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Bandiere a mezz’asta campeggiano sulla facciata del Consiglio regionale

Terremoto, solidarietà dalla Puglia. Codacons “Attenzione a sciacallaggi”

Diverse le iniziative di solidarietà suscitate in tutta Italia

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Manfredonia. Le immagini drammatiche che giungono dalle aree centro-italiche colpite dal grave sisma dei giorni scorsi non hanno lasciato insensibili le istituzioni e i cittadini pugliesi, che stanno manifestando la propria solidarietà e vicinanza alle popolazioni vittime. La Puglia intera si è mobilitata nei soccorsi e nella raccolta di sangue, farmaci e ogni materiale che possa essere utile alle comunità colpite.

Bandiere a mezz’asta campeggiano sulla facciata del Consiglio regionale, in segno di cordoglio, e parole sentite di partecipazione sono state espresse nella nota inviata ieri dal presidente Mario Loizzo ai presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni Lazio, Marche e Umbria.

Le iniziative e le manifestazioni di cordoglio hanno interessato anche molti Comuni della Puglia settentrionale

In una riunione tenutasi a Cerignola a Palazzo di Città, che ha visto una ricca adesione da parte del mondo dell’associazionismo e del volontariato, il Vicesindaco della città, Rino Pezzano, ha fatto sapere che non sono ancora giunte disposizioni, da parte della Protezione Civile Puglia, per organizzare raccolte di generi di prima necessità, “in quanto viene data priorità alla fase di soccorso alle persone ancora sotto le macerie”. Ma “la macchina degli aiuti della città” – ha dichiarato – “è comunque pronta a partire e attende il via libera del Coordinamento Regionale.” “L’Amministrazione Comunale, non appena avrà l’input, metterà a disposizione la Casa della Solidarietà (ex Carcere) per la raccolta dei generi di prima necessità”; “per ora, l’aiuto concreto che possiamo dare”, ha aggiunto, “è donare il sangue presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Giuseppe Tatarella”.

Il Comune di Zapponeta ha aderito all’iniziativa dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) di raccolta e distribuzione di generi alimentari e beni di prima necessità per la fase di primo soccorso e per la successiva fase di ricostruzione. Per chi fosse interessato a offrire il proprio aiuto è stato istituito un conto corrente denominato “Anci – Emergenza Terremoto Centro Italia”(Iban: IT27A 06230 03202 000056748129).

Manifestazioni di cordoglio anche dai Comuni di Manfredonia e di Foggia

Bandiere a mezz’asta su invito della prefetta Maria Tirone e il ricordo, da parte del Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, del “filo sottile ma ben saldo” che unisce, dall’agosto 2012, la città dauna ad Amatrice, costituto dal gemellaggio dei sodalizi locali dell’AVIS. A Foggia è stato sospeso il cartellone delle manifestazioni estive “Foggia Estate” a partire dalla giornata odierna e per 48 ore “perché il dolore per questa immane tragedia impone silenzio, soprattutto mentre si scava senza sosta per provare a salvare la vita di chi è ancora intrappolato tra le macerie” ha spiegato il Sindaco Franco Landella, invitando i cittadini “a contribuire, attraverso i canali ufficiali ed istituzionali della Protezione Civile, i cui estremi sono visibili sul sito internet del Comune e sui profili social dell’Amministrazione comunale e del sindaco, alla raccolta fondi destinati alle popolazioni colpite dal sisma ed a partecipare alla raccolta straordinaria di sangue organizzata dall’Asl Foggia”.

L’invito alla donazione del sangue per l’emergenza terremoto viene anche dal Sindaco di San Severo Francesco Miglio, che si è recato in prima persona presso il Centro Trasfusionale dell’Ospedale Masselli-Mascia per effettuare la donazione.

Diverse le iniziative di solidarietà suscitate in tutta Italia anche grazie al potere aggregante del web e dei social network, ma dai Codacons giunge un monito e un appello alla trasparenza: se la risposta positiva che si riscontra presso i cittadini va incentivata e sostenuta, è necessario, tuttavia, che essa sia gestita da un unico ente centrale, “allo scopo di evitare dispersioni di risorse e soprattutto truffe a danno di chi versa soldi per aiutare le comunità colpite dal sisma”.

“Con una apposita istanza abbiamo chiesto oggi al Ministero dall’interno di gestire in modo centralizzato tutte le campagne di solidarietà e le raccolte fondi legate al terremoto – spiega il presidente Carlo Rienzi. Ciò allo scopo di evitare gli errori del passato, quando i milioni di euro versati dagli italiani per recenti alluvioni e terremoti sono rimasti inutilizzati e in gran parte sono ancora nelle casse degli enti locali, vanificando così i gesti di altruismo dei cittadini”. “Il Ministero deve dunque creare un canale unico per la raccolta di fondi, dando cosi certezze a chi vuole donare soldi e aiuti, e pubblicando sul web le somme raccolte e la loro destinazione, in modo da garantire massima trasparenza ai cittadini e castrare gli sciacalli che si ripresentano puntuali ad ogni tragedia. Ogni iniziativa di generosità va apprezzata e sostenuta, ma è nell’interesse di tutti, anche degli organizzatori delle campagne di solidarietà, offrire precise garanzie ai donatori attraverso una gestione degli aiuti certa e verificabile” – ha concluso Rienzi.

(A cura di Valentina Sapone – v.sapone@statodonna.it)



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Commenti


  • esercito

    Per evitare lo sciacallaggio e per aiutare i terremotati….inviate l esercito….che sta senza far nulla..e percepiscono stipendi che oggi moti operai se li sognano…
    Almeno si rendono utili nella calamità naturali…

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