CronacaSan Severo
"Come sindacato – aggiunge Taranto - riteniamo più che opportuna l’esigenza di spiegazioni manifestata dai rappresentati politico-istituzionali promotori del sopralluogo nei vari centri per immigrati e richiedenti asilo di Capitanata"

Ugl su tensione all’Arena di San Severo: “Regione faccia chiarezza”

“In attesa e con l’auspicio che questi dubbi vengano presto dipanati – conclude – in qualità di segreteria, intendiamo sollecitare nei prossimi giorni una discussione intorno ai tavoli tematici che si terranno in Prefettura a Foggia, come previsto dal Protocollo d’intesa sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura”

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Foggia. Dopo gli episodi registrati presso il centro migranti di via San Marco Evangelista “Arena” di San Severo, gestito di recente dall’Associazione Ghetto Out di Casa Sankara, all’indomani della visita conoscitiva sull’accoglienza in Capitanata annunciata e conclusa dalle europarlamentari, Cècile Kyenge ed Elena Gentile, l’organizzazione territoriale dell’Ugl Foggia si dice “preoccupata e sorpresa” in relazione a uno “scenario di integrazione tratteggiato all’interno della cooperativa apparso diverso, se non del tutto mutato, rispetto al progetto di albergo diffuso promosso poco meno di un anno fa dal governo regionale pugliese”.

Per il segretario provinciale Ugl Gabriele Taranto, “occorre fare immediata chiarezza innanzitutto sotto il profilo informativo, nel caso venga confermata la presenza o meno di circa quaranta ospiti privi di permesso di soggiorno, come denunciato a mezzo stampa da alcuni amministratori comunali locali. Troviamo inaccettabile rassegnarsi al solo dubbio o sospetto che intorno a fondi destinati almeno in via teorica alla gestione dell’integrazione si aggirino potenziali e non ben precisati interessi economici funzionali alla criminalità organizzata locale”.

“Come sindacato – aggiunge Taranto – riteniamo più che opportuna l’esigenza di spiegazioni manifestata dai rappresentati politico-istituzionali promotori del sopralluogo nei vari centri per immigrati e richiedenti asilo di Capitanata. Non si comprende ancora bene – osserva il sindacalista – se l’Arena sia solo un centro per richiedenti asilo, o un centro integrato di accoglienza anche per immigrati economici in possesso di regolare permesso di soggiorno già assunti da imprese agricole del posto. Lo stesso dicasi sul sistema di gestione dei fondi, a quanto ammontino e come vengono spesi”.

“In attesa e con l’auspicio che questi dubbi vengano presto dipanati – conclude – in qualità di segreteria, intendiamo sollecitare nei prossimi giorni una discussione intorno ai tavoli tematici che si terranno in Prefettura a Foggia, come previsto dal Protocollo d’intesa sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura”.

Segreteria provinciale Ugl Foggia



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