Manfredonia

Daunia Medica: “Dall’Asl le somme dovute o via tutti i lavoratori”

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Vertenza San Michele: l'attesa dei lavoratori

Esterno casa di cura S.Michele (c.ST)

Manfredonia – “LA procedura della Cassa integrazione straordinaria in deroga nasce da una precisa iniziativa della Daunia Medica srl al fine di rendere economicamente meno doloroso per i lavoratori il periodo temporale necessario per la realizzazione della riconversione in fieri”. Vale a dire: in attesa della riconversione in Geriatria e Lunga degenza la società ha deciso di sostenere gli occupati attraverso l’erogazione dell’ammortizzatore sociale. Risposta dunque della Daunia Medica srl (con attuale co-amministrazione Domenico Ciliberti e Potito Salatto, come comunicato dal stesso legale) dopo le recenti invettive dei lavoratori a seguito dei continui rinvii – nonchè “assenze dai tavoli delle trattative” da parte della Daunia Medica – per la sottoscrizione della Cigs in deroga a favore delle unità attualmente occupate nella struttura.

Ricordando che la Cig in deroga estende le garanzie previste dagli ammortizzatori sociali “ai lavoratori subordinati sospesi dal lavoro per crisi aziendale” (apprendisti, interinali e lavoratori a domicilio compresi), lavoratori che finora non erano tutelati, in favore degli occupati sospesi dal lavoro che non hanno accesso alla Cigo e Cigs (al massimo di 12 mesi, pari all’80% della retribuzione, erogato dall’Inps), era stato fissato per lo scorso giovedì 23 settembre un incontro in Provincia (Palazzo Dogana), alla presenza delle tre sigle sindacali, dell’Ugl, dell’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro di Foggia, Leonardo Lallo, e della dirigenza della Daunia Medica, per la sottoscrizione dell’ammortizzatore sociale in favore delle unità aventi diritto (complessivamente sono 43 i lavoratori attualmente occupati, ad esclusione dei dipendenti part-time e in vertenza legale contro la società Daunia Medica). Ma all’incontro avrebbero presenziato solo i confederali della Provincia e territoriali, che avrebbero firmato un verbale, relativamente alla Cigd, stigmatizzando l’operato della società nuovamente assente nel tavolo delle trattative”.

IN PRECEDENZA ULTERIORI RINVII – Della sottoscrizione della Cigd in favore dei lavoratori della clinica San Michele se ne discute da tempo. Sin dallo scorso agosto, quando la Regione Puglia aveva concesso l’autorizzazione per la riconversione della clinica da struttura polispecialistica (Oncologia-Gastro e Pneumo) in attività di Lunga degenza e Geriatria (35 posti letto). Ma tanto durante l’estate quanto alcuni giorni (causa presunta indisponibilità della stessa società Daunia Medica) la sottoscrizione dell’ammortizzatore sociale (in favore dei dipendenti sospesi dal lavoro per crisi aziendale) era saltata.

LA RISPOSTA DELLA SOCIETA’ ATTRAVERSO IL LEGALE RAFFAELE CASTRIOTTA– “In riferimento agli articoli di stampa apparsi negli ultimi giorni in merito a presunte reticenze poste in essere dalla casa di cura San Michele (Daunia Medica srl) afferenti la procedura Cigs in deroga si precisa che la stessa (la Cigd, ndR) nasce da una precisa iniziativa della dirigenza per rendere meno dolorosa a livello economico l’attesa necessaria per la ricoversione della clinica”.

“TROPPO RAVVICINATI I PREAVVISI FATTI ALLA SOCIETA’ PER LA PARTECIPAZIONE AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE” – “Le due convocazioni utili per la sottoscrizione degli accordi propedeutici all’erogazione della Cigs in deroga – spiega il legale della società, l’avvocato Raffaele Castriotta – sono state ricevute dalla Daunia Medica srl a scadenze temporale a dir poco irragionevol”. Difatti, “la convocazione del 14 settembre 2010 (i lavoratori contestarono l’assenza della società causa “indisponibilità” dello stesso legale, ndR) è pervenuta il 13 settembre 2010, dunque con un solo giorno di preavviso”. Mentre “la convocazione per il giorno 23 settembre (in Provincia, ndR) è giunta alla società il 21 settembre 2010 con due giorni solo di preavviso”.

”LA CLINICA E’ CHIUSA, DIFFICILE RICEVERE IN TEMPO LE MISSIVE IN ENTRATA” – “Inoltre – sottolinea ancora l’avvocato Castriotta – non va sottaciuto come la clinica è attualmente chiusa (dopo la citata deliberazione della Giunta Regionale n.1415 del 14 giugno 2010, ndR) e non ha quindi il personale dipendente utile per ricevere in modo tempestivo le missive in entrata”.

Pertanto, a causa dei “numerosi e noti impegni” che graverebbero attualmente sull’amministrazione della Daunia Medica impegnata a Bari, in Regione per “realizzare con successo la riconversione” delle attività sanitarie “è di macroscopica evidenza – dice ancora il legale – che il brevissimo lasso di tempo intecorrente tra gli incontri stabiliti e le convocazioni ricevute non consentiva in alcun modo agli amministratori della Daunia Medica srl di partecipare agli incontri stabiliti”.

