ManfredoniaMattinata
La mostra è stata presentata dal critico e storico dell’arte Gianfranco Piemotese

Mattinata e i suoi “Bagliori Saraceni” esposti artisticamente

La mostra si è svolta in due fasi contemporanee con una particolarità molto innovativa per il paese di Mattinata

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Mattinata. A Mattinata, in provincia di Foggia, il 16 Agosto 2016 presso il Centro d’Arte e Tradizioni Popolari, con il patrocinio del Comune di Mattinata, si è inauguratala collettiva d’arte contemporanea“Bagliori Saraceni” -Arte al centro-. La mostra è stata curata da Pasquale Gentile, presidente dello stesso Centro, in collaborazione dell’Associazione Arteattiva di Foggia che si occupa di intermediazioni tra le didattiche scolastiche dei Licei Artistici della Capitanata e il tessuto organico dei mercati artistici.

La mostra è stata presentata dal critico e storico dell’arte Gianfranco Piemotese, che ha discusso sulla relazione tra il passato storico di Mattinata, la contemporaneità dell’Arte e le bellezze scenografiche del paesaggio garganico che appare luogo ideale per riflettere sul nostro presente. Alla mostra hanno partecipato 21 artisti tra professionisti ed emergenti, un accostamento fortemente voluto dagli organizzatori che hanno puntato sulla continuità del tempo e sull’abbattimento di preconcetti e barriere dell’esperienza artistica nell’ambito delle arti visive. Molte forme espressive contemporanee, dall’iperrealismo dei disegni degli alunni del Liceo Artistico di Sannicandro Garganico e SanSevero con Andrea Ciavarella, Alessia Cupaiolo, Lucia Soccio, Elvira di Caro, Francesca Altobella, Rosa Giotti, Teresa Pia Valente , Concetta Buongiorno, Francesca Caiafa,Valeria Delli Santi, che hanno esposto ritratti in bianco e nero ad effetto fotografico di famosi attori e rock star nelle più affascinanti e caratteriste espressioni di sguardi penetranti e chiaroscuri quasi tridimensionali. Con loro hanno esposto Simone Clema e Maria Chiara d’Agostino con dipinti e disegni in Tecnica mista ispirati alla dimensione naturalistica dei nostri paesaggi agricoli quali simbolo della continuità tra città e campagna.

La mostra è stata presentata dal critico e storico dell’arte Gianfranco Piemotese


Tra i professionisti c’erano Nazzario Bizzarri con opere polimateriche che innestano elementi tecnologici a materie primordiali come minerali e elementi archeologici, Chiara Galioto con dipinti ad olio espressivi di attimi frenetici della vita urbana della metropoli di Tokio curati con tecnica meticolosamente iperreale da confondere l’occhio dell’osservatore, Pasquale Gentile con acqueforti ad acqua tinta e sculture bronzee da cui emerge l’essenza dell’azione artistica con colori decisi e geometrie rigorose di uno spazio limpido e pulito da inutili infrastrutture, Paola Piras con le sue ceramiche Raku in cui la pura geometrica e l’incantesimo del fuoco del forno compie l’ultima azione miracolosa della nascita delle sue opere, Grazia Turi anch’essa essenziale con le sue sanguigne poetiche e penetranti, espressive di immagini emotivamente silenziose ma presenti. Ed ancora, c’erano Matteo Soccio che con l’argilla modella mani che vivono nello spazio come parole e suono, forza e smarrimento, Tommasa Scommegna che solca attraverso forme cubiste la sua tela che a tratti diventa materica e poi sfuma nella pura pennellata libera e danzante in forme circolari e spirali, ed infine Michele Lella che relaziona con il suo sguardo tra foglie d’autunno come tappeti trascurati o scontati ma che sulle sue carte si trasformano in riflessioni assolute del nostro vivere e che nella Dea del Sorriso, opera scultorea, trasforma le cicatrici cutanee in decorazioni della storia di ogni vita.

L’esperimento tra giovani e adulti, a quanto pare, è ben riuscito grazie alle eccellenze artistiche di tutti i presenti alla mostra dimostrando che l’arte è un linguaggio che non conosce troppi confini, che giunge a tutti attraverso il semplice gesto ben considerato e riflettuto di chi sa percepire emozioni e significati della realtà , nel linguaggio globale contemporaneo del mondo
visivo.

La mostra si è svolta in due fasi contemporanee con una particolarità molto innovativa per il paese di Mattinata che ha visto dal 1 agosto i commercianti del centro storico e turistico trasformarsi in piccole gallerie, ospitando opere pittoriche e scultore dei partecipanti all’iniziativa, mentre dal 16 Agosto altre opere degli stessi artisti sono presenti al Centro completando la manifestazione sino al 30 Agosto.



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