Teatro

“Asso piglia mondo”. A Foggia si gioca con l’intercutura

Di:

Domenico La Marca, Baobab (St)

Domenico La Marca, Baobab (St)

Foggia – GIOCARE per conoscere la diversità, per capire che, il mondo, non si ferma ai confini sconosciuti. Giocare per sperimentare, per divertirsi, per intessere simbiosi etniche, stringere idealmente – e non solo – le mani all’altro. Giocare. Perché, al tavolo, le regole valgono identicamente per tutti i partecipanti. Non ci sono forti, umili, ricchi. Non c’è terzo mondo quando il rapporto è inter pares. Fra uomini, quindi. “Asso piglia mondo”, è l’iniziativa organizzata, per il prossimo martedì, dal centro culturale Baobab di Foggia. Si tratta di molto più di un semplice gioco carte. È, quella messa in piedi dall’associazione di Domenico Lamarca, un’interazione simbolica, uno scambio attraverso l’elemento ludico, un interfacciarsi rivoluzionando le regole dei rapporti. Conoscersi giocando e non giocare dopo essersi conosciuti. Atto che presuppone la fiducia nei confronti dell’altro. Si vince rispettando “le regole del mondo”. E rispettare le regole del mondo vuol dire non cedere alle categorizzazioni dicotomiche, alle imposizioni di superiorità, ai marcamenti del territorio.

Rispettare le regole del mondo, nel nome del rispetto dell’“avversario”, vuol dire rispettarne i tempi di riflessione, finanche la differente maniera utilizzata nel mischiare il mazzo da gioco. Rispettare le regole del mondo, però, significa anche rispettare le regole della storia, della tradizione. Riconoscere l’antichità del gioco delle carte, lasciarsi affascinare dai differenti colori che, da regione geografica a regione geografica, talora le rendono dei piccoli frammenti d’arte. Nei antropologici sulla grande pelle del mondo, dalla cui mappatura si delineano storie e leggende, sapori ed odori. E qualche segreto. Dagli echi arabeggianti – sono stati proprio i Saraceni a portare al di qua del mar Mediterraneo il gioco – del palo “a spade”, talora rappresentato con scimitarre, alla lussuria baccante delle “coppe”; dalla ricchezza monetaria degli “ori”, all’ideale di forza e passione celato nei “bastoni”. Piccole ovvietà quotidiane che affondano nel remoto dei tempi, cui non sempre è facile far caso; cui difficilmente tentiamo di dare sponde simboliche per interpretarne il significato.

Mentre, al di fuori, concettualmente, la sponda più forte è quella della convivialità, della collettività, della socializzazione. Per le strade della Capitanata, nei vicoli dei centri storici, nei circoli privati, le carte sono l’elemento imprescindibile di socializzazione, capace di rivoltare gli asti, abbattere le barriere, oltrepassare i muri. Con il vino, la sopravvivenza di una società con le fondamenta menta sociali semplici ma non per questo erose.

“Asso piglia mondo” ha questo fine. Recuperare una visione antica ed attuarla nella realtà multiculturale di Foggia, facendone un momento di apertura, di rottura dello schema. “Asso piglia mondo” è aperto a tutti. Per giocare (il 28 alle 17.30 presso il Centro in Viale Candelaro a Foggia) basta iscriversi telefonando allo 0881.712317 o al 333.1949470. Il modulo d’iscrizione, inoltre – fanno sapere dall’associazione – è disponibile anche nella homepage nella sezione download del nostro sito: www.centrointerculturale.foggia.it .

“Asso piglia mondo”. A Foggia si gioca con l’intercutura ultima modifica: 2010-09-25T00:12:03+00:00 da Piero Ferrante



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