Manfredonia
"Il problema dell’informazione è fondamentale"

Manfredonia. Chiediamo aiuto al gufo “filosofo” e a Voltaire…

"In attesa che Apollonio smetta di scrivere, ripensiamo a quell’aforisma attribuito (falsamente) a Voltaire: disapprovo la tua idea, ma combatterò perché tu possa esprimerla liberamente"


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Manfredonia, 25 settembre 2017. Massone, interessi personali, gufo, sapientone… note riferite (senza nominarlo) al “noto giornalista locale”, che scrive sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Scrive anche sul suo profilo FB, dove i toni salgono. Un articolo sul “camper della solidarietà” registra una grandinata, un nubifragio (denigratore, vecchio, bugiardo… ) e spunta pure un informatore (vile e ciarlatano), con descrizione del luogo dove avviene il passaggio delle carte. E’ arrivato pure un commento di G. C. Lichtenberg: “Piovve tanto forte che tutti i porci erano puliti e tutti gli uomini sporchi”.

Apollonio, questo è il nome, scrive molto. Alla Gazzetta hanno da parte decine di articoli pronti. Ogni giorno ne sforna quattro – cinque. Mai tanta prolificità. L’ha notato anche G.G. Belli: “Campa?!… Scrive ancora?! Oh, gguardate che vecchio tosto”.

Da cosa dipende? “Da quello” risponde, e indica un quadro di Giovanni Mancini (1902 -1984), al quale il Comune di Manfredonia ha dedicato un bel catalogo – calendario nel 2009. “Lui mi ha insegnato che devi procedere con rapide pennellate e poi l’affondo finale”. Gli “attacchi” gli fanno bene. E’ una superstar, è l’uomo più (ri)cercato. E qualcuno si diverte: “Se si mettesse candidato…”

Nella risposta al “geometra Riccardi” tira un colpo di fioretto, inaspettato. “Io gufo? Forse non conosci Baudelaire?”. Oltre che a Riccardi bisognerebbe dirlo anche a Matteo Renzi, grande consumatore della parola gufo. La civetta era sacra a Minerva, dea della sapienza. Gufo, civetta… stessa famiglia. Vivono nascosti, pensosi, meditabondi. Baudelaire progettò con due amici una rivista dal titolo “Le hibou fhilosophe” (il gufo filosofo). Contrariamente agli uomini che inseguono ogni ombra o fantasma, il gufo invita a riflettere, a pensare, e direbbe: “Non agitatevi. Calma. Niente è compromesso. A una notizia si risponde con un’altra notizia”.

Il problema dell’informazione è fondamentale. C’è bisogno di esperti di comunicazione: non solo il Comune e l’Ase, la Provincia e Confindustria, ma dovrebbero utilizzarli, anche in forma associata, gli ordini professionali, sindacati, associazioni di categoria, Asl, terzo settore… E’ dovere di tutti riempire il territorio di notizie. C’è bisogno di “qualità nell’informazione”, di giornalisti in grado di scavare dentro i comunicati ufficiali di partiti e altro, di giovani che raccontino il mondo visto dai giovani. Nei giorni scorsi (12 luglio 2017) è stato firmato il protocollo di intesa tra Anci e Federazione della Stampa per la costituzione degli Uffici stampa dei comuni (e ci sono cose interessanti). Dei giorni scorsi è la petizione per l’accelerazione dell’iter legislativo sul Whistlebowing: un dipendente “che ha coraggio” e segnala frodi, omissioni, furberie varie… ” del proprio Ente. “Non sono delatori!“, ha detto Raffaele Cantone.

Torniamo al punto di partenza. Perché da parte di un sindaco e un’assessora si interviene con la clava, mentre si potrebbe rispondere in forme semplici, vere, comprensibili? Emerge una idea dei cittadini, come persone che non vedono, non sentono, non sanno (e non devono sapere)… e si crede che la notizia ci sia solo quando qualcuno la scrive. Per cui, ai servizi sociali c’è la cancellata (“Chi l’ha detto?”). Le biciclette sono state distrutte o rubate (“Solo qualcuna, io non mollo”). I contributi non si pagano (“Sei andato in parrocchia?”). A quando Piedibus? (“Ti dà fastidio che non l’hai pensato tu!”). Casa dei Diritti è chiusa (“Bugia. E’ stata affidata a una cooperativa fino al 2020, aspettando la presentazione del progetto alla Regione e la sua certa approvazione!”)

In attesa che Apollonio smetta di scrivere, ripensiamo a quell’aforisma attribuito (falsamente) a Voltaire: disapprovo la tua idea, ma combatterò perché tu possa esprimerla liberamente.

