FoggiaScuola e Giovani
Presenti, visibilmente emozionati, i cento migliori “dottori”, scelti all’interno dei Dipartimenti dell’Università degli Studi di Foggia

“Laureati in Piazza” a Foggia: “Guardare lontano per restare vicino”

Ricci "Evento per raccontare la storia di questi ragazzi che rappresentano il nostro Territorio in giro per il mondo"


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Foggia. Alza lo sguardo, guarda in profondità. Metti in campo le tue competenze “per volare sempre più in alto” verso nuovi e affascinanti mete “tutte da assaporare, perchè il sapere non và mai in vacanza”. Amicizia: Luce-guida che illumina i sentieri spesso angusti del vivere quotidiano. P.A.C.E.: Partecipazione, amicizia, Caparbietà, Empatia, per farsì che ci sia “Meno mormorazione e invidia” e più empatia verso l’altro.

Queste alcune delle idee svisceratesi lo scorso 23 settembre 2017, a partire dalle ore 17,30, in Piazza Cesare Battisti a Foggia, alle pendici quasi del Teatro “U. Giordano”, complice il tiepido pomeriggio, “striato” solo da qualche nube di accompagnamento, trasformata per un pomeriggio, “in un grande palcoscenico del Sapere”.

Qui ragazzi e ragazze, ormai “dottori” che hanno concluso il loro ciclo di studi presso l’Università degli Studi di Foggia, si sono (ri)dati appuntamento per condividere emozioni, gioie, dolori, ansie ma anche tante amicizie vissute empaticamente, per la Seconda edizione di “Laureati in Piazza”.

L’evento è stato ideato e curato dall’Area Orientamento e Placement di cui è responsabile la dott.ssa Rita Saraò e dalla dott.ssa Lucia Maddalena, delegata del Rettore all’ Orientamento, Tutorato e Job Placement.

Obbiettivo: mettere in relazione i percorsi di studio di ogni laureato col resto della città.

A “cappello di introduzione”, intonato Inno di Mameli, con tutti in piedi, risuonato dalla Banda Musicale della Città di Foggia. Presenti i responsabili dei vari Dipartimenti dell’Università degli Studi di Foggia: Scienze agrarie, Economia, Giurisprudenza, Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali e Scienze della Formazione, il Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale e, “ultimo ma non per importanza”, il Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche.

La manifestazione è stata egregiamente condotta dalla prof.ssa Rossella Palmieri, docente di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Studi umanistici, Lettere, Beni culturali e Scienze della Formazione dell’Ateneo Foggiano. All’ imponente iniziativa, non priva di un attento ma sempre discreto servizio d’ordine, a cura di ragazzi e ragazze della stesso Ateneo Foggiano, per farsì che la giornata venga vista nel tempo come momento di partecipazione dell’intera comunità verso chi, con dedizione, impegno e determinazione, tenta di costruirsi “il proprio guscio abitativo, piccolo o grande che sia, mattone dopo mattone”, hanno preso parte, tra gli altri, il Primo Cittadino, Onorevole Franco Landella, il Presidente del Consiglio Comunale e Presidente dell’ Associazione Qualità della Vita, Avvocato Luigi Miranda, nata con l’ obbiettivo di farsì che il Capoluogo Dauno diventi “non il solito fanalino di coda”, come ha ironizzato quest’ ultimo, ma motore trainante dell’ intero Stivale Italia.

Parole chiave del suo intervento: partire dal Sud per (ri)tornare al Sud più forti di prima e con una “valigia carica” di sogni e progetti da realizzare non in un Futuro lontano, ma “qui ed ora rimboccandosi le maniche”.

Intervento che ha scatenato l’applauso della platea presente.

Intervenuti anche “alla grande festa della Città di Foggia”, così ribattezzata da tutti i relatori, l’Assessore Onorevole Leonardo di Gioia che, poche ore più tardi, accanto al Vice Presidente della Provincia di Foggia dottor Rosario Cusmai, in un viaggio in quelle che sono le eccellenze anche enogastronomiche, hanno preso parte alla giornata della Bandiera Arancione, organizzata dal Touring Club Italiano, a Rocchetta Sant’ Antonio, lì “tra le vette del Sub Appennino Dauno e l’Assessore al Bilancio della Regione Puglia Raffaele Piemontese.
Presente anche il Magnifico Rettore dell’Università di Foggia professor Maurizio Ricci.

Questi, nel suo breve intervento, oltre a ringraziare gli intervenuti per la tempestiva presenza, ha rincalzato l’importanza sì di viaggiare, conoscere nuove lingue, culture, ma con un unico obbiettivo: mantenere ben salde le proprie Radici Famigliari, “guscio protettivo” in cui rifugiarsi sempre, sia nei momenti buoni, ma anche e soprattutto, nei momenti di difficoltà.
Idee ribadite anche da S.E. Monsignor Vincenzo Pelvi, Vescovo Diocesi Foggia-Bovino.

Questi, in un breve indirizzo di saluto ai tanti giovani presenti e alle loro famiglie, lì presenti, ha riecheggiato: siate “buoni comunicatori di Vita, in modo sempre costruttivo e mai distruttivo”. Vescovo che, poche ore dopo, per un viaggio quasi in continuità, come ha voluto lui stesso ridondeggiare, ha presieduto, nella Basilica Cattedrale, sempre a Foggia, Santa Messa di benvenuto a circa cento seminaristi del Seminario Regionale Pontificio Diocesano, guidati dal Rettore don Gianni Caliandro che, fino al prossimo 1 ottobre 2017, verranno ospitati in altrettante famiglie, per momenti di Amicizia e apertura “senza filtri” all’ altro.

Un momento di gioia e voglia di aggregazione, face to face, “con la grande comunità” del Capoluogo Dauno, ha evidenziato durante la kermesse la stessa prof.ssa Lucia Maddalena, delegata del Rettore all’Orientamento, Tutorato e Job Placement, di ciò che è stato vissuto all’interno e all’esterno delle mura accademiche, fatto sì di Studio, impegno, costanza nei traguardi prefissati, ma anche di tanta voglia di condividere momenti insieme, “fianco a fianco”.

Una vera e propria festa della città pulita e trasparente, ha rimarcato in appendice il Primo Cittadino e la prof.ssa Rossella Palmieri, fatta di persone autentiche, che si impegnano tutti i giorni. Un modo, ha continuato ancora quest’ ultimo, “per evidenziare con matita rossa” come i giovani se ben indirizzati, riescono a raggiungere anche i traguardi più insperati.
Al termine, “con grande fervore, ma non privo di emozione e occhi lucidi”, coreografico “lancio del tocco”, (il cappello dei laureati), in segno di libertà dagli impegni accademici e nel contempo di apertura al mondo.

Marco Bonnì

“Laureati in Piazza” a Foggia: “Guardare lontano per restare vicino” ultima modifica: 2017-09-25T12:24:50+00:00 da Redazione



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