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“Querelle personale” blocca l’esame del ddl nella seduta congiunta IV e V commissione


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Il presidente della IV commissione, Aurelio Gianfreda

Il presidente della IV commissione, Aurelio Gianfreda

Bari – E’ stata sospesa la seduta congiunta di IV commissione presieduta da Aurelio Gianfreda (Idv) e V commissione presieduta da Donato Pentassuglia (Pd) che aveva per oggetto l’esame del disegno di legge “Nuova disciplina generale in materia di attività estrattiva”. Mentre si procedeva all’esame dell’articolato alla presenza dell’assessore Loredana Capone, il capogruppo Udc Giuseppe Negro ha avanzato la richiesta di sospensione in quanto ha considerato “un atto grave la pubblicazione – questa mattina – sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del bando relativo all’assunzione di 29 dirigenti, che arriva dopo le nostre ripetute richieste all’assessore Campese di illustrare la situazione del personale in conferenza di capigruppo”.

La richiesta di sospensione avanzata da Negro è stata condivisa dal capogruppo Pdl Rocco Palese, che ha definito la decisione della Giunta di avviare le procedure “inopportuna e offensiva nei confronti di tutti in un momento delicatissimo per il personale regionale”. Concordi anche il capogruppo de La Puglia prima di tutto Francesco Damone e i consiglieri Pdl Arnaldo Sala e Nino Marmo che hanno parlato di “strappo” e di “mancanza di chiarezza nei rapporti tra Giunta e Consiglio”. Un “appello al senso di responsabilità dei colleghi e un invito a proseguire i lavori” è arrivato invece dal capogrupo Sel Michele Losappio motivato dalla necessità di “approvare al più presto una legge di cui il settore ha bisogno”.

Prima della sospensione, la commissione aveva approvato due articoli con l’astensione del Pdl e il voto a favore di maggioranza e Udc. In particolare all’articolo 15, riguardante il contenuto dell’autorizzazione unica da rilasciare al soggetto titolare dell’attività estrattiva, è stato ritirato l’emendamento al comma 2, proposto dal governo regionale, lasciando pertanto in vigore l’indicazione che copia dell’autorizzazione deve essere trasmessa, oltre che al soggetto autorizzato, al Comune interessato. Ritirati anche i cinque emendamenti all’articolo 16 sugli ampliamenti delle cave, che sono confluiti in un’unica proposta di modifica a firma del capogruppo Laddomada e del consigliere Disabato de La Puglia per Vendola e dell’assessore Capone. Preso atto dell’impossibilità di proseguire i lavori, il presidente Aurelio Gianfreda ha rinviato la seduta al 5 dicembre.

Rocco Palese (image: ilsussidiario.net)

Rocco Palese, capogruppo Pdl (image: ilsussidiario.net)

Personale Regione Puglia, Palese (PdL): “Vendola pretenda subito la sospensione delle procedure di assunzione dei nuovi dirigenti”. “La drammatica situazione del personale regionale che vede da un lato quasi abbandonati a se stessi oltre 600 dipendenti in via di retrocessione e dall’altro la Giunta regionale che persevera nel portare avanti le procedure di assunzione di 29 nuovi dirigenti, comincia a condizionare e a bloccare anche i lavori delle Commissioni e, speriamo, non quelli del Consiglio. E’ quindi quanto mai urgente che il Presidente Vendola chieda e pretenda dai suoi dirigenti il blocco di tutte le procedure per assumere i 29 dirigenti”. Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, a margine della riunione congiunta delle Commissioni IV e V, sospesa per il malcontento di molti consiglieri, di maggioranza e opposizione, sulla situazione del personale. “Nel corso della riunione di ieri pomeriggio dei dipendenti retrocedendi – spiega Palese – esponenti dei Sindacati hanno comunicato che il Presidente Vendola poco prima gli aveva garantito di aver sospeso le procedure per le nuove assunzioni. Oggi scopriamo invece che alla Delibera di Giunta regionale approvata l’8 novembre scorso in assenza del Presidente e della quale abbiamo più volte chiesto la sospensione, è seguita la Determina pubblicata sul BURP di ieri, 24 novembre. E’ evidente che il Presidente non poteva saperlo quando ieri ha garantito ai Sindacati che quelle procedure concorsuali erano state sospese. Così come forse il Presidente non ha avuto ancora tempo né modo di approfondire i contenuti di quella Delibera. Allora noi torniamo a chiedere: Vendola e la Giunta regionale sono certi che i dati finanziari riportati nella Delibera di Giunta N. 2448 dell’8/11/2011 sono rispettosi di quanto previsto dalle Leggi Finanziarie?” “Il nostro consiglio – conclude Palese – è quello di sospendere tutte le procedure in atto per nuove assunzioni e concentrarci tutti sulla migliore soluzione possibile per tutelare diritti e dignità di oltre 600 dipendenti regionali che da oltre 10 anni in seguito a concorsi, svolgono mansioni e compiti strategici per il funzionamento della Regione e che, se retrocessi, certamente sommergerebbero la Regione di centinaia di contenziosi”.

Damone (Ppdt)

Il consigliere F.Damone (immagine d'archivio - IlGrecale)

Damone: “Sulla gestione del personale Vendola è come Giano Bifronte”. “Sulla gestione del personale regionale e, in particolare, sulla questione degli oltre 600 dipendenti ingiustamente retrocessi dopo aver superato i concorsi 10 anni fa, sembra sempre più chiaro che Vendola e la sua Giunta si comportano come Giano bifronte”. Lo denuncia in una nota il capogruppo de La Puglia Prima di Tutto alla Regione Puglia, Francesco Damone. “Da un lato – aggiunge Damone – gli assessori partecipano alle assemblee dei dipendenti e Vendola incontra i Sindacati giurando che non saranno portate avanti le nuove assunzioni di 29 dirigenti; dall’altro nessuno di loro alza un dito per i retrocedendi limitandosi a convocare i parlamentari perché siano loro (e speriamo!) a trovare una soluzione. Così nel frattempo Vendola e il suo governo prima approvano una delibera, poi pubblicano una determina con cui continuano a perseverare nel voler assumere altri 29 dirigenti esterni. E se qualcuno dei poveri 600 retrocedendi cerca di partecipare al bando di mobilità interna per quei 29 posti, gli viene risposto che non hanno i requisiti perché in via di retrocessione pur non avendo ancora ricevuto le lettere. Il Presidente Vendola, bravissimo in queste vicende a starsene zitto zitto e a non prendere posizioni ufficiali, dovrebbe venire lunedì mattina anche lui alla riunione e dirci in primo luogo che riesce a controllare l’operato dei suoi dirigenti, per cui se lui decide che le nuove assunzioni sono sospese vengono sospese sul serio e poi spiegarci come mai, pur avendo lui garantito mesi fa che le procedure di retrocessione sarebbero state sospese in attesa di valutare una possibile soluzione, quegli stessi dirigenti le portano avanti”.

ll vice presidente del Consiglio regionale N.Marmo

ll vice presidente del Consiglio regionale N.Marmo (fonte image: andrialive.it)

Marmo : “Sulla gestione del personale regionale oltre il limite della decenza”. Il Consigliere Regionale PDL Nino Marmo: “Abbiamo dovuto bloccare i lavori delle Commissioni Consiliari per l’insostenibile situazione che si sta verificando nella gestione del personale regionale e degli enti derivati, nella quale a 600 surreali “retrocessioni” in atto di dipendenti storici che da più di dieci anni svolgono funzioni spesso decisive e comunque preziose per l’efficienza dell’Istituzione, si stanno accompagnando con una fretta indiavolata e senza troppi scrupoli formali centinaia di assunzioni di fatto “ad personas”, fino ai reiterati colpi di mano per i 29 dirigenti su cui l’intera Italia ci ha riso dietro a seguito di una invereconda figuraccia a “Striscia la notizia”.

Il presidente del consiglio regionale Introna (image by Egidio Magnani)

Retrocessi. Introna: “dall’incontro coi parlamentari una soluzione legislativa” . “L’incontro di lunedì 28 dovrà rafforzare l’unità d’intenti che va cercata in un momento così delicato. Sono sicuro che insieme Consiglio, Giunta, parlamentari e sindacati sapranno trovare la soluzione legislativa efficace per scongiurare la retrocessione immotivata e punitiva di centinaia di dipendenti della Regione”. Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, si dice fiducioso sull’esito del “confronto operativo” con i senatori e deputati pugliesi sul problema del personale che ha visto annullati i concorsi banditi nel 1998 per la promozione alla fascia D. “Una iniqua legge del governo nazionale non può in alcun modo tradursi in un’ingiusta penalizzazione. Non va lasciato nulla di intentato – conferma il presidente – per rispondere alle attese di lavoratori ai quali non possono in alcun modo essere imputati gli errori che sono stati commessi. Ma non è il momento di cercare responsabili, è il momento della responsabilità”, dichiara Introna.

Bando dirigenti – Negro: “Pubblicazione sul Burp grave atto politico”. “La pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del bando relativo all’assunzione di 29 dirigenti è un grave atto politico che non tiene conto delle difficoltà che sta vivendo il personale dipendente dell’Ente e mortifica le prerogative del Consiglio”. Lo ha detto il presidente del gruppo regionale Udc Salvatore Negro abbandonando i lavori della IV Commissione dopo aver appreso della pubblicazione della delibera sul BURP.


REPLICA DEL GOVERNATORE: “NESSUNO GLI HA DIMENTICATI”
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Redazione Stato@riproduzione riservata

“Querelle personale” blocca l’esame del ddl nella seduta congiunta IV e V commissione ultima modifica: 2011-11-25T14:22:44+00:00 da Redazione



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