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Caposiena: “I lavori si sono bloccati a maggio”

Fi a Miglio: “Rischi per finanziamenti isola ecologica”

"La differenziata è allo sfascio, i sacrifici dell’amministrazione Savino e dell’assessore D’Amico sono andati perduti"

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Foggia. E’ di ieri la nota del consigliere comunale di Dino Marino in cui denuncia “una città fino a poco tempo fa considerata modello di differenziata oggi sommersa dai rifiuti”. E attacca il sindaco Francesco Miglio mentre il quotidiano “La voce di San Severo” pubblica una serie di foto sull’immondizia lasciata in pieno centro. L’esponente del Pd chiede che il primo cittadino riferisca in aula e fa riferimento ai finanziamenti persi per l’impianto di compostaggio. Ma non solo dal Pd arrivano bordate, cioè da quel partito che da mesi si divide fra chi sarebbe più propenso ad approdare in maggioranza e chi si oppone a questa scelta (Marino è fra i contestatori pià assidui).

Forza Italia rincara la dose nelle parole di Rosa Caposiena: “Sono stanca di parlare con chi non comprende, dalla costituzione dell’Aro per cui la cui velocizzazione della gara ho insistito in due consigli comunali, fino a che non è stato commissariato, ai finanziamenti per l’isola ecologica. I lavori si sono bloccati a maggio e dovevano essere terminati entro novembre. Rischiamo di perdere anche quest’opportunità”. Il finanziamento di 150mila euro di fondi europei è stato ottenuto durante l’amministrazione di Gianfranco Savino in carica dal 2009 al 2013. Rientra nel Peep, il piano di edilizia economia e popolare. L’ubicazione scelta per questa nuova frontiera della differenziata, il cui fine è abbattere i costi della Tari, è in via Carli, zona periferica di San Severo: “In altre città le isole ecologiche stanno in pieno centro- prosegue Caposiena- e noi non riusciamo a costruirle in periferia”. Nei piani, questa zona è destinata a raccogliere carta, vetro, plastica dotandosi di un mezzo informatico per la registrazione dei cittadini che depongono i rifiuti. Un’area di 500 mq e nemmeno tanto da costruire.

“La differenziata è allo sfascio, i sacrifici dell’amministrazione Savino e dell’assessore D’Amico sono andati perduti- prosegue Caposiena– l’unico merito a livello regionale era questo, se ne assumeranno la responsabilità non solo politica”. I dati regionali indicano che da un 66% la percentuale di differenziata nella città dell’Alto Tavoliere, fiera di guidare in Puglia i comuni virtuosi per ecologia, è scesa al 43%, un numero non completamente negativo anche nel confronto con la città di Foggia ma certo un regresso rispetto a due anni fa.

Circa l’azienda che raccoglie i rifiuti, la Navita, il contratto è scaduto a luglio ma è stato prorogato con determina dirigenziale al 30 settembre. A succederle la Teknoservice, ma al momento l’affidamento non è ancora avvenuto. Siccome la legge regionale sulla costituzione dell’Aro (gli ambiti di raccolta ottimale tutti commissariati dalla Regione ) prevede un appalto unico per i rifiuti, prima si sbrigano le pratiche e prima si organizza la rete. Nelle more, si possono espletare gare provvisorie, quelle in corso a San Severo mentre si sono già organizzati, in base alle legge regionale, Lucera e Pietra Montecorvino, due comuni capofila. Il paese più esteso e più popolato dei dieci comuni (Ambito Foggia 4) riuscirà ad attivarsi in tempo utile per l’Aro creando economie e abbattendo dei costi?

(A cura di Paola Lucino, Foggia 25.10.2016)



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