dalle istituzioni monetarie europee ed internazionali.
Il 12 Settembre tutti a Bari.

(Brindisi 24.08.2015; per la Confederazione Cobas Roberto Aprile)



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