"Appartenente e referente nel territorio di Mattinata del gruppo criminale riconducibile ai Romito"

Mattinata, “perquisizioni e indagini portano ‘Baffino’ alla resa” (FOTO)

"Latitante dal luglio scorso, ieri si è consegnato alla stazione dei Carabinieri di Mattinata"


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Foggia/Manfredonia/Mattinata, 25 settembre 2017. COME anticipato, i Carabinieri della Compagnia di Manfredonia, nello specifico quelli della Stazione di Mattinata, hanno arrestato Antonio Quitadamo, detto ‘Baffino‘, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa a carico dell’uomo dal Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura, che ha concordato con le risultanze investigative dell’Arma, scaturite da una denuncia per tentata estorsione continuata.

Baffino“, per gli inquirenti “appartenente e referente nel territorio di Mattinata del gruppo criminale riconducibile ai Romito, egemone sull’area garganica di Manfredonia, Mattinata e Vieste”, con più azioni e la minaccia di furti e danni al proprietario di una villetta a Mattinata, “ha posto in essere atti idonei e diretti in modo inequivoco a costringere la vittima a consegnarli prima la somma di 1.500 euro al mese (“…tu non hai capito! Sai che facciamo… facciamo una bella cosa.. mi dai 1.500 euro e la casa non si tocca..”) e, in seguito, dopo un ulteriore furto all’interno della villetta, ‘Baffino’ ha detto al proprietario dell’immobile “..tu non la vuoi capire, tu sei montanaro e noi qui siamo mattinatesi, tu ci devi pagare!..va bene allora, facciamo 500 euro al mese.. vedi che ti conviene..”.

fotogallery ENZO MAIZZI

Le richieste estorsive

Il pregiudicato non è riuscito comunque nel suo intento per “cause indipendenti dalla propria volontà”, vale a dire “per la ferma intenzione della vittima di non cedere alle richieste estorsive”.

Le indagini degli inquirenti hanno consentito dunque in breve tempo di “circostanziare” le responsabilità di Quitadamo in merito ai fatti contestati all’uomo. Fondamentale l’ascolto di “persone informate die fatti”, mentre ulteriori conferme sono arrivate con una serie di perquisizioni domiciliari nelle residenze degli appartamenti alla famiglia del citato Quitadamo, dove era stata trovata, tra l’altro, una caldaia, dotata di un numero di matricola, risultata essere rubata in uno dei tanti furti operati all’interno della citata villetta di proprietà dell’uomo vittima delle continue richieste estorsive.

Il profilo – L’arresto del 31 ottobre 2016, nell’ambito dell’operazione ‘Ariete’

Come riportato dagli inquirenti, Antonio Quitadamo – “elemento di spicco della criminalità garganica, contiguo alla famiglia Romito di Manfredonia” – non è nuovo ad imputazioni estorsive. “Spesso è stato coinvolto in operazioni di polizia che hanno avuto come obiettivo la criminalità operante sull’area Manfredonia – Mattinata – Vieste.

Il 31 ottobre 2016 l’uomo era stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare eseguita dai Carabinieri di Manfredonia nell’ambito dell’operazione ‘Ariete, con altri componenti del gruppo criminale che si stava apprestando ad assaltare un portavalori tra Mattinata e Vieste, “in un tratto stradale rientrante proprio nel territorio sotto il controllo dei Quitadamo”.

Dallo scorso luglio sono stati “incessanti” le ricerche di ‘Baffino’, da parte dei militari dell’Arma, ricerche “rese ulteriormente più pressanti a seguito della formalizzazione, agli inizi di settembre, dello status di latitante e dell’impianto di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, sin dal suo arrivo dedicato proprio alla zona di Mattinata”.

Negli ultimi giorni, gli ulteriori controlli e le perquisizioni estese anche a persone vicine al ricercato hanno spinto Antonio Quitadamo a consegnarsi ai Carabinieri della Stazione di Mattinata.

Condotto nel Comando della Compagnia dei Carabinieri di Manfredonia, al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto nel carcere di Foggia, a disposizione dell’autorità competente.

REDAZIONE STATOQUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA

Mattinata, “perquisizioni e indagini portano ‘Baffino’ alla resa” (FOTO) ultima modifica: 2017-09-25T12:35:47+00:00 da Redazione



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Commenti


  • monfuose

    Che gentaglia… estorcere a chi sceglie di fare una vita tranquilla da buon lavoratore lontano da faccende simili… poi si trovano a trippa in sù


  • zombie

    … avanti un altro ! Chi sarà il prossimo ??


  • Imm

    E troppo bello scrivere ,poi di persona bla bla


  • Manfredonia

    Andate a lavorare altro che galera o fare la bella vita ! O in un modo o nell’altro sta gente alla fine la manteniamo sempre noi !


  • uomo arrabiato

    X Imm probabilmente sei una persona vicino al personaggio, e cerchi di difenderlo..il problema non è aver paura di affrontare questa persona ma e come affrontarlo..persone che non si fanno scrupoli non meritano nemmeno di discutere..se esiste la legge devono avere la giusta punizione, chi gli e vicino sa che un giorno o l’altro potrebbero finire in galera, personaggi come questi stanno infangando il nostro Gargano, terra che attrae milioni di turisti e per colpa di qualche balordo senza scrupoli potremmo perdere questa possibilità di crescere nel settore del turismo… andassero a zappare la terra visto che nel Gargano ci sono migliaia di ettari di terreni che hanno bisogno di essere coltivati.


  • Il vendicatore di Tor di Lupo"

    Per Imm: “è troppo bello scrivere….” – la “E” con l’accento….!!! Ahahahahahhaha gnurand !!!


  • Imm

    Chiacchiere ………….x uomo arrabbiato non vengono propio qui i turisti…..tor di lupo sicuramente di persona sei tor coniglio ahahahahahahaha


  • Il vendicatore di Tor di Lupo

    Di persona sono il Demonio…. ah ah ah. Rassegnati Imm… il tempo delle pecore è finito… sono rimaste solo le vostre in campagna…. ah ah ah

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