“L’ASL EROGHI AL PIU’ PRESTO LE SOMME DOVUTE ALLA SOCIETA’ PER EVITARE IL LICENZIAMENTO DI TUTTE LE UNITA’ OCCUPATE” – “Infine – sottolinea il legale della Daunia Medica srl – qualora l’Asl Foggia non dovesse procedere celermente all’erogazione delle somme arretrate dovute alla srl la stessa si vedrà costretta, obtorto collo, a chiudere baracca e burattini (in verità la clinica sarebbe già chiusa, già revocata l’autorizzazione sanitaria, dunque in questo caso il legale farebbe riferimento alla rinuncia della co-amministrazione Salatto-Ciliberti all’ipotesi di riconversione, riconversione per la quale la Regione ha stabilito per ora un parere favorevole, in attesa dell’autorizzazione finale, ndR) e a licenziare tutti i lavoratori dipendenti”. Dunque, la posizione della società sembra chiara: erogazione da parte dell’Asl/Fg delle somme dovute alla Daunia Medica (una cifra consistente e forse superiore al 1,5 mln di euro, ndR) o licenziamento collettivo di tutti gli occupati. La dichiarazione di stamane si allinea in parte a quanto sostenuto dall’imprenditore Salatto che aveva iniziamente richiesto un’integrazione dei servizi da parte dell’Asl per il piano di riconversione, per poi minacciare di essere pronto a “lasciare tutto a dicembre” in caso di mancata erogazione di quanto dovrebbe spettare alla stessa società a responsabilità limitata. Secondo il legale della Daunia Medica sarebbero già partite le lettere di pre-assunzioni di fisioterapisti ed altri tecnici per la relativa dotazione organica necessaria per l’espletamento delle nuove attività sanitarie (da Onco-Gastro e Pneumo a Lunga degenza e Geriatria). Inoltre nel piano di riconversione il legale della società preannuncia la partenza di lavori di ristrutturazione riguardanti la stessa struttura. “Anche se chiusa – dice a Stato l’avvocato Castriotta – la clinica San Michele comporta giornalmente delle considerevoli spese finanziarie. Nel caso di mancata erogazione da parte dell’Asl delle somme dovute non ci saranno altre soluzioni se non il licenziamento di tutte le unità occupate”.

RELATIVAMENTE AGLI ESUBERI: COMUNQUE CONFERMATI – In ogni caso, qualora l’Asl/Fg erogasse le somme destinate – secondo il legale – alla Daunia Medica srl e qualora la stessa società dovesse ricevere il parere favorevole per l’autorizzazione relativa all’espletamento delle nuove attività sanitarie resterebbero confermati i 15 esuberi stabiliti dalla stessa srl “causa eccedenza del personale”. “Presupponendo inoltre l’utilizzo di personale professionalmente adeguato alle attuali esigenze assistenziali; – come scritto nella raccomandata inviata alle sigle sindacali per motivare il licnziamento collettivo – cià implica una modifica dell’attività tale da rendere necessario un ridimensionamento occupazionale”. “I posti letto rimarrebbero inalterati – spiega il legale – ma non così i tetti di spesa fissati dall’Asl” che in questo caso sarebbero inferiori, con somme dunque inferiori a favore della srl rispetto a quanto ricevuto durante le attività di Gastroenterologia, Pneumologia e Oncologia.


POSSIBILITA’ DI LICENZIAMENTO DAL PROSSIMO OTTOBRE – Come ribadito, lo scorso 21 settembre la società avrebbe preannunciato (quasi confermando) al personale la partenza degli esuberi stabiliti attraverso una raccomandata. Questo qualora la situazione non dovesse rientrare nei termini stabiliti dalla legge. Si ricorda che in base alla comunicazione di avvio della procedura di riduzione del personale (ex artt.4 e 24 della legge n.223/1991) che ha interessato ufficialmente 15 unità sono 45 i giorni a disposizioni della parte datoriale per attivare la procedura relativa ai licenziamenti collettivi. Dunque ipoteticamente i licenziamenti dovrebbero essere attivati entro il 21 ottobre 2010 (considerando il 6 settembre come data nella quale è stata inviata la raccomandata relativa agli esuberi). In caso di revoca la situazione occupazionale sarebbe totalmente da ridiscutere.

M.DI FONSO (USPPI) DIFFIDA LA SOCIETA’: “SI MANTENGANO TUTTI I POSTI DI LAVORO. PRONTI A PASSARE ALLE VIE LEGALI” – L’Usppi ha “diffidato pertanto la societa’ ad attuare la riduzione di personale tenendo ben presente la delibera 1415 del 14 giugno 2010 della Regione Puglia”. Delibera che “spiega nei minimi particolari le cause che ne hanno determinato la chiusura”. In mancanza di riscontri il sindacato in questione ha dichiarato di essere pronto anche ad “adire alle vie legali”.

I CONFEDERALI DELLA PROVINCIA: “ “Fatto il nostro dovere, attivi per salvare il lavoro

INTANTO, LA DAUNIA MEDICA RICORRE AL CONSIGLIO DI STATO CONTRO LA DECISIONE DEL TAR RELATIVA AL MANCATO ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA 1415 del 14 GIUGNO 2010 – Intanto l’Asl di Foggia ha deciso – come risulta dalla deliberazione n.1704 di registro dell’Asl/Fg del 23 settembre 2010 – di nominare l’avvocato Giovanna Corrente di Bari quale incaricato nel rappresentare l’azienda sanitaria nel giudizio al Tar Puglia di Bari n.990/2010, che vede l’Asl opposta all Daunia Medica srl. La società che gestisce la clinica San Michele ha deciso pertanto di opporsi in Consiglio di Stato per l’annullamento e/o riforma dell’ordinanza n.566/2010, pronunciata dal Tar, che aveva infatti respinto il primo ricorso della Daunia Medica dopo la revoca sanitaria del 14 giugno 2010, stabilita dalla Regione e successivamente confermata con DPGR n. 875 del 21/07/2010.

IL TAR: “I RIPETUTI INADEMPIMENTI SONO IDONEI A PROVOCARE UNA SITUAZIONE DI PERICOLO PER LA SALUTE PUBBLICA” – IL Tar della Puglia (Pietro Morea, Presidente, Paolo Amovilli, Referendario, Francesca Petrucciani, Referendario, Estensorel Collegio) aveva infatti respinto la precedente istanza cautelare ritenendo che “ad un sommario esame proprio della presente fase processuale, non appaiono sussistere i requisiti per l’accoglimento dell’istanza cautelare”,in quanto “i ripetuti inadempimenti riscontrati dall’amministrazione sono idonei a provocare una situazione di pericolo per la salute pubblica, come correttamente evidenziato nel provvedimento impugnato e nella richiamata relazione del Direttore del Dipartimento di prevenzione della ASL FG”.

ALL’AVVOCATO MARIA SCATTAGLIA IL MANDATO DIFENSIVO PER LA REGIONE – “Proponendo di resistere nel giudizio, per tutelare la posizione dell’Amministrazione Regionale e con proprio provvedimento urgente, salvo ratifica della G.R.”, il presidente dell’esecutivo pugliese ha conferito mandato difensivo all’avv. Maria Scattaglia dopo la resistenza in giudizio della Daunia Medica relativamente al mancato annullamento da parte del Tar della delibera 1415 del 14.06.2010 relativa alla revoca dell’autorizzazione sanitaria attivata in precedenza.

“Il Presidente informa la G. R. che la causa in oggetto è di particolare interesse per l’Ente, considerati i fortissimi interessi economici delle case di cura ricorrenti da una parte e l’interesse pubblico ad una corretta gestione della sanità pugliese. E’ pertanto necessario che la G.R. provveda a ratificare l’incarico conferito in via d’urgenza “ Per i compensi professionali spettanti all’avvocato regionale secondo la disciplina del regolamento regionale n. 2 del 1° febbraio 2010, l’impegno contabile di spesa, “sarà assunto a seguito del provvedimento giudiziale favorevole per l’Ente”.

IL PROSSIMO 4 OTTOBRE NUOVO INCONTRO PER LA CIGD – I LAVORATORI DOVREBBERO INCONTRARE A BREVE L’ASSESSORE FIORE – Fissato per il prossimo 4 ottobre un nuovo incontro in Provincia, mentre i lavoratori dovrebbero incontrare l’assessore alla Sanità Tommaso Fiore il prossimo 3 ottobre al Comune di Foggia (alla presenza di altri sindaci della Capitanata) per consegnare allo stesso una documentazione relativa alla stessa casa di cura.

CLINICA SAN MICHELE: BOLLA, INDAGINE GUARDIA DI FINANZA, DELIBERE REGIONALI, RICONVERSIONE, INTERVISTE VIDEO CON LAVORATORI, ESUBERI E RICORSI AL TAR: Focus

Daunia Medica: “Dall’Asl le somme dovute o via tutti i lavoratori” ultima modifica: 2010-09-25T03:07:54+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • DARIO MARATEA

    cè nè saranno delle belle ,e pagherà pure la regioe………..questa volta la pagherete tutti ,sè vi permettete a licenziare,idipendenti.carta canta………………………..vedrete!!!


  • pio

    sono con dario,ai dipendenti dico fate dimissioni per giusta causa,pagamento el tfr ,denunce penali e civili contro asl,regione e daunia medica .unica strada.


  • nicola

    Come fa Nichi Vendola a far perpetrare ai danni dei dipendenti un simile ricatto?
    un consiglio si provveda a ricollocare i dipendenti e a chiudere la clinica.(Societa’ tra l’altro coinvolte in varie indagini della finaze come si legge).Ma l’avvocato non si vergogna a dire certe cose anche se a nome della societa’?Invito l’asl a non fare nessuna erogazione.

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