Stato prima
Il Comitato Operativo della Protezione Civile resta riunito in seduta permanente a Roma

Terremoto, bilancio è di 250 morti e 365 feriti

È infine attivo il numero solidale 45500, tramite cui è possibile donare due euro a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto inviando un sms o chiamando da rete fissa

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Roma. Prosegue l’impegno del Servizio Nazionale della Protezione Civile mobilitato dalle prime ore di ieri, mercoledì 24 agosto, a seguito del terremoto che ha colpito alle 03,36 il centro Italia e delle numerose scosse, anche forti, che si sono succedute. Nel corso della notte sono state oltre 1200 le persone assistite nei campi e nelle strutture allestite tra Lazio, Marche e Umbria. Di queste, circa 600 persone sono state ospitate nei comuni di Accumoli, Amatrice, Montegallo e Arquata, a fronte di una disponibilità complessiva di circa 3400 posti allestiti, a cui si aggiungono altri moduli pronti per l’impiego secondo necessità.

Sono oltre 6000 gli uomini e le donne del servizio nazionale della Protezione civile dispiegati sul territorio colpito. Di questi, oltre 1000 appartengono al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, 1100 alle forze di polizia, 500 alle forze armate, 644 alle organizzazioni nazionali di volontariato, circa 1500 alle regioni direttamente interessate dal sisma e alle colonne mobili di quelle attivate da fuori regione (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise, Emilia Romagna, Toscana), oltre 400 alla Croce Rossa Italiana. Circa 1000 unità di personale, infine, appartenenti ai centri di competenza tecnica scientifica e alle aziende erogatrici di servizi essenziali, impegnati sul territorio. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni territoriali delle aree colpite dal sisma.

Il Comitato Operativo della Protezione Civile resta riunito in seduta permanente a Roma, mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso e le attività di assistenza alla popolazione. Sale a 250 morti il bilancio delle vittime del terremoto in Centro Italia. La Protezione civile ricorda che sono attivi i seguenti numeri verdi informativi: contact center della Protezione civile nazionale: 800840840; sala operativa della protezione civile Lazio: 803 555; numero verde della Protezione Civile delle Marche 840001111.

Per la raccolta di offerte di beni e servizi in favore delle popolazioni colpite, la Regione Lazio e la Regione Marche hanno attivato due caselle di posta dedicate: per il Lazio le offerte possono essere inviate a sismarieti@regione.lazio.it. Per le Marche il riferimento è prot.civ@regione.marche.it.

È infine attivo il numero solidale 45500, tramite cui è possibile donare due euro a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto inviando un sms o chiamando da rete fissa.



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Commenti


  • Redazione

    SISMA CENTRO ITALIA: ANCI E COMUNI PUGLIESI PRONTI A SOSTENERE POPOLAZIONI COLPITE

    Si invia comunicato inerente quanto in oggetto con cortese richiesta di pubblicazione.

    cordialmente

    Antonio Branca – Anci Puglia

    Il presidente Anci Puglia sen. Luigi Perrone, in una nota odierna, ha invitato i sindaci pugliesi a predisporre azioni utili a sostenere le comunità colpite dal sisma, individuando nei Comuni dei centri di raccolta; inoltre è stato richiesto di individuare un referente comunale con cui condividere tutte le azioni Anci preventivamente​ concordate con la sezione regionale di Protezione Civile. Anci Puglia ha attivato una propria delegazione regionalepreposta a supportare e sostenere tutte le iniziative derivanti.

    “E’ un grande disastro che ha devastato il centro Italia. – ha dichiarato il presidente Anci Puglia sen. Luigi Perrone – In questa fase è opportuno coordinarsi con la Protezione civile della Regione e approntarsi per fronteggiare le emergenze. Ho comunicato la nostra disponibilità al presidente Emiliano, all’assessore regionale competente Nunziante e al presidente Comitato permanente Protezione Civile Regione Mennea. L’Anci e le comunità pugliesi sono pronte a fornire il proprio contributo di solidarietà a supporto delle popolazioni colpite.”

    Bari, 25 agosto 2016

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