BAT
Accolte quindi le richieste di sicurezza formulate dalle primarie Associazioni di Categoria UNIMPRESA BAT e CASAMBULANTI Italia

“Misure antiterrorismo, dispositivi anche nei mercati”

Da quell’incontro sono emerse riflessioni ed approfondimenti molto interessanti ed ecco che, per la prima volta, si parla di protezione anche nei mercati

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Bari. “Le misure anti – terrorismo non devono e non possono interessare solo i grandi eventi e le manifestazioni ma anche le aree urbane, le vie dello shopping e soprattutto i mercati”. Queste le considerazioni che già da alcune settimane, da mesi, da quando praticamente a maggio venne divulgata la circolare del Prefetto Gabrielli, il Presidente UNIBAT, Savino Montaruli aveva dichiarato e scritto al Ministero dell’Interno, ai Prefetti di Bari e della Bat ed al Questore di Bari.

In verità queste osservazioni del presidente non furono molto gradite a sindaci e dirigenti che si sarebbero trovati ad affrontare situazioni più grandi di loro ma alla fine il sindacalista andriese ha avuto ragione. Infatti nel capoluogo pugliese l’argomento è stato approfondito ed è stato lo stesso Questore di Bari ad indicare in modo deciso che oltre ad eventi e manifestazioni anche i luoghi della movida, dello shopping e di ritrovo dovessero essere protetti e presidiati contro attacchi terroristici.

Lo scorso martedì si è riunito a Barletta il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Clara Minerva per potenziare i dispositivi di sicurezza a seguito dei recenti episodi criminosi avvenuti in Spagna alla luce delle direttive impartite dal Ministero dell’Interno.

Da quell’incontro sono emerse riflessioni ed approfondimenti molto interessanti ed ecco che, per la prima volta, si parla di protezione anche nei mercati.

Accolte quindi le richieste di sicurezza formulate dalle primarie Associazioni di Categoria UNIMPRESA BAT e CASAMBULANTI Italia. La soddisfazione nelle parole del Presidente Montaruli il quale, però, aggiunge alcune riflessioni affermando: “sono felice che dopo tanta nostra insistenza, in tutte le sedi istituzionali, oggi si cominci a parlare anche di sicurezza e di protezione nei mercati. Si parte da Barletta con la messa in sicurezza dell’area del mercato settimanale del sabato, a Borgovilla ed in tutti i mercati rionali dove è enorme l’afflusso di consumatori e di avventori. Dopo Barletta identica cosa dovranno ora fare ad Andria, a Trani, a Bisceglie, a Canosa di Puglia ed in tutti gli altri mercati che ancora, illegittimamente, si svolgono su strada e sono particolarmente esposti a rischi. A fronte della soddisfazione per la piena attuazione della nostra R.C. – Rivoluzione Culturale da anni avviata per la valorizzazione del piccolo commercio, anche su aree pubbliche, devo però affermare che la nostra necessità e richiesta è soprattutto quella di ottenere più uomini e mezzi all’interno delle aree mercatali, con impiego di personale della Polizia Municipale ma anche di altre Forze dell’Ordine in quanto le dinamiche legate agli attacchi terroristici sono molto mutevoli e si adeguano alle situazioni che sono diverse una dall’altra. I mercati, ad esempio, hanno caratteristiche diverse dagli eventi estemporanei come Castel dei Mondi piuttosto che la Disfida, quindi essendo periodici, ripetitivi e prevedibili sono anche più facilmente attaccabili, più sensibili e vanno attenzionati in maniera differente rispetto alle manifestazioni pubbliche, in generale. Non sappiamo chi siano gli interlocutori della Prefettura della Bat per le imprese né chi osi ergersi a “rappresentante” del piccolo commercio non avendo né titoli, né delega né tantomeno mandato per farlo quindi soggetti autoreferenziali inutili nel contesto. Siamo certi e sicuri che ora il Piano di Interventi nelle aree mercatali sarà oggetto di discussione allargata anche ad altri aspetti legati alla sicurezza nei mercati, a cominciare dal rafforzamento della lotta alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale ma anche al racket ed alle estorsioni, fenomeni sempre più presenti il alcune specifiche realtà. Alla Prefettura Bat di tutto questo con chi ne parlano? Ne parlano?” – si è chiesto Montaruli.

Andria, 25 agosto 2017 – Area Comunicazione UNIBAT



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Commenti


  • Redazione

    ANTITERRORISMO NEI MERCATI.
    MONTARULI (UNIBAT – CASAMBULANTI): “SCONTIAMO QUINDICI ANNI DI RITARDI DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI. I MERCATI SI SVOLGONO TUTTI SU STRADA E SONO TUTTI PROVVISORI, A RISCHIO SICUREZZA E A RISCHIO CHIUSURA”.
    BARRIERE PROTETTIVE A BARLETTA. SI CONTINUA CON TUTTI I MERCATI DELLA BAT.

    Le misure anti – terrorismo anche nei mercati riaccendono una vecchia ma sempre attuale discussione in merito allo stato delle aree mercatali nelle città della provincia Bat.
    Già la precedente legge nr. 18 del 24 luglio 2001 imponeva ai comuni di dotarsi di aree mercatali attrezzate ove trasferire i mercati. Aree attrezzate che fossero all’uopo individuate e che contenessero, al loro interno, condizioni per il rispetto di tutte le norme, anche in materia di sicurezza e pubblica incolumità di operatori, consumatori, avventori ed utenti in generale. Ancora oggi, con l’entrata in vigore del nuovo Codice del Commercio regionale tale previsione viene riconfermata salvo, però, introdurre, sia nella vecchia che nella nuova legge, un comma che prevede una deroga a tale obbligatorietà in caso di trasferimenti “temporanei” dei mercati. Un comma che, di fatto, ha sostituito un’intera legge e, come avviene abitualmente in Italia, ha di fatto raggirato la norma facendo diventare la provvisorietà condizione definitiva con i comuni, incapaci di dotare il commercio su aree pubbliche di tali aree attrezzate, che avvalendosi di tale facoltà continuano, “provvisoriamente“, a far svolgere i mercati in aree assolutamente inidonee, addirittura su strada.
    Ci volevano gli attacchi jihadisti per far accorgere a quegli stessi amministratori e a burocrati incapaci ed addirittura ai più autorevoli rappresentanti delle Forze dell’Ordine che i mercati sono tutti a rischio, soprattutto per la loro allocazione su rettilinei, su aree improprie e sensibili, facilmente accessibili ed attaccabili. A Barletta più che ad Andria; a Trani più che a Bisceglie, a Canosa ed in tutti gli altri comuni della provincia, anche i più piccoli e minori. Uno scempio che segue esattamente quello del territorio che ne fa la provincia più emarginata, trascurata e addirittura ignorata dalle istituzioni centrali al punto che presidi di primaria importanza, come la Questura, tardano a nascere o forse non vedranno mai la luce.
    Mancanza di sicurezza nei mercati che potrebbe addirittura anche portare alla messa in discussione dei medesimi, fino alla loro chiusura definitiva con lo spunto per il più grande conflitto sociale della storia italiana. La Regione Puglia? Assente, completamente assente, distratta, addirittura ignara ed inconsapevole di quanto accade nel comuni, al punto che non ha mai inteso esercitare il proprio potere quindi non ha mai nominato i previsti commissari ad acta in quei comuni inadempienti, cioè tutti i comuni della Bat. Cosa accadrà ora? Savino Montaruli (UNIBAT – CASAMBULANTI Italia) risponde così alla delicata domanda: “spero non accada il peggio perché se quel peggio dovesse accadere allora saranno stati in tanti coloro che non hanno voluto leggere, imparare e agire. Noi la storia l’abbiamo scritta ed in quelle pagine di storia c’è scritta anche quella dei mercati e le omissioni di amministrazioni comunali affidate nelle mani di soggetti senza passione, senza coscienza e soprattutto senza alcuna voglia di migliorare se stessi guardando al bene comune e all’interesse pubblico. Di quei soggetti la storia di questo territorio ne è stracolma e sono ancora (quasi) tutti ancora li. L’unica soddisfazione aver visto accolte le nostre pressanti richieste e sabato 26 agosto nel mercato settimanale di Barletta abbiamo verificato la presenza di blocchi anti intrusione posizionati agli accessi più importanti. Le stesse precauzioni ora saranno adottate in tutti i mercati che si svolgono nei dieci comuni della provincia quindi lunedi toccherà ad Andria, a Minervino Murge e a Trinitapoli; martedi a Trani, Bisceglie e San Ferdinando di Puglia; giovedì a Margherita di Savoia e a Canosa di Puglia e sabato prossimo, insieme a Barletta anche a Spinazzola. E’ stata dura ma alla fine abbiamo dato valore ai mercati sottolineando che abbiamo bisogno di meno cemento e più uomini e mezzi per contrastare anche il dilagante e tollerato abusivismo commerciale, la contraffazione e persino racket ed estorsioni, fenomeni presenti e pressanti, specie in alcune realtà locali” – ha concluso il leader sindacale andriese.

    Andria, 26 agosto 2017

    Area Comunicazione UNIBAT

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