Manfredonia

S.Camillo, il Comune diffida il dg Asl Castrignanò. Domani vertice in Prefettura


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Il dg Asl/Fg S.Castrignano (ST)

Foggia – NUOVA azione dell’Amministrazione, nella persona del Sindaco Angelo Riccardi, dinanzi a quella che è divenuta una vera e propria emergenza sanitaria. “Il 31 ottobre in Puglia saranno licenziati – scriveva Riccardi una decina di giorni fa- cinquecento medici ospedalieri, con contratto a tempo determinato, oltre a migliaia di tecnici e di infermieri, a causa della mancata stabilizzazione del personale precario, attualmente in servizio. Il licenziamento di medici e di paramedici avrà come ovvia conseguenza l’interruzione di servizi e la sospensione concreta dell’erogazione di prestazioni considerate essenziali, con l’allungamento delle attese e il calo della qualità assistenziale”.

Il Primo Cittadino sipontino ha mostrato sollecitudine e tempestività nel momento in cui, per mezzo di una missiva inviata alle Autorità, ha chiesto un incontro urgente al Prefetto di Foggia, dott. Antonio Nunziante, “per definire eventuali azioni di sensibilizzazione, prima di assumere iniziative eclatanti, tese a scongiurare il gravissimo rischio di interruzione del servizio ospedaliero”. La sua denuncia di una così “vergognosa situazione, indegna di un Paese che si considera civile” ha ricevuto il giusto accoglimento e nella giornata di domani, 26 ottobre c.a., è previsto l’incontro a cui sono stati convocati l’Assessore Regionale alle Politiche della Salute, dott. Tommaso Fiore, il Direttore Generale della Asl Foggia, dott. Ruggiero Castrignanò, ed i Sindaci del Comune di Cerignola, dott. Antonio Giannatempo, di Lucera, dott. Pasquale Dotoli, di San Severo, dott. Gianfranco Savino, ed ovviamente il Sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi.

Il passo successivo del Sindaco Riccardi, è stato quello di conferire incarico all’avvocato Pietro Quinto ( Focus tutela legale avv.Quinto) affinché agisca in ogni sede necessaria per la difesa delle buone ragioni della popolazione, prevenendo il licenziamento del personale ospedaliero precario. Un atto compiuto al fine di tutelare l’interesse generale della Comunità sipontina, che il Primo Cittadino rappresenta, ed una forte dimostrazione che nulla resterà intentato per scongiurare l’ipotesi, che appare divenire sempre più concreta, di una vera e propria interruzione di pubblico servizio.

Stamane Riccardi si è recato dal Direttore Generale dell’ASL di Foggia per consegnargli di persona un atto di diffida formale. “È giunta notizia a questo Comune – si legge nel testo consegnato al dott. Ruggiero Castrignanò – che nell’ospedale locale San Camillo de Lellis la U.O.C. Ostetricia e Ginecologia ha sospeso i ricoveri delle pazienti gravide a termine; di conseguenza il punto nascita è soppresso, per grave carenza di ginecologi. Dal 1° novembre, inoltre, saranno sospesi i ricoveri nelle U.O.C. Ortopedia e Gastroenterologia sempre a causa di grave carenza di personale medico. Per di più, a causa delle direttive regionali e nazionali (blocco del turn over e mancata stabilizzazione del personale medico e paramedico), le attività sanitarie ed i ricoveri anche in altri reparti potrebbero essere sospesi con gravissimo disagio per la comunità locale privata di servizi sanitari essenziali”.

Il sindaco Riccardi nel direttivo dell'Anpaca

Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi (St)

“Ci risulta, oltre al resto, che la S.V., in qualità di Direttore Generale dell’ASL di Foggia, – prosegue il Sindaco, Angelo Riccardi – intende procedere al licenziamento immediato del personale medico dirigente, da diversi anni in servizio presso le Unità Operative ed i Servizi Ospedalieri della stessa Azienda Sanitaria Locale ed avente diritto alle procedure di stabilizzazione del personale precario, in dichiarata applicazione della sentenza della Corte Costituzionale n°42 del 2011 e dell’art. 16, comma 8°, del D.L. n° 98 del 6/7/2011“.

La diffida, perentoria, nei confronti dell’ASL di Foggia nell’adottare i provvedimenti di licenziamento prospettati è chiaramente spiegata allorquando si fa presente che gli stessi “oltre a porre nel nulla ex abrupto numerose situazioni di lavoro ormai consolidate nel corso degli anni, provocherebbero gravissimi problemi alle comunità locali, facendo venir meno la continuità e l’efficienza degli indispensabili servizi sanitari ed ospedalieri nei quali operano i dirigenti medici interessati al processo di stabilizzazione”. I riferimenti alla giurisprudenza, del Sindaco Riccardi, sono calzanti e pertinenti alla materia dibattuta, e palesano l’assoluta determinazione dell’Amministrazione Comunale nel voler vedere corrette, con la concessione, da parte del Governo centrale, delle deroghe necessarie per garantire i livelli essenziali di assistenza, delle vere e proprie assurdità. “Giova precisare che la citata sentenza della Corte Costituzionale non ha fatto venir meno l’istituto della stabilizzazione del personale precario, in servizio da lungo tempo con contratti di lavoro a tempo determinato ripetutamente prorogati, né tantomeno il diritto alla stabilizzazione dello stesso personale, ma ha unicamente censurato alcune modalità applicative del procedimento adottato nella Regione Puglia, ed, in particolare, il ricorso a concorsi riservati. E’ quindi indubbio che sia la pronunzia della Corte costituzionale che l’art. 16 della legge finanziaria non abbiano inciso in alcun modo sulle situazioni giuridiche pregresse all’avvio del procedimenti di stabilizzazione ed in particolare non abbiano inciso sia sulla disposizione della legge statale che della medesima legge regionale, secondo cui fino alla stipula del contratto a tempo indeterminato vengono prorogati contratti in essere a tempo determinato“.

Con l’espressa riserva di ogni diritto ed azione, Angelo Riccardi, in rappresentanza dell’intera popolazione sipontina che non può essere privata di un diritto fondamentale come quello alla salute, conclude facendo rilevare al dott. Castrignanò come lo stesso “non possa procedere al licenziamento del personale dirigente medico tutt’ora in servizio a tempo determinato con contratto prorogato ai sensi della L.R. n° 3 del 2007, sino all’espletamento delle nuove procedure di stabilizzazione, da adottarsi in conformità dei principi affermati dalla Corte Costituzionale. In tal senso, peraltro, la Regione Puglia, con deliberazione in data 1378 in data 31/8/2011, nell’invitare i Direttori Generali dell’ASL e i Commissari Straordinari a dare esecuzione all’art. 16 del D.L. n°98 del 2011, ha concluso con l’invito a ripristinare la situazione preesistente a far data dalla pubblicazione della sentenza n° 42 del 2011”.


Declassamento ospedale. Il punto del prof. S. Cavicchia (ST)



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S.Camillo, il Comune diffida il dg Asl Castrignanò. Domani vertice in Prefettura ultima modifica: 2011-10-25T17:40:57+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Anonimo

    ma nella foto il sindaco stà facendo qualche magia????


  • Che foto...

    Certo che la foto del direttore generale Castrignano è proprio da halloween, si vede che ci stiamo avvicinando.


  • Gianluca

    In riferimento alla video intervista a margine dell’articolo ed in particolare all’appello del Prof Cavicchia rivolto ai medici.

    Nell’intervista il Prof Cavicchia chiede hai medici una maggiore “empatia” nei confronti dei pazienti e lo relaziona alla qualità dei servizi, “bacchettando” i medici rifacendosi al giuramento di Ippocrate!

    Di solito ad usare una terminologia generalistica non si fa mai buon pro.

    Quando si rilevano delle anomalie di “qualità” non si deve far altro che denunciarle, non solo a mezzo stampa ma anche e soprattutto alle autorità competenti.

    Se il Prof Cavicchia o chiunque di noi rileva, è a conoscenza, di situazioni illecite o anomale lo faccia presente con il dovere del “cittadino”, quel dovere e quel senso civico di cui parla nella sua intervista rivolgendosi proprio ai medici.

    Puntare il dito sui corporativismi… ne rende utile l’esistenza, ed inutile l’indentificazione dei soggetti che compiono azioni non lecite, o come in questo caso, minano la qualità del servizio.

    Isolando e denunciando le alterazioni del sistema, si rende “civile” la nostra società.

    So che sono concetti molto familiari e che stanno a cuore al Prof Cavicchia, che ho conosciuto e ho avuto modo di stimare, infatti, non ho motivo per dubitare che il suo era un ragionamento teso ad analizzare la problematica piuttosto che ad evidenziare delle “colpe”, che per ovvie ragioni non sono mai di una categoria in toto.

    Nel suo “appello con forza” fatto al “senso umano” che ispira il “giuramento di Ippocrate” il Prof. Cavicchia si riferiva ai medici, ma il problema del rapporto con il paziente è dei singoli medici. Magari proprio quei medici che dal 31 ottobre non avranno più il loro posto di lavoro sono quelli che più sono attenti alla qualità dell’assistenza medica… vale la pena colpevolizzarli tutti per un problema che tra le sue origini nell’indivialità del singolo medico?

    Salvo ammettere che tutti i medici non sono capaci di “garantire la qualità del servizio”, credo che le parole del Prof Cavicchia siano quanto meno da rettificare nella forma se non nel merito.

    Ad maiora.

    G. Iaco.

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