(A cura di Paolo Cascavilla, fonte futuriparalleli.it – titolo originale “Chiediamo aiuto al gufo “filosofo” e a Voltaire. E per fortuna arriva il Whistleblower”)

Manfredonia. Chiediamo aiuto al gufo “filosofo” e a Voltaire… ultima modifica: 2017-09-25T09:00:09+00:00 da Redazione



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Commenti


  • antonella

    Egregio professore, qui servirebbe un’altra bella citazione filosofica che farebbe da chiosa a quella molto attinente di Voltaire, tipo” i porci furono così ripuliti dalla pioggia, tanto da indossare la camicia per sedere in poltrona”,
    ma lei ne ha fatte di già di alte, e noi “uomini” come lei del resto, non possiamo fare altro, almeno quello, che informare e far circolare le Informazioni.
    Viva i Gufi e le Civette!


  • Nicola

    Antonellona parlaci di quei ..terreni della ca 10.


  • Simona

    Caro professore , che arrivi dalla luna, che dire delle SCROFE che si intrufolano in movimenti politici per lavarsi. ?


  • cittadino

    La cultura, lo stile ha è riflette personalità alte è sapienti…. Agli altri gli si lasciano indossare camice bianche ma sporche….di sapere e cultura che va ricordato non si può comprare ma studiata sui libri…. universitari.


  • Giorgio

    Doniano, svolta, cittadino, tre nomi diversi, stessa persona, stesso IDIOTA. Caro cittadino per calmarti martellati le pal.., eventualmente l’avessi. By by ..frustrato.


  • Raffaele Vairo

    E’ vero: “C’è bisogno di qualità nell’informazione, di giornalisti in grado di scavare dentro i comunicati ufficiali di partiti e altro…”.
    I media svolgono un’importante funzione democratica quando, correttamente, “raccontano i fatti”. Luigi Einaudi diceva: “conoscere per deliberare”.
    Ora domandiamoci: la stampa, la TV e gli altri organi d’informazione svolgano in modo veramente corretto la loro delicata e importante funzione di servizio alla democrazia?
    Secondo me, l’informazione è corretta, è libera quando “incalza e tallona il potere” senza, ovviamente, pregiudizi.
    Nel nostro Paese questo, per lo più, non accade. L’informazione, spesso, è prona e supina al potente di turno.
    Indro Montanelli diceva: “l’indipendenza dei giornalisti dipende solo dagli attributi, e per attributi (aggiungeva) voi sapete cosa intendo……sì, sono proprio quelli….. quando uno gli ha non c’è editore (padrone) che lo metta sotto….. non è possibile, perché il giornalista indipendente fa paura a tutti, compreso il suo editore”
    Non è un caso che tra potere e sistema dell’informazione, sovente, c’è un rapporto “sinallagmatico”. Il potere, da un lato, cerca di ingraziarsi l’informazione e dall’altro il sistema informativo ottiene in cambio prebende, privilegi, rendite e favori!


  • svolta

    A te Giorgio, o chi per Lui….: A te Giorgio… mantenuto dalla/della politica
    24 giugno 2016 alle 09:18
    Giorgio, oh Giorgio, sempre in riscontro al tuo intervento da imb…., che dire, purtroppo mi fai ripetere e dire sempre le stesse cose…. , ma non hai proprio niente in quella zucca vuota (d’altronde in un imb…. è difficile trovare materia grigia),
    Solo tu ed altri nomignoli….. usano questo giornale per denigrare il pensiero altrui… senza mai dire nulla a riguardo dell’argomento trattato.
    D’altronde da certi mantenuti dalla politica non si può pretendere che dicano il brutto dalla stessa, ed è poco dire brutto, atteso che il piatto sulla propria tavola deriva da essa….
    Tu, e pseudo altri denigratori, i valori che ho indicato nel mio intervento manco li sogni la notte…. figuriamoci di giorno che vai sempre alla ricerca di cu….. da leccare per poterti garantire il futuro…. di mantenuto dalla politica.
    Se non hai capito il senso del mio intervento precedente…. cosa si può dire…. “è incomprensibile solo ad una specifica categoria di persone…..”
    Saluti…. Giorgio, oh Giorgio.
    Vieni sempre a galla …impropriamente
    Giorgio, oh Giorgio… il redivivo imbe- di sempre che come sempre non dice un c….. e che quindi esce a galla come gli s…… appuzzolendo il clima di discussione a cui non è capace tenere testa, in quanto appunto nella sua testa alberga perennemente la imbe- che gli è propria.
    “sono i fatti che distinguono le persone da quello che dicono”.


  • svolta

    A proprosito di martellamento di pal… ma tu sei convinto che le hai tutte.
    Sappi che come ti dimostri ne dovresti avere quattro…., due per l’organo erettile….. e le altre due per la tua testa di …… che ti ritrovi.
    Sapessi quanto mi diverto a frustrarti… Giorgio oh Giorgio o chi per Lui….


  • Giorgio

    Mah , onestamente caro id.., faccio fatica a seguire i tuoi scritti, evidentemente vieni dalla stessa scuola dell’ Antonellona. Comunque a presto Doniano o Svolta o Cittadino, camaleontico id…

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