Manfredonia

S.Castrignano (L&W): “San Camillo ospedale di base rischio gravissimo” (Video)


Di:

Salvatore Castrignano, Coordinamento Associazione "Lavoro&Welfare" di Capitanata (ST)

Foggia – IL diritto universale alla cura e alla salute richiede una maggiore attenzione e responsabilità della politica e delle Istituzioni, dal momento che nella sua sfera si muovono oltre il 70% del bilancio della Regione Puglia e la più complessiva e ineludibile domanda di protezione sociale dei più deboli. “Non si doveva arrivare sull’orlo del baratro. L’emergenza determinatasi con la chiusura di reparti e prestazioni vitali nei presidi ospedalieri della nostra provincia, la intimazione dell’interruzione a fine mese di centinaia di rapporti di lavoro con contratti a tempo determinato tra medici e personale sanitario, può e deve essere affrontata con senso di responsabilità e rispettando il diritto alla salute dei cittadini”. E’ quanto afferma Salvatore Castrignano, coordinatore provinciale dell’Associazione Lavoro&Welfare.

“Ora è necessario che da parte della Direzione dell’ASL di Foggia si receda immediatamente da una decisione che porterebbe all’interruzione di servizi pubblici fondamentali per le nostre comunità, consentendo la continuità di tutti i rapporti a termine, così come è avvenuto in altre ASL della Puglia. Su questo aspetto vi sono fra l’altro recenti autorevoli pronunciamenti tecnici che fanno riferimento al patto di stabilità e che escludono dalle restrizioni i rapporti di lavoro a termine, a maggior ragione nel caso delle strutture sanitarie se destinati ad assicurare i livelli essenziali di assistenza. Inoltre, occorre anche consentire di coprire urgentemente le carenze di organico medico e sanitario già note; ciò deve avvenire con interventi tempestivi concertati dal Governo regionale con quello nazionale, che rendano possibile superare in parte il blocco delle assunzioni. Ma sarebbe delittuoso se non si cogliesse questa situazione per far fronte in modo decisivo a mettere in chiaro e riprogrammare seriamente l’intera partita finanziaria della spesa sanitaria in Puglia e nei territori. Sperperi e privilegi non sono ulteriormente tollerabili perchè stanno causando essi stessi l’annullamento delle politiche pubbliche della salute.

Il sociologo di Manfredonia Silvio Cavicchia, del coordinamento L&W (image by Stato)

I temi delle consulenze esterne, delle forniture e degli appalti, dell’organizzazione del lavoro inerenti le prestazioni mediche, delle liste d’attesa, dei ticket, devono essere affrontati e risolti, soprattutto dalla politica, nell’interesse dei cittadini e non più sottostando a pressioni e particolarismi deleteri. Le strutture ospedaliere e i servizi territoriali non devono regredire nella loro funzionalità, bensì predisporsi al superamento della ospedalizzazione di gran parte degli interventi di cura. Ciò deve avvenire non facendo fare salti nel buio a presidi ospedalieri nevralgici come quelli di Manfredonia, Lucera, Cerignola, San Severo e Foggia, bensì costruendo prima l’efficienza del reticolo della medicina territoriale”.

Declassamento ospedale di Manfredonia. Il punto del prof. S. Cavicchia (ST)


Sulla stabilizzazione


Redazione Stato, gdf@riproduzione riservata

S.Castrignano (L&W): “San Camillo ospedale di base rischio gravissimo” (Video) ultima modifica: 2011-10-25T17:52:16+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    Gentile Redazione in questo periodo dove si parla di malasanità di chiusura di reparti e servizi, io credo sia di doverosa importanza mettere in rilievo che esiste a Manfredonia un servizio che funziona bene e ne abbiamo avuto esperienza diretta in famiglia .

    Prego gentilmente la redazione di voler pubblicare questo mio ringraziamento e di tutta la mia famiglia. Pregherei inoltre di mantenere l’anonimato. Cordiali saluti

    mia madre è affetta da una grave patologia da circa 3 anni che l’ha portata ad allettarsi. Io e la mia famiglia, non solo abbiamo dovuta affrontare le difficoltà della malattia e lo stress di vedere una persona cara in quello stato, ma ci siamo dovuti scontrare con una realtà difficile che è quella dell’assistenza, necessaria 24 ore su 24. In più a rendere la situazione ancor più gravosa, come spesso accade, è il dover fare i conti con Professionisti del settore che raramente forniscono indicazioni utili ad affrontare agevolmente questo stato delle cose o semplicemente a dare delle informazioni sui possibili servizi disponibili ai quali poter accedere nel caso di malattie così invalidanti ed agli inerenti iter burocratici da seguire per poter accedere a queste prestazioni.

    Quindi, tu familiare incominci a “trottoleggiare” da una struttura all’altra in attesa di trovare professionisti seri ed affidabili che ci diano un supporto. Ed è proprio qui che voglio soffermare la mia attenzione.
    Semplicemente, grazie al passaparola tra vicini di casa, siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di un servizio infemrieristico di assistenza domiciliare,che L’Asl fornisce gratis.

    E’ stato tutto molto semplice e veloce, è bastato che il medico di famiglia compilasse una modulistica che io personalmente ho consegnato all’ASL e dopo qualche giorno abbiamo avuto accesso al servizio.

    Possiamo contare su Infermieri specializzati e competenti nella loro professione, e soprattutto nel loro animo in cui risiede un forte spirito di abnegazione nell’affrontare con cura e amorevolezza la malattia dei loro pazienti, e dare un grande sostegno alle famiglie, noi non ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, pertanto sento il dovere di affermare che non tutta la Sanità è malata come spesso si vuol far credere. Un sentito ringraziamento a tutti gli operatori che ci aiutano ogni giorno:

    GRAZIE!. MDT

    Vi ringrazio per aver dato ascolto alla “mia voce”.


  • Stipulante

    Non posso far altro che prendere atto che la vicenda Sanità Sipontina ha provocato una levata di scudi a 360 gradi.
    Peccato però prendere anche atto che le rimostranze sono arrivate con un po di ritardo poiché la vicenda era ormai nota da parecchio tempo e se non ricordo male si è parlato li per li poi dopo il nulla, il solito modo di agire della politica e delle varie organizzazioni, la politica del rimandare a dopo.
    Adesso chiedo al sig. Castrignano cosa abbia fatto in questo lasso di tempo intercorso dalle prime schermaglie.
    Schermaglie di cui noi poveri mortali siamo venuti a conoscenza tramite la stampa e che voi politici e associazionisti vari eravate a conoscenza da molto tempo prima della stessa stampa.